Posted tagged ‘RAI Valle d’Aosta’

Occhio!

8 ottobre 2012

La Rai valdostana ha un modo tutto suo per fare informazione, ad esempio: se faccio parlare uno del Comitato del sì e metto in onda le immagini della discarica cosa comunico? Le immagini prendono il predominio sulla parola, ci illustrano di quanto sia poca la disponibilità della discarica e  ci suggeriscono una soluzione d’emergenza: il pirogassificatore. Un modo subdolo di fare informazione, ma molto efficace per ottenere i risultati che si vogliono e che con la corretta informazione nulla hanno da spartire. Infatti la discarica ha un’autonomia di qualche anno che permetterà sia la costruzione del pirogassificatore che non è un fungo sia la realizzazione di un impianto a freddo. Voglio sperare che la legge sulla par condicio venga rigorosamente rispettata, ma occorrerà vigilare. Gli spazi, o meglio i contenitori temporali, individuati dalla Rai sede regionale di Aosta, sono già stati comunicati al Corecom Vda in ottemperanza a quanto disposto dalla direttiva nazionale della Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai. Il sito Amici del Viale della Pace segnala che questi dati non sono ancora stati resi pubblici, nonostante le richieste già avanzate a partire dal 27 settembre 2012. Si dovrà dunque aspettare la riunione  del 11 ottobre 2012  ore 9.30 per prendere visione e, eventualmente, esprimere osservazioni in merito al calendario predisposto.

Cambia l’aria?

10 ottobre 2010

Con undici voti contrari, otto favorevoli e un astenuto, il Piano editoriale della RAi presentato dal capo redattore, Anna Nigra, è stato rimandato al mittente. BOCCIATO! Caso unico in Valle d’Aosta! Che i giornalisti valdostani si siano rotti le scatole di scrivere della festa dell’uva, della castagna, della patata, di Flocon de Neige, dei festival di varia natura e origine e poi di Rollandin, di Rollandin, di Rollandin?

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Non sento, non vedo, non parlo

1 marzo 2009
PD, Renouveau e VdAvive in Consiglio regionale

PD, Renouveau e VdAvive in Consiglio regionale

L’unica voce dissonante è stata quella di Massimo Lattanzi del Pdl che ha considerato inopportuna la scelta di Luciano Caveri di diventare responsabile della struttura Programmi della sede Rai di Aosta. Ruolo strategico nell’ambito della comunicazione e dell’informazione: il consigliere regionale dell’UV, infatti, deciderà quali saranno i programmi da realizzare e da trasmettere: niente da dire? Oltre a Lattanzi pare proprio di no. Carmela Fontana, del PD, non vuole pronunciarsi sulla questione e non si permette di dare un giudizio: che cavolo ci sta a fare allora in Consiglio? Roberto Louvin, capogruppo di Vallée d’Aoste vive e Renouveau, si trincera dietro un: “non ho nulla da dire”, e l’etica Roberto, L’ETICA? Questa parolina tanto sbandierata durante le tornate elettorali che significato ha ancora per i consiglieri di minoranza (opposizione è un concetto troppo forte per loro!)? Ci si lamenta che l’informazione è dominata dall’UV e, quando l’ennesimo arrogante esempio di controllo ci viene tirato in faccia come uno sputo, si tace? Ci si nasconde dietro ai non-sapevo, è-una-scelta-personale? Siamo alla vigilia di due importanti appuntamenti elettorali, possibile che la cosa non turbi un tantino i sonni dei nostri progressisti-autonomisti?

E lui, Luciano…, tornato finalmente sulle pagine dei giornali. Con un’investitura che gli permetterà di riassaporare il gusto perduto del potere che per i politici non è mai abbastanza?

E noi…, che pagheremo per intero due servizi che il Caveri, non dotato dell’ubiquità, garantirà solo a mezzo?