Posted tagged ‘Rifiuti’

Li conosciamo…

21 novembre 2012

In conferenza stampa, Fabrizio Roscio dichiara che non si può aspettare la prossima legislatura per affrontare il problema dei rifiuti che occorre agire subito. Il Comitato del sì dichiara la sua pronta disponbilità: “Siamo disponibili alla formazione di un tavolo tecnico insieme all’amministrazione regionale e insieme risolviamo il problema della gestione dei rifiuti.”. (aostasera.it) Buona volontà e collaborazione esprimono i “terroristi”, ma come risponderanno i “responsabili”? Li conosciamo. Sappiamo che sono permalosi, suscettibili e vendicativi. Le loro dichiarazioni sono falsamente preoccupate: se così fossero perché rinviare la soluzione alla prossima legislatura? In campagna ci hanno descritto una discarica ormai esausta, pericolosissima e adesso prendono tempo? Sei mesi non sono pochi, si possono avviare procedure che sappiamo non essere immediate, la soluzione c’è bisogna iniziare a prenderla in seria considerazione, così è stato scelto. Eppure i nostri amministratori voltano la testa dall’altra parte. L’emergenza è rientrata. Si può aspettare.

Un fisico bestiale!

17 novembre 2012

Riceviamo dall’Ing. Vincenzo Calì e volentieri pubblichiamo.

Il 6 e 9 agosto 1945 Hiroshima e Nagasaki furono distrutte facendo sparire meno di 30 grammi di materia, sfruttando la nota formula E=mc2. Siccome dubito che i nostri amministratori vogliano far saltare in aria la Valle d’Aosta con una bella esplosione nucleare (sono amanti della montagna), devo dedurne che i rifiuti valdostani non potrebbero sparire nel nulla una volta entrati nell’inceneritore-pirogassificatore. Per ogni tonnellata di rifiuti in ingresso, bisognerebbe prevedere almeno 3 quintali di ceneri tossiche da smaltire in discariche (toh!) e centinaia di chilogrammi di materia allo stato gassoso sputata dall’imponente ciminiera, aspirante dominatrice di uno skyline nuovo di zecca. Per sostenere che quei gas sarebbero semplice vapor acqueo ci vorrebbe un fisico bestiale. Ma noi sappiamo, da Lavoisier in poi, che nulla si distrugge. Forse neppure la dignità dei cittadini, invitati a non immischiarsi in faccende che riguardano loro e (soprattutto) i loro figli.

Rifugi virtuosi

17 novembre 2012

Riceviamo dal signor, Fabrizio Lombard, la sua lettera in risposta a una e-mail inviatagli da Valle responsabile e volentieri pubblichiamo.

Da 12 anni gestisco un rifugio: si tratta di una struttura in alta quota in mezzo ad un ambiente severo e molto fragile. Per poter organizzare al meglio lo spazio disponibile differenzio in maniera molto precisa tutti i rifiuti che produco e cerco di sensibilizzare i clienti a fare altrettanto. Per me è un po’ più impegnativo rispetto a tutti i cittadini che risiedono a “quote inferiori”: stoccaggio in locali appositi, trasporto in elicottero (25 euro al minuto di lavoro), trasporto con mezzi propri fino a valle e conferimento nei punti comunali… penso che i costi che devo sostenere siano superiori, in proporzione, a qualunque altra attività o nucleo famigliare. Sono però contento di attuare questo comportamento virtuoso, tant’è che alcuni anni fa ho anche aderito ad un progetto in collaborazione con l’università di Torino che ha permesso alla mia e ad altre 9 strutture simili di conseguire la certificazione ambientale ISO 14000. Abbiamo anche vinto il premio Panda d’oro del WWF, acquisendo un certo prestigio verso i nostri clienti e frequentatori delle nostre montagne, e personalmente posso dimostrare di essere in grado di differenziare più dell’80% dei rifiuti a 2650 metri! Per noi, che siamo e saremo sempre sensibili a questi temi, l’ipotesi di costruzione di un pirogassificatore non può che essere un danno d’immagine nei confronti dei nostri futuri clienti. Come possiamo inoltre convincerli del’innocuità dei prodotti a km zero utilizzati nelle nostre cucine? Credo proprio che vogliate costruire una casa partendo dal tetto, questa questione non si sarebbe dovuta nemmeno porre in quanto delle alternative ci sono e non potete dire il contrario. Basta un po’ d’impegno. A meno che non ci siano altri interessi in ballo… E voi semplici cittadini di Valle Responsabile quali interessi avete a sostenere la vostra scelta? Non ci sono già gli amministratori a farlo?
Per quanto riguarda il tema della salute vedo medici che hanno pareri completamente diversi, spero solo che se ci sono delle verità negative su questo problema non debbano provarle i miei figli, ai quali continuerò ad insegnare come si rispetta la montagna.

Prevenire è meglio di curare!

17 novembre 2012

Riceviamo da François Burgay e volentieri pubblichiamo.

Prendo spunto da un post scritto sulla pagina di Vallevirtuosa. 1963: nella valle di Longarone si sta pensando di costruire un bacino idrico, il più grande d’Italia. Anche in questo caso ci sono due fazioni contrapposte: quella dei politici (e dei loro esperti) che, avvalendosi di “indiscusse” professionalità, affermano che l’impianto è fondamentale e potrebbe garantire posti di lavoro per gli abitanti della piccola località veneta e non è affatto pericoloso. La fazione avversa, capeggiata dall’eroica giornalista Tina Merlin e composta, oltre che da scienziati, anche da persone del luogo (“cittadini comuni”, come direbbe qualcuno), sostiene che costruire una diga a fianco del Monte Toc (Toc significa “marcio”, “avariato”, “zuppo”, “guasto”) non è proprio una bella idea. Nonostante tutto i politici di allora con le stesse identiche argomentazioni dei politici di oggi non vollero sentire ragioni: la diga doveva essere fatta. La sera del 9 Ottobre morirono a causa di una frana staccatasi proprio dal Monte Toc 1918 persone. Quello che sta succedendo in Valle d’Aosta in questi mesi è esattamente la trasposizione di quello che è capitato quasi 50 anni fa: noi cittadini protestiamo, la politica risponde che non capiamo nulla che loro hanno fatto degli studi e che non corriamo alcun rischio! Ora, se è vero che la Storia insegna qualcosa, io vi invito, qualora vogliate disertare le urne, di andare a votare. Prevenire è meglio di curare!

In diretta con Beppe

16 novembre 2012

Stasera dalle 21 su Patuasia, grazie allo streaming offerto da aostaoggi.tv, potete seguire la diretta da Piazza Chanoux della chiusura della campagna referendaria con Beppe Grillo. Buona visione.

Messaggio da Reggio Emilia

16 novembre 2012

Riceviamo dal signor, Mirko Tutino, e volentieri pubblichiamo.

Buogiorno, ho letto solamente stamattina della battaglia che state conducendo in Val d’Aosta e credo che il nostro lavoro possa esservi utile. Mi dispiace davvero aver appreso dal giornale (La Stampa) solo ora del voto previsto per domenica, avrei partecipato volentieri a qualche iniziativa. Reggio Emilia ha spento un inceneritore da 50 mila tonnellate nel maggio 2012 individuando un piano alternativo che prevede il TMB e la c.d. “Fabbrica dei Materiali”, che non è altro che un’evoluzione del TMB che massimizza il recupero di materia dal rifiuto residuo eliminando quasi totalmente la produzione del CSS. Con i numeri dei vostri territori i dati ipotizzati su Reggio Emilia potrebbero essere ulteriormente sviluppati. Vi segnalo quindi questo sito www.lafabbricadeimateriali.it sul quale potete trovare tutto il nostro materiale, vi invio una presentazione in power point e vi inoltro il link (riservato) a questo video, che anche a distanza potreste utilizzare per questi ultimi giorni di campagna referendaria: http://www.youtube.com/watch?v=Y5QFHPwDNQ0&feature=youtu.be Sono stato in varie parti d’Italia a presentare queste informazioni ed a Vercelli il nostro modello ha fatto scuola: stanno pensando di non riaprire l’inceneritore che inizialmente volevano ampliare.

Buona giornata ed in bocca al lupo.

Bravo!

16 novembre 2012

Rudy Marguerettaz in Consiglio regionale: “Non esiste attività umana esente da rischio. La quarta causa di mortalità sono gli incidenti automobilistici, ma non per questo rinunciamo alla macchina”. Quindi, secondo Rudy, il pirogassificatore non è esente da rischio come vanno dicendo tutti! E nell’esempio-lapsus del fiore alpino provate a sostituire le automobili con il piro che pensiero viene fuori? Che è una tecnologia così necessaria e irrinunciabile che le eventuali vittime sono sacrifici al dio del progresso. Bravo, l’hai detto!

Domandina facile facile

16 novembre 2012

La schizofrenia in atto nella nostra amministrazione regionale ha manifestazioni così evidenti che non possono essere più taciute. Ad accorgersene ora ci sono gli insegnanti che chiedono lumi all’assessorato alla Pubblica Istruzione e Cultura sulla scelta del pirogassificatore come unica soluzione al problema dei rifiuti. Chiedono: come possono aderire al progetto “Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti”, con coerenza e onestà nei confronti dei loro alunni, se poi tutto verrà bruciato? Se il pirogassificatore per essere attivo e per produrre energia avrà bisogno di bruciare tonnellate di rifiuti?

Burlesque!

15 novembre 2012

Tra non molto gli inceneritori che già esistono faranno a gara per accaparrarsi i rifiuti, già perché questi sono in netto calo rispetto gli anni passati. Nella Provincia di Milano è stata annullata la costruzione di un nuovo inceneritore e la gestione degli altri sta creando diverse preoccupazioni, ma la “questione etica e morale del concetto di inquinamento” del dottor Bennani, di Valle responsabile, si basa sulla costruzione di un pirogassificatore che a breve sarà sottoutilizzato e che chiamerà a raccolta i rifiuti altrui! Bravo, lui sì che ha capito tutto!

E’ fuori!

11 novembre 2012

Dario Comé, consigliere di Stella alpina, nel dibattito televisivo sul referendum è così fuori dalla realtà in cui vive che quando parla di cifre usa ancora le lire! (Sono trascorsi 12 anni!). E’ fuori tempo massimo anche per altri motivi: accusa i virtuosi di aver detto che i rifiuti saranno ben presto ricercati da chi gestisce già un forno e sostiene che non è vero. Invece è proprio così. La riduzione crescente dei rifiuti renderà questi ultimi una merce preziosa per chi possiede gli impianti di incenerimento, com’è o come non è ci sarà una vera corsa all’accaparramento per evitarne la chiusura. Comé a prescindere. Guardate il video e poi risolvete l’enigma dei conti di Comé, chi riuscirà nell’intento avrà un plauso da parte della Redazione.