Posted tagged ‘Ronde’

Una spia soft

6 maggio 2011

Il nome del progetto fa rabbrividire: “Mille occhi sulla città”. La firma a questo brivido è quella del sindaco Bruno Giordano e avrebbe come scopo la sicurezza dei cittadini. I pensionati delle varie forze dell’ordine daranno il via a un monitoraggio senza precedenti sull’intero territorio urbano. Saranno occhi discreti non identificabili: occhi spia. La polemica sollevata a suo tempo contro le ronde, sembra non nascere contro gli spioni. Eppure, questa soluzione è ben peggiore, perché, al contrario degli “angeli” ben visibili con le loro casacche fluorescenti, questi nuovi sceriffi non possono essere individuati. Questa scelta è stata definita soft, a me mette paura. Si tratta a tutti gli effetti di creare una forza di controllo in borghese composta da ex poliziotti, ex carabinieri, ex finanzieri. Mi chiedo come potrà realizzarsi l’auspicato dialogo fra i cittadini e le forze dell’ordine se queste si mimetizzano! No, io preferisco il poliziotto, il vigile, il carabiniere con la loro divisa che io possa riconoscerli e identificarli, se no è plausibile per una cittadina indossare il burqa. Invito le forze di opposizione a prendere in mano questa patata che bollente è assai e che, se la sommiamo con l’oscuramento dei blog scomodi, lascia intuire scenari poco rassicuranti.

Libera nos a malo

2 marzo 2009

Ave Maria, liberaci dalla stupidità quotidiana! Grazie

Ave Maria, liberaci dalla stupidità quotidiana! Grazie

Abbiamo capito che ai nostri (progressisti-autonomisti) consiglieri di minoranza le ronde non piacciono. In Consiglio comunale non è neanche piaciuta l’idea, sollevata da Ettore Viérin del PdL, di sollecitare una maggior presenza di agenti di Polizia locale in strada “invece che negli uffici” che, infatti, è stata bocciata da tutti gli altri partiti. Ronde no, polizia locale neppure. Da noi il problema della microcriminalità non esiste! Per Marino Guglielminotti Gaiet si tratta di “normali problematiche” , può darsi. In ogni caso sarebbe opportuno risolverle. E come? visto che di Angeli custodi non se ne vuol parlare e di una maggior presenza di agenti sul territorio neppure? Aosta non è Torino, ma una maggior attenzione in certe aeree urbane, anche del centro, eviterebbe lo spaccio, il graffitismo selvaggio, il vandalismo: bubboni urbani che esplodono anche qui. O secondo i nostri amministratori, considerato che viviamo in Paradiso, è meglio recitare una novena alla Madonna?

 

 

VdAvive contro VdAvive

27 febbraio 2009

                                                                                                                                                                                                                                          

VdAvive contro VdAvive

VdAvive contro VdAvive

Le contraddizioni sono il sale che rende saporiti i comportamenti, troppo sale però alza la pressione e non fa bene.  Dunque, dopo aver lavorato alacremente per presentare un progetto di legge sulla Partecipazione, Roberto Louvin, in Consiglio regionale, si è detto contrario alle ronde. Inquietanti e pericolose. Aggiunge che la sicurezza è un patrimonio comune: vero! allora perché delegarla solo esclusivamente alle istituzioni pubbliche? Se la democrazia è soprattutto cooperazione, l’autogoverno dovrebbe essere auspicabile no? E che altro può essere l’autogoverno se non l’assunzione di responsabilità da parte di una collettività? Una lettura non ideologica e affrettata ci porterebbe a considerare le ronde (chiamiamole Guardian Angels che fa meno “squadraccia”), come un’opportunità per rendere più sicure quelle zone a rischio che noi fortunatamente non conosciamo, ma che in altre città esistono eccome. La partecipazione volontaria di persone selezionate, senza armi e addestrate, significa la riappropriazione della città, e della notte. Organizzati con buon senso i Guardian Angel possono dare un grande contributo per la sicurezza esattamente come lo danno, per altri scopi, i volontari del 118. Dov’è allora tutta questa inquietudine?