Posted tagged ‘Pietro Grasso’

Digressione inevitabile

17 marzo 2013

Ho letto qualche centinaio di commenti sull’ultimo post di Grillo e con piacere ho notato che i più votati sono scritti da persone dotate di buon senso e spirito critico e autonomia di pensiero; ne ho scelto uno che riassume il contenuto di molti altri. Questi sono i grillini che mi piacciono e che sono necessari all’Italia: la parte sana del Movimento. Aspetto ancora una risposta alla domanda che ho postato questa mattina: per chi avrebbero votato Ferrero e Cognetta?

“ma porc…..miseria. Ripartiamo da capo. Avevamo detto che saremmo andati in Parlamento per aprirlo come una scatoletta; ci siamo seduti in alto perchè avevamo detto che avremmo controllato tutti, che avremmo studiato, letto, analizzato, impedito, imposto, cambiato, modificato ecc. e allora? che cosa hanno fatto i nostri ieri? hanno imposto un cambiamento: al PD di far fuori due vecchi politicanti come la Finocchiaro e Franceschini, al PDL di sacrificare l’avvocato collusso Schifani.Hanno permesso a due come Boldrini e Grasso (che non erano collusi con nessun vecchio partito)di diventare le più alte cariche dello stato. E’ un risultato da poco e addirittura negativo? A me pare di no, ma pare di no anche al resto degli italiani che vorremmo attrarre e convincere. L’ho già scritto in un altro post: gli elettori ci hanno messo in mano un’arma micidiale, ci stanno permettendo di essere arbitri e giocatori, di poter gestire e controllare , di condizionare e indirizzare e soprattutto di riferire, pubblicamente a tutto il popolo italiano. Che ci ha detto: rendete trasparente il Parlamento, moralizzatelo, bombardatelo se non cambia, denunciate gli inciuci, gli sprechi, espellete i corrotti, gli indagati, i condannati e per farlo dovete esserci , assumervi responsabilità, entrare nelle commissioni, nei gangli vitali della macchina politica e istituzionale. Dovete ridare dignità al paese proponendo, inventando, lavorando mettendoci il culo e la faccia …e rischiando. Non è che si poteva andare li a scaldare le poltrone e attendere che le pere cadessero da sole. L’albero va scrollato con le proposte, le votazioni, le denunce,l’impegno parlamentare. Aspettiamo che lavoriate per la riduzuione dei parlamentari, degli stipendi, dei privilegi, delle spese, per il rilancio dell’economia, per il lavoro,contro la disoccupazione. Vi aspettiamo nella Giunta per le autorizzazioni a procedere….insomma, vi aspettiamo al varco e non saremo teneri.“.

Bella domanda

17 marzo 2013

Su facebook ci si è interrogati sul voto dei due nostri parlamentari, Lanièce e Marguerettaz, per l’elezione dei due presidenti delle Camere, parrebbero due schede bianche. Donzel ci dice che Guichardaz avrebbe votato sicuramente la Boldrini e molto probabilmente la Morelli avrebbe dato il suo voto a Grasso, dunque all’appello della giustificata curiosità, mancano i due grillini: cosa avrebbero fatto Stefano Ferrero e Roberto Cognetta se fossero stati eletti?

Lo strato grigio

17 dicembre 2012

Voglio riportare una parte del discorso del procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, perché fondamentale per capire la natura  di un certo modo di fare politica anche a noi vicino.

Non si può guardare alla mafia senza guardare agli strati grigi, perché la mafia è rappresentazione del potere, lo ricalca. Da una parte, lo Stato deve darci gli strumenti adatti a combattere: la possibilità di agire contro società d’affari costruite come scatole cinesi, contro le quali siamo impotenti, e di colpire quell’area grigia di collusione che è la sua vera forza. Dall’altra, abbiamo bisogno che i cittadini si adoperino in prima persona per combattere: ognuno di noi, soffiando, può creare un vento che spalanchi le finestre dei palazzi di Roma, delle banche di Milano, che scompagini i documenti di appalti spartiti, che distrugga i soldi fatti con false fatture e falsi bilanci. Un vento che possa cambiare questo paese. E’ il modo migliore di ricordare quelli che sono morti: non perché sono eroi, ma perché hanno fatto il loro dovere. Solo la speranza del cambiamento può darci una realtà migliore“.