Posted tagged ‘Referendum propositivo’

Il ritorno del puffo!

16 maggio 2013

In un video su fb, Guido Grimod, ex sindaco di Aosta e ora, non pago dei suoi brillanti trascorsi politici, in corsa per una poltrona in Consiglio regionale, ci spiega il significato di PARTECIPAZIONE. Dice lui che “partecipazione vuol dire coinvolgere il popolo nelle varie scelte.” Elogia la legge sul referendum propositivo che “vuole incentivare la partecipazione nelle scelte da parte della popolazione”. Cita come esemplari i due referendum fatti, quello del 2007 sull’ospedale e quello del 2012 sul pirogassificatore, ma non dice che in entrambi i casi l’invito del suo partito era stato quello di boicottare le urne, di non andare a votare secondo il principio che non votare è un diritto! Parla come se l’Union si fosse comportata in modo contrario a come è stato. Davvero il Berlusconismo è arrivato ovunque anche in questa Valle e fra i nemici di Roma. Si parla a vanvera, si inventa. Si dice oggi quello che si negava ieri. L’importante è far passare un messaggio che in questo caso è la libertà di partecipazione, per ridare lustro all’immagine compromessa dalla fuoriuscita di una parte dell’Union proprio a causa di un dominio che pregiudica la partecipazione  anche all’interno delle mura di casa. Il discorso di Grimod è una balla colossale! Non solo vuole rinverdire il partito con un’idea di democrazia che non esiste e che il controllo sul voto testimonia, ma addirittura vuole passare il messaggio che la vittoria referendaria è stata una vittoria loro! Che è giunta grazie a un referendum propositivo che loro stessi hanno voluto! Ma quel “non votare è un diritto” è stampato nella nostra memoria e sulla rete.

Difendiamo il referendum!

19 gennaio 2013

La decisione del Governo di impugnare la nuova legge sullo smaltimento dei rifiuti nata dalla volontà popolare è l’ennesima picconta allo strumento più democratico che abbiamo: il referendum propositivo. Questa arma pacifica ai politici, a questi politici, non piace. Dà fastidio. Cercano di ostacolarla con ogni mezzo: da una elevatissima soglia per il raggiungimento del quorum allo svilimento stesso dello strumento con campagne che invitano a disdegnare le urne. La democrazia diretta e quindi una democrazia più evoluta in quanto ricca di una maggiore partecipazione nelle scelte, a questo clan politico-mafioso non va giù. Risulta indigesta. Ostacola le decisioni di una ristretta casta di politici di professione. Lo abbiamo visto nell’ultimo referendum contro il pirogassificatore. L’impugnativa del Governo è dovuta anche e soprattutto alle picconate locali volute dagli ultimi due governi regionali, quello di Caveri e quello di Rollandin insieme ai loro alleati. Per la democrazia e contro le lobby dei politici, difendiamo con forza il nostro referendum propositivo!

Domandina semplice semplice

9 settembre 2012

Buon referendum!

23 marzo 2012

Com’era altamente prevedibile, la proposta di legge di iniziativa popolare riguardante le nuove disposizioni in materia di gestione di rifiuti, non è stata approvata dalla terza e quinta commissione del Consiglio regionale. Il parere degli esperti non poteva essere più forte del parere del veterinario di Brusson. Di quello degli undicimila firmatari non è mai fregato a nessun politico della maggioranza. I sudditi non hanno voce in capitolo, devono lasciar decidere in pace i loro eletti, che democrazia sarebbe altrimenti? Non ci resta che il referendum, espressione di libertà e di partecipazione per poterci difendere dall’ennesimo spreco di risorse e da un attacco inevitabile alla nostra salute.

Referendum!

28 dicembre 2011

Riceviamo dall’associazione Valle virtuosa e volentieri pubblichiamo.

Con  circa  due  settimane  di  anticipo  rispetto  alla  scadenza,  l’Associazione Valle Virtuosa  ha terminato  la  raccolta  di  tutta  la  documentazione  relativa  alle  firme  a  favore  del  referendum propositivo  per  eliminare  i  trattamenti  a  caldo  dei  rifiuti  (pirogassificatori,  inceneritori)  nella nostra Regione. Tutto è pronto, dunque, per la consegna dei moduli firmati, che avverrà domani pomeriggio. Nell’occasione, è convocata una CONFERENZA STAMPA.

Giovedì 29 dicembre, alle ore 14.15

porticato di fronte all’ingresso di Palazzo Regionale, piazza A. Deffeyes

Maitre chez-nous!

6 dicembre 2011

Riceviamo dalla signora Anna Gamerro e volentieri pubblichiamo.

Mi è appena arrivato un avviso di notifica. Vado subito a ritirarlo: è un ricorso al TAR della Valle d’Aosta. lL “Asso-Consum Onlus”, associazione per la difesa dei consumatori, avente sede in Roma, in persona del Presidente Daniela Perrotta, richiede l’annullamento della deliberazione della “Commissione regionale valdostana per i procedimenti referendari e di iniziativa popolare”, che ha dichiarato ammissibile la proposta di legge d’iniziativa popolare concernente il pirogassificatore. Richiede, quindi, una sospensione dell’iter referendario. Un’associazione per la difesa dei consumatori che vuole togliere la parola ai cittadini: ha dell’incredibile! La notifica del ricorso mi è giunta poiché, insieme ad altri 4 cittadini valdostani, faccio parte del gruppo di promotori del Referendum. Non abitando qui, la signora Perotta, non avrà mai potuto notare il fenomeno tipicamente montano dell’inversione termica, che schiaccia gli inquinanti nel fondo valle durante l’inverno, aggravando il loro effetto sulla salute. Ma certo, come Presidente di un’associazione che vuole tutelare i consumatori, avrà ben presente la raccomandazione dell’Unione europea che sconsiglia il trattamento a caldo dei rifiuti nei territori di montagna… Ma veniamo alle motivazioni del ricorso dell’Asso – Consum Onlus. Mi piacerebbe chiedere alla Presidente Perrotta, perché la sua Associazione ha interesse a impedire ai valdostani lo svolgimento di un Referendum propositivo previsto dal nostro Statuto Speciale e dalle nostre leggi regionali? E come mai ha interesse a schierarsi a favore dei trattamenti a caldo (pirogassificatori e inceneritori), chiaramente ben più impattanti sulla salute (oltre che più costosi: l’appalto ammonta a 225 milioni di euro), rispetto agli innocui trattamenti a freddo e alla raccolta dell’umido organizzata ? E se si può difendere i cittadini togliendo loro la parola? Vorrei poter farle capire che percepisco il ricorso come sconcertante e profondamente ingiusto. E anche come un’ingerenza dall’esterno che dovrebbe far indignare ogni abitante della Valle! Abbiamo il diritto di esercitare la nostra sovranità popolare. Maîtres chez nous!, mi vien quasi proprio da dire.

http://vallevirtuosa.blogspot.com/

Risparmiare? Una cazzata!

2 dicembre 2011

Il gruppo consiliare di Alpe presenta una proposta di legge per accorpare le elezioni amministrative e politiche con i referendum allo scopo di risparmiare risorse e la maggioranza la boccia. Il Presidente della prima Commissione consiliare “Istituzioni e autonomia”, Alberto Zucchi, spiega che a causa “di diverse anomalie che porterebbero a conflittualità con altre norme relative allo svolgimento delle consultazioni elettorali, la maggioranza ha ritenuto  di non accogliere la proposta. Non è una porta chiusa ma, in questo momento, i temi politici in discussione sono tali e tanti che questo non rappresenta una priorità e non vogliamo aggiungere altra carne al fuoco.” Sappiamo bene che la ragione è un’altra. La politica unionista non ama i referendum, soprattutto quelli propositivi (vedi alla voce ospedale) e all’orizzonte se ne annuncia uno molto importante: quello sul pirogassificatore. L’Union and company inviteranno i cittadini , come già hanno fatto, a non andare a votare per evitare il raggiungimento del quorum, se ci fosse l’accorpamento con una scadenza elettorale questa tattica sarebbe impossibile. Di fronte al rischio di una vittoria del possibile e prossimo referendum, il concetto di risparmio in tempo di crisi è per loro una vera cazzata (vedi alla voce stipendi).