Posted tagged ‘Romano Prodi’

Troppo poco

12 giugno 2010

Mi va di citare Romano Prodi perché ha detto una grande verità. “I giovani in politica…, basta con la litania di far loro spazio: lo spazio se lo devono fare da soli. Quando mai qualcuno lo lascia lo spazio. Il politico di mestiere non molla, deve essere cacciato a calci». Da noi, nel nostro centrosinistra, questo non è successo. Pochi giovani e poco audaci.

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Questione di stile

5 maggio 2010

L'Union c'est l'Union!

Probabilmente il rullo dei tamburi e le musiche trionfali della “saggia rivoluzione”, come la descrive Leonardo La Torre, hanno fatto perdere il senso della realtà ai big della corazzata Rollandinkin. Guido Grimod, sullo stile del “lasciateci lavorare” berlusconiano, invita a scegliere fra chi fa e chi critica sempre e cambia partito come salire e scendere da un bus. MACCOME! E Giordano Bruno, non era una volta socialista? Antonio Fosson sostiene che la Destra è da sempre più vicina ai problemi dell’autonomia e del federalismo, mentre la Sinistra è contro le Regioni a Statuto speciale. MACCOME! La Corte Costituzionale ha da poco bocciato la leggina anti-Brunetta, molto morbida verso l’assenteismo del pubblico impiego, con tanto di soddisfazione di quest’ultimo! E la forte antipatia di Roberto Calderoli nei confronti delle regioni autonome accusate di privilegi dove la mettiamo? Ricordo allo smemorato di Aosta che Romano Prodi aveva sottoscritto un accordo con i candidati dell’Alleanza-Autonomista-Progressista, Roberto Nicco e Carlo Perrin, in cui si impegnava a salvaguardare i principi dell’autonomia. Un accordo a Roma è stato stipulato anche da Augusto Rollandin and company, ma non si sa con chi e per che cosa. Si intuisce. Il simpaticone Leonardo La Torre, parla di saggia rivoluzione, invita chi non capisce o non ci sta ad andarsi a curare nel nuovo ospedale di viale Ginevra. Lo ringraziamo per la premura, ma ci dica quando? Il servizio di radioterapia è stato inaugurato il 6 aprile e, ancor oggi, i pazienti, per curarsi, prendono la navetta e si recano a Ivrea!

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Appello alla ragione

23 maggio 2009

In Europa Coppi o Bartali?

In Europa Coppi o Bartali?

Il Giro d’Italia compie cento anni, inevitabile ricordare i due grandi campioni e indiscussi suoi protagonisti: Fausto Coppi e Gino Bartali. Ne è passato di tempo da allora, ma una cosa di quell’Italia rimane: la passione per i duelli. Una passione che da sempre ha diviso in due il Paese. Due visioni inconciliabili e non solo politiche. Due Italie. Gli ultimi duellanti sono stati Berlusconi e Prodi, sappiamo chi ha vinto e lo subiamo. Perché noi, di Patuasia news, apparteniamo a quella metà che ancora tifa Coppi. A quello che allora, nell’immaginario collettivo, rappresentava: un simbolo progressista. Oggi il “Giro d’Italia” non vede antagonisti. In sella gareggia uno solo, proprio come nel ventennio fascista; l’altra metà della penisola è rimasta orfana di un leader. E senza un campione da contrapporre, senza un duello, anche la passione scema. Ci auguriamo comunque che la parte d’Italia a cui sentiamo di appartenere, faccia appello non all’emotività che maggiormente contraddistingue l’altra, ma alla ragione E VADA A VOTARE. Il nostro futuro Coppi, se ce ne avessimo bisogno,  prima o poi arriverà.