Posted tagged ‘Sicurezza’

Ipotesi

9 febbraio 2012

Milioni di euro per la manutenzione delle scuole, eppure queste versano nel degrado: come mai?

Isola felice!

1 giugno 2011

Da una dichiarazione del questore di Aosta, Maurizio Celia.

A proposito di sicurezza riporto le ultime frasi dell’articolo di Mariuolo: “Aosta si cura con un brodetto”, dal sito dell’Alpe. E’ la frase detta da un consigliere Uv, sarebbe carino conoscere chi.

“… ma l’affermazione più esilarante di tutto il lungo dibattito l’ha fatta (onore al merito) un grande consigliere dell’Union. Per giustificare il fatto che i rondisti (o rondoni?) non saranno identificabili, ha detto testualmente: “…Se gli osservatori avessero dei segni di riconoscimento, nessuno in città delinquerebbe più….” Come a dire che l’obiettivo degli “osservatori” non è la prevenzione ma la denuncia anonima.”.

Una spia soft

6 Maggio 2011

Il nome del progetto fa rabbrividire: “Mille occhi sulla città”. La firma a questo brivido è quella del sindaco Bruno Giordano e avrebbe come scopo la sicurezza dei cittadini. I pensionati delle varie forze dell’ordine daranno il via a un monitoraggio senza precedenti sull’intero territorio urbano. Saranno occhi discreti non identificabili: occhi spia. La polemica sollevata a suo tempo contro le ronde, sembra non nascere contro gli spioni. Eppure, questa soluzione è ben peggiore, perché, al contrario degli “angeli” ben visibili con le loro casacche fluorescenti, questi nuovi sceriffi non possono essere individuati. Questa scelta è stata definita soft, a me mette paura. Si tratta a tutti gli effetti di creare una forza di controllo in borghese composta da ex poliziotti, ex carabinieri, ex finanzieri. Mi chiedo come potrà realizzarsi l’auspicato dialogo fra i cittadini e le forze dell’ordine se queste si mimetizzano! No, io preferisco il poliziotto, il vigile, il carabiniere con la loro divisa che io possa riconoscerli e identificarli, se no è plausibile per una cittadina indossare il burqa. Invito le forze di opposizione a prendere in mano questa patata che bollente è assai e che, se la sommiamo con l’oscuramento dei blog scomodi, lascia intuire scenari poco rassicuranti.

Le gru sopra alla testa!

13 gennaio 2011

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Cara Patuasia,

vorrei iniziare questa nuova stagione segnalandoti una cosa vergognosa (ma apparentemente non per la nostra realtà). Un paio di giorni fa sono passato in macchina con un amico davanti al mega-cantiere di via St. Martin de Corléans. C’era, come sempre, un gran traffico e proprio mentre passavamo noi una gru, manovrata da un operaio in mezzo alla strada, spostava un carico dal cantiere alla parte opposta della strada senza che NESSUNO fermasse il traffico in barba a tutte le leggi e normative in materia di sicurezza (siamo nelle vicinanze di una scuola e spesso passano anche scuolabus pieni di ragazzini). Alla mia reazione indignata, il mio amico rispondeva che la cosa è assolutamente normale e che va avanti da sempre. Altra cosa degna di nota è che a poche centinaia di metri dal cantiere si trovano gli uffici dell’USL che sarebbero responsabili di verificare eventuali inosservanze ma PARE che abbiano disposizioni precise di ignorare quanto accade. Ma possibile che non ci sia nessuno (Polizia Municipale, USL, Ispettorato del lavoro, Sindacati) che si adoperi per fare rispettare le regole…? Ripeto… Vergognoso… .

Jumbolino!

17 dicembre 2010

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Sabato 11 Dicembre 2010, qualcuno se ne sarà forse accorto, è arrivato il primo aereo charter sull’aeroporto di Aosta: un “Jumbolino” quadrimotore da oltre 100 posti di una compagnia del Nord Europa, la Malmo Aviation. E’ arrivato VUOTO, naturalmente. Non a caso gli operatori di AVDA, la società di gestione aeroportuale, venerdi’ mattina stavano pulendo scrupolosamente la pista con ben 4 mezzi (!), cosa che a inizio anno era stata eseguita con molta lentezza: gli unici a volare erano quelli dell’aeroclub. Che sia un dovere da parte dell’ente gestore sgombrare dalla neve una struttura così grande sembrerebbe scontato, nevvero? Chissà quanto costa pulire 1600 m di pista, oltre a raccordi e piazzale… . Ciò che non tutti sanno è il fatto che la Regione ha versato 12.000,00 € per farlo venire. Vuoto, appunto. Ciò che ancora meno persone sanno è che l’aereo non ha utilizzato le procedure di atterraggio previste. Chissà come mai? Per radio – ci è stato riferito da alcuni piloti che erano in volo – il pilota del Jumbolino, appena entrato in Valle, ha dichiarato il “volo a vista senza piano di volo” (chiediamo scusa se i termini non sono forse proprio quelli giusti, ma il concetto è questo), che è un po’ come dire “non me la sento di seguire le procedure di avvicinamento indicato e neppure la vostra strumentazione di terra, preferisco seguire la vallata a vista“. Questo nonostante dalla torre di controllo gli sia stato detto di impiegare le nuovissime attrezzature di ausilio al volo (che dunque sono state snobbate già dal primo pilota di linea giunto ad Aosta, cosa quantomeno curiosa). In buona sostanza viene il dubbio che seguire la procedura di atterraggio fra le nostre montagne non sia propriamente cosa facile. Sarà almeno sicura? Speriamo.

Bene bene bene

20 agosto 2010

Bene bene bene. Se i partiti all’opposizione si godono un lungo periodo di ferie (finirà?), i cittadini non stanno a guardare. A raccogliere le denunce dell’Alp (Associazione Libero Pensiero), riguardo al mancato adeguamento delle normative di sicurezza nei presidi ospedalieri, è il Codacons VdA che chiede un incontro con la Direzione Generale volto all’apertura di un “Tavolo per la sicurezza delle strutture sanitarie”. “Qualora fosse accertato il mancato rispetto della normativa – scrive il Codacons Vda  – devono essere messe in atto tutte le azioni sostitutive anche attraverso l’intervento dei Nas dei Carabinieri. Chiunque si trovi in una situazione di rischio per la sua salute ha diritto ad ottenere tutte le prestazioni necessarie alla sua condizione e ha altresì diritto a non subire ulteriori danni causati dal cattivo funzionamento delle strutture e dei servizi” ed inoltre occorre migliorare la conoscenza degli operatori sulla mappa dei rischi, sul piano di emergenza e sulle procedure antincendio per gli edifici e le strutture comuni nonchè per i cantieri in corso all’interno dell’Ospedale.” (Aostasera).

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UHA UHAA UHAAA 8

30 novembre 2009

Tranquilli cittadini, possiamo dormire pacifici sonni: sono in arrivo nuove dotazioni per la nostra sicurezza che sono state recentemente richieste dal comandante dei carabinieri, Guido Di Vita:  “Una botta di culo ogni tanto ci potrebbe favorire”!

UHA UHAA UHAAA UHAA UHA UHAA UHAA UHA!

Libera nos a malo

2 marzo 2009

Ave Maria, liberaci dalla stupidità quotidiana! Grazie

Ave Maria, liberaci dalla stupidità quotidiana! Grazie

Abbiamo capito che ai nostri (progressisti-autonomisti) consiglieri di minoranza le ronde non piacciono. In Consiglio comunale non è neanche piaciuta l’idea, sollevata da Ettore Viérin del PdL, di sollecitare una maggior presenza di agenti di Polizia locale in strada “invece che negli uffici” che, infatti, è stata bocciata da tutti gli altri partiti. Ronde no, polizia locale neppure. Da noi il problema della microcriminalità non esiste! Per Marino Guglielminotti Gaiet si tratta di “normali problematiche” , può darsi. In ogni caso sarebbe opportuno risolverle. E come? visto che di Angeli custodi non se ne vuol parlare e di una maggior presenza di agenti sul territorio neppure? Aosta non è Torino, ma una maggior attenzione in certe aeree urbane, anche del centro, eviterebbe lo spaccio, il graffitismo selvaggio, il vandalismo: bubboni urbani che esplodono anche qui. O secondo i nostri amministratori, considerato che viviamo in Paradiso, è meglio recitare una novena alla Madonna?