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Che farà, che farà, che farààààà…

15 giugno 2014

Emily Rini alla Cultura. Darà un segno diverso al suo assessorato, migliorandone la qualità propositiva e organizzativa o sarà ancora una volta la tradition feudale a continuare nella gestione delle risorse? Il modello feudale, interrotto dalla buonanima socialista dell’allora assessore Liborio Pascale durante il ribaltone del 1990 con l’incarico dato al critico Janus, vuole che sia il signorotto, generalmente privo di competenze specifiche, a scegliere chi, cosa e quando. Un modus operandi finalizzato a creare maggior consenso intorno a sé. Laurent Viérin ne è un esempio eclatante. A dire il vero anche Ennio Pastoret a suo tempo affidò l’organizzazione delle mostre a una giovanissima storica dell’arte e non mi pare che la sua carriera politica sia stata interrotta, pertanto la Rini può scegliere senza troppo imbarazzo per il suo futuro fra due modelli di gestione: quello feudale e quello contemporaneo. Che farà? Dalla sua scelta, consenso o cultura, potremo capire meglio chi è.