Posted tagged ‘Saint-Pierre’

Chiamale sensazioni

8 gennaio 2011

Come l’Università della Valle d’Aosta che sperava in un pienone di “stranieri” e ha visto, invece, quasi solo valdostani iscriversi ai corsi, così la clinica di Saint-Pierre che puntava sul turismo sanitario, ospita prevalentemente i residenti. La storia di questa clinica è avvolta dalle nebbie (qualcuno ha capito la doppia quota associativa dell’IRV?). Non si capisce come mai, dopo solo un anno, i progetti iniziali non siano più condivisi né da Franco Colombo, presidente dell’Istituto clinico valdostano, né dal gruppo Humanitas che lascia le sue quote al Gruppo Policlinico di Monza. Dicono che la causa sia la frustrazione subita dai nostri per la mancanza di ospiti di fuori Valle. Quindi nuovo partner, nuovo piano strategico, nuove strutture. Magari nuove sale operatorie, ovviamente pagate dall’amministrazione regionale e che faranno l’inevitabile concorrenza con le strutture pubbliche già operanti. Non so, ma abbiamo l’impressione che si privilegi la sanità privata a scapito di quella pubblica. Solo piccole sensazioni. (Come ci mancano dei giornalisti veri!)

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Isabella Isabellon!

3 luglio 2010

Giuseppe Isabellon, l’assessore regionale all’Agricoltura, non ammette critiche. Si offende. Fa il muso. Pesta i piedi. Legambiente ha osato dire qualcosa in merito alle aree protette, rilevandone la scarsa informazione rivolta ai cittadini. Così, Isabella Vanacore Falco direttore del Museo regionale di Scienze naturali di Saint-Pierre, ha ritirato la sua partecipazione, in veste di guida naturalistica, alle escursioni organizzate dall’Associazione. Così impara a fare arrabbiare Giuseppe!

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Eccellenza in polvere!

9 giugno 2010

Lettera Firmata denuncia una realtà insospettabile: l’Istituto Clinico valdostano in quel di Saint-Pierre, non pare essere quell’eccellenza che ci saremmo aspettati. Carenza di personale, cibo di scarsa qualità e non sempre puntuale e latte in polvere a colazione, manco fossimo in Groenlandia. Eppure la Clinica gode di ampie sovvenzioni pubbliche. Eppure è stata inaugurata come il fiore all’occhiello della sanità regionale! Già, già già…
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Polvere e chiacchiere

7 ottobre 2009

Abbiamo una clinica sulla collina di Saint-Pierre, circondata da un vasto parco. Immersa nel silenzio e nella natura. La clinica è privata. Chissà perché non l’hanno costruita in piazza Plouves. Al posto del parcheggio. Nel caos di una cittadina che per vizi e difetti fa a gara con le metropoli. Forse perché i pazienti stanno meglio in un luogo dove la quiete è un elemento necessario per una pronta guarigione. Perché la vista della natura aiuta lo spirito a credere nella vita. Se così fosse allora perché i nostri politici si sono intestarditi per costruire un pezzo di ospedale dove sta un parcheggio? In mezzo al traffico, al rumore e all’inquinamento? Invischiandosi in un mare di problemi attualmente ancora irrisolti, vedi alle voci parcheggio dipendenti, viabilità? Perché per il privato, viene spontaneo pensare alla costruzione di un edificio nuovo e fuori (appena fuori) dall’ambito cittadino, mentre per il pubblico si va avanti a rattoppare quello vecchio, causando un enorme disagio ai disgraziati che hanno la sfortuna di essere ricoverati? L’ex-assessore alla Sanità, Fosson, aveva annunciato l’inizio lavori per il 2009, cioè quest’anno. Non si è fatto niente. L’attuale assessore, Lanièce, dichiara che l’avvio è previsto per il 2013: quattro anni buttati! Intanto il nostro ospedale rimane un cantiere: polvere e baccano. Abbiamo la netta sensazione che i “nostri” prendano (oltre che perdano) tempo, che non abbiano più le idee chiare sul da farsi, che fra qualche anno inventino un escamotage che li liberi dall’impiccio. Allora, magari e con l’ausilio di un qualche privato, assumeranno la decisione di costruire un ospedale nuovo e fuori città. Invece dei nove anni previsti, ce ne vorranno venti, ma noi, di Patuasia news, siamo incoreggibili ottimisti!

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