Posted tagged ‘Pont D’Ael’

Chiuso!

29 agosto 2014

Del bimillenario della morte d’Augusto i nostri se n’erano scordati o non l’avevano mai saputo. Ci avevano fatto credere il contrario, magnificando un programma organizzato ad hoc che invece trattavasi di routine. Tra le poche iniziative spiccava l’apertura al pubblico del Pont d’Ael con relative visite guidate. Evento conclusosi nell’arco di pochi giorni: a Ferragosto, clou del turismo, era già chiuso. L’intervento di restauro che presenta una suggestiva camminata su pannelli trasparenti non è attualmente fruibile. Allora? Quel sorrisetto della assessora Rini durante la conferenza stampa che comunicava al pubblico quanto le mie affermazioni fossero errate e quanto invece fosse stata scientemente soppesata dalla Sovrintendenza l’inaugurazione del monumento in coincidenza con il Bimillenario dovrebbe oggi, alla luce delle nuove dichiarazioni, trasformarsi in smorfia. Infatti il sottointendente, Roberto Domaine,  dice che per l’accesso completo del sito si sta ragionando, ma niente di più. Si sta ragionando? Ora? Ma non era già tutto studiato a tavolino?

Proprietà dei valdostani?

26 luglio 2014

Il Pont d’Ael restituito ai valdostani! Ma che cazzata è? Come se a Roma dopo il restauro del Colosseo dicessero: il Colosseo restituito ai romani. In Egitto le Piramidi restituite agli egiziani. A Parigi la Tour Eiffel restituita ai parigini ecc ecc. No! Miei cari politici, i monumenti che sono in territorio valdostano appartengono all’Umanità intera! So che questa ampia visione cozza contro la mediocrità dei vostri principi nonché limiti intellettuali e che l’autoreferenzialità gioca elettoralmente in vostro favore, ma non potete oltre ritenervi i signori incontrastati del feudo Valle d’Aosta. La Valle d’Aosta appartiene al mondo così come il mondo appartiene alla Valle d’Aosta. Avete fatto di tutto per erigere un muro simbolico, Caveri lo voleva addirittura fisico, che ci isolasse per facilitare i vostri traffici, il vostro controllo capillare… una subcultura mafiosa doc che si è innestata con quella di importazione calabrese. L’autonomia l’avete interpretata come possesso, il vostro possesso delle risorse e delle persone e ci siete riusciti. Avete creato un esercito di mercenari al soldo della comunità, ma che voi avete usato come se fosse vostro. E la comunità è stata serva e quindi complice. Ma i monumenti, quelli appartengono a tutti anche se li violentate con la spregiudicatezza dell’ignoranza e dell’ingordigia. Per la loro salvezza che vi siano tolti dalle mani e ritornino sotto l’egida di una comunità più vasta come dovrebbero.