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Messaggio da Reggio Emilia

16 novembre 2012

Riceviamo dal signor, Mirko Tutino, e volentieri pubblichiamo.

Buogiorno, ho letto solamente stamattina della battaglia che state conducendo in Val d’Aosta e credo che il nostro lavoro possa esservi utile. Mi dispiace davvero aver appreso dal giornale (La Stampa) solo ora del voto previsto per domenica, avrei partecipato volentieri a qualche iniziativa. Reggio Emilia ha spento un inceneritore da 50 mila tonnellate nel maggio 2012 individuando un piano alternativo che prevede il TMB e la c.d. “Fabbrica dei Materiali”, che non è altro che un’evoluzione del TMB che massimizza il recupero di materia dal rifiuto residuo eliminando quasi totalmente la produzione del CSS. Con i numeri dei vostri territori i dati ipotizzati su Reggio Emilia potrebbero essere ulteriormente sviluppati. Vi segnalo quindi questo sito www.lafabbricadeimateriali.it sul quale potete trovare tutto il nostro materiale, vi invio una presentazione in power point e vi inoltro il link (riservato) a questo video, che anche a distanza potreste utilizzare per questi ultimi giorni di campagna referendaria: http://www.youtube.com/watch?v=Y5QFHPwDNQ0&feature=youtu.be Sono stato in varie parti d’Italia a presentare queste informazioni ed a Vercelli il nostro modello ha fatto scuola: stanno pensando di non riaprire l’inceneritore che inizialmente volevano ampliare.

Buona giornata ed in bocca al lupo.

Tale e quale

8 novembre 2010

Leggo sul Venerdì di Repubblica: ” Lunga scia di auto incendiate. Giro di usura e di estorsione, ma la vittima non dice nulla. Iniziò tutto con il soggiorno obbligato inflitto ai boss per sradicarli dalle terre d’origine. Il mattone cresce più della popolazione. Negli anni la lobby calabrese è cresciuta grazie anche a una serie di relazioni ufficiali. Il gemellaggio con centri della Calabria. La gente comincia a sospettare di tutte queste rotatorie. Prima fluidificavano il traffico, ora servono a far lavorare le aziende che le realizzano. I cantieri dell’alta velocità sono stati il volano dell’infiltrazione.” Queste frasi sono state estrapolate dall’articolo “Transumanze mafiose” a firma di Paolo Casicci e riguardano l’infiltrazione mafiosa a Reggio Emilia. Gli elementi sono molto simili a quelli che possiamo riscontrare da noi. Anzi la somiglianza dei fatti (sostituiamo l’alta velocità con le grandi opere) è così palese che un groppo in gola è inevitabile.

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