Posted tagged ‘Salvatore Luberto’

Mutazione genetica

13 marzo 2015

Queste elezioni si stanno caratterizzando con una trasparenza senza eguali: mai vista tanta cacca esibita senza vergogna. Un piglia piglia generale dove gli obiettivi, le idee, i progetti, le visioni, i sogni sono stati rottamati definitivamente per dar spazio all’unica ragione che porta gli esseri umani a fare politica: la cadrega. Non dico cosa nuova, ma una novità c’è ed è la sfrontataggine palesemente obesa, degli attori sulla scena. Nessuno scampolo di pudore nell’affanno alla ricerca di una possibilità, la più fattibile, per essere eletti. Esigenza primaria quella dei banchi del consiglio comunale, dove poggiare il culo per cinque anni e stare in pace e credersi qualcuno. Si passa così da un partito all’altro in cerca del partner giusto senza paura di perdere la faccia che tanto di dignità si muore. E poi cosa sarà mai, lo fanno tutti e ciò che fanno tutti è sacrosanto come rubare. (altro…)

Virus

16 gennaio 2013

Deve esserci un virus in giro che attacca i politici di annata. Prima Riccarand rassegna le dimissioni dal direttivo e dal giornale di Alpe. Poi arrivano quelle di Viérin, la nascita dell’UVP con Caveri e Rosset, poi Louvin di Alpe si dimette da consigliere regionale per tornare a insegnare e infine, La Torre e Luberto escono dalla Fédération. Le reali motivazioni di tutte queste scelte noi, poveri mortali, possiamo solo intuirle. A noi vengono snocciolate giustificazioni ideali che dette da alcuni di questi personaggi, risultanto comiche al limite del grottesco. Caveri e Viérin che parlano di valori e dialogo? La Torre che non condivide più la linea del suo segretario, Claudio Lavoyer? Quando mai la Fédération ha avuto una linea politica che non fosse quella di sbucciare pezzi di governo e sottogoverno? Luberto dice che non ci saranno partiti nuovi, perché loro ambiscono a un unico movimento autonomista. Capito che sono arrivati al capolinea ecco che i nostri “ribelli” si imbarcheranno nell’Union.

La neolingua ci salverà?

25 ottobre 2012

Ah ah ah i politici di Fédération non superano la prova di francese! Guido Théodule, ex sindaco di Saint-Denis e oggi segretario particolare dell’assessore regionale al Bilancio, Leonardo La Torre, è stato bocciato, nonostante il suo cognome sia portatore di una tradizione francofona! Pure il suo predecessore, Salvatore Luberto, ha avuto il medesimo verdetto. Non conosciamo le origini dell’autonomia e neppure il francese, come possiamo difendere la nostra specificità culturale? Con la neolingua: il patuando?

Facce toste!

3 febbraio 2012

Salvatore Luberto della Fédération autonomiste ha una bella faccia tosta! La stessa di tutto il movimento. A suo dire il comportamento del collega, Claudio Lavoyer, può mettere il partito in difficoltà. Per questo motivo chiede chiarezza: «Non solo rispetto a noi. Ho invitato Lavoyer a convocare al più presto una conferenza stampa per spiegare tutto. Al di là della solidarietà umana, deve capire che la Fédération non è un gruppo di amici ma un partito politico e che ciò che accade al suo interno deve essere riportato a chi ci ha votato».(La Stampa). Vi ricordate di una conferenza stampa tenuta dal medesimo insieme al capogruppo, Leonardo La Torre? Eppure i due hanno seri guai con la giustizia per un’ipotesi di reato, turbativa d’asta, circa l’aggiudicazione del servizio di gestione sulla sicurezza all’Amiat, con quest’ultima che si è costituita parte civile contro di loro. Indipendentemente dal risultato del processo, la loro attuale posizione non aiuta certo il partito, la sua immagine nei confronti degli elettori, proprio quella che sembra preoccupare così tanto il nostro Salvatore.

Signori si nasce 3

15 ottobre 2010

Leonardo La Torre, nel periodo in cui si svolgono i fatti, è un imprenditore di un’azienda che fornisce servizi di sicurezza e sorveglianza: la Allsystem, nonché assessore regionale alle Attività Produttive. Guarda caso, la sua società vince la gara d’appalto per l’affidamento del servizio di protezione delle sedi AMIAT. Il lavoro è stato aggiudicato per 852.150 euro. La gara viene vinta dalla Allsystem per 4 millesimi di euro rispetto all’offerta di Ive Detectives Agency e grazie all’implicazione dei signori Giordano e Gallo, accusati di turbativa d’asta, documentata dalle numerose telefonate intercorse fra i due. Sembrerebbe che il nostro ex-assessore, accusato di turbativa d’asta, avesse promesso a Giordano, per il suo interessamento, un ruolo importante nella sua Società. La terza ditta, un’Ati  composta da Telecontrol e Rear, cooperativa di servizi che fa capo ai fratelli Laus, è esclusa per una contestata irregolarità formale. Anche in questo caso Gallo rassicura Giordano nell’eventualità di un ricorso, “gli dice che gli fornirà concreti suggerimenti su come impostare l’offerta in modo da vincere la gara con sicurezza, dal momento che lui è a conoscenza dei “punti deboli” dell’azienda di Laus”. (La Stampa.it 11/11/2008). E’ così che la società di cui è socio La Torre si aggiudica l’appalto. Ecco spiegato in modo superficiale, ma le notizie al riguardo non sono molte, l’insieme di signori che lunedì 13 dicembre si incontrerà nel Tribunale di Torino. Ma cosa c’entra Luberto in tutto questo? Pare che fosse il tramite tra Giorgio Giordano e la Allsystem di La torre. Ma la storia non finisce qui. Di mezzo c’è ancora una fabbrichetta per produrre farmaci generici che si sarebbe voluta trapiantare in Valle d’Aosta, contando su un finanziamento agevolato dalla Finaosta. Ma l’impresa non sarebbe andata in porto perché non avrebbe convinto un funzionario zelante e onesto. Onestà? Due affari saltati a causa sua. Roba da fantascienza! (Fine)

Domenica, Report porterà a conoscenza la storia di Raphael Rossi, l’ex vice presidente dell’Amiat (già, nel frattempo è stato sostituito, chissà perché, avrebbero dovuto promuoverlo no?) che non si è lasciato corrompere.

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Signori si nasce 2

15 ottobre 2010

Cercando su internet i nomi: Giordano, Malaspina, Succio e Gonnella, si scopre che i quattro signori sono stati arrestati, anche solo per un giorno, con l’accusa di tentata corruzione (la custodia cautelare non è prevista per questo tipo di reato). La storia è una tipica storia italiana, ma non fino in fondo. I quattro signori avrebbero offerto una lauta cifra all’allora vicepresidente dell’AMIAT, Raphael Rossi, per ovviare alle irregolarità  procedurali e tecniche riguardo all’acquisto di un macchinario inutile della somma di 4,5 milioni di euro (si trattava di sorvolare la regolare gara d’appalto). Da qui la storia si fa meno tipica-italiana: Rossi rifiuta i soldi e denuncia l’episodio. Ma cosa c’entra La Torre e cosa c’entra Luberto in tutto questo? (fine seconda puntata)

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Signori si nasce! (prima puntata)

14 ottobre 2010

Un nuovo feuilleton in tre puntate sulla società valdostana. Buona lettura.

In questi giorni il nome di Leonardo La Torre è comparso spesso sulle pagine dei giornali locali. Il motivo? La reiterata necessità espressa dal coordinatore della Fédération autonomiste, di aggiungere posti a tavola al PdL e alla Lega. Ma i giornali locali non hanno menzionato l’illustre cognome per rendere noto ai valdostani che per il tenace sostenitore del dialogo con le forze politiche che reggono l’attuale Governo nazionale, è stato richiesto il rinvio a giudizio dal Tribunale di Torino e pertanto dovrà presentarsi per l’udienza preliminare al Palazzo di Giustizia, “Bruno Caccia”, il tredici dicembre alle ore nove precise. Il reato contestato è turbativa d’asta. Leonardo non sarà solo, il tredici dicembre con lui ci saranno personaggi illustri del panorama torinese: Giorgio Giordano, ex presidente dell’AMIAT (Azienda Multiservizi Igiene Ambientale Torino), Giovanni Succio, Carlo Gonnella, Giorgio Malaspina, membri dell’impresa VM Press di Ovada (Azienda di macchine sperimentali per compattare i rifiuti), Giancarlo Gallo direttore acquisti dell’AMIAT e l’aostano Salvatore Luberto dipendente Azienda USL e consigliere comunale. Ma cosa c’entra La Torre che ai tempi dei fatti contestati era assessore regionale alle Attività Produttive e cosa c’entra Luberto, anche presidente della Lega italiana per la lotta contro i tumori, con questi signori? (alla prossima puntata)

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Scommettiamo che?

5 Maggio 2010

Giuseppe Schimizzi, di 67 anni, è il nuovo presidente dell’Azienda Pubblici Servizi (Aps), il braccio operativo dell’Amministrazione comunale di Aosta. Già vice presidente, Schimizzi succede a Salvatore Luberto che si è candidato – nella lista della Federation Autonomiste – alle prossime elezioni del Consiglio comunale di Aosta.
Schimizzi, con il neo vice presidente Italo De Checchi e con tutto il Cda, rimarrà in carica per alcuni mesi, in attesa che gli organi statutari dell’Aps vengano rinnovati dal Sindaco della Città che verrà eletto il 23 maggio
“. (ANSA). Volete scommettere che se mai dovessero vincere Cric e Croc, alias, Giordano e Follien, la presidenza dell’Aps andrà a Grimod?

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