Posted tagged ‘Piazza Giovanni XXIII’

Vado di fretta…

29 aprile 2012

Ripensare una piazza è per l’amministrazione comunale una faccenda semplice. E’ sufficiente questa constatazione per avere la portata intellettuale della nostra dirigenza: un nulla. Come si può affermare, infatti, una tale pensata? Più vicino a un afflato intestinale che al respiro di un’idea. Piazza Giovanni XXIII è un luogo carico di storia non è affatto semplice e non si può risolvere in fretta! Già, la fretta… perché? Sa tanto di favore a qualcuno con quel concorso da presentare entro quindici giorni…

Si sono bevuti il cervello!

27 aprile 2012

I nostri amministratori si sono bevuti fino all’ultima goccia di cervello! Bandiscono un concorso di idee per architetti-sponsor offrendo 15 giorni di tempo quando per legge un bando di progettazione ne prevede 30, per riqualificare la piazza Giovanni XXIII. Tutto per risparmiare. Su una delle piazze più importatnti della città si punta al risparmio! Si accettano ideuzze purché gratis! Questo è il valore che danno al nostro patrimonio culturale! Vergogna e vergogna e vergogna! Vogliono rispamiare sulla piazza e spendono per rimettere a posto un pezzo di strada totalmente fuori da ogni contesto storico-turistico come quel moncherino davanti all’Assessorato all’Ambiente che collega piazza Plouves, orrenda, a piazza Narbonne, orrenda, ma quel pezzettino un vero bijou! Non c’è più alcun dubbio: abbiamo a che fare con degli amministratori pazzi!

Voi lavorate gratis!

14 aprile 2012

Di cose buffe ce ne sono molte, sempre di più, così tante che a credere ancora in questa strampalata amministrazione ci vuole troppo coraggio o incoscienza. Il Comune di Aosta ha pubblicato un bando di “sponsorizzazione” per progettare piazza Giovanni XXIII, in definitiva si chiede agli architetti di lavorare gratis. Il fortunato vincitore avrà l’onore di una targa pubblicitaria. I politici si riscaldano quando si chiede loro di tagliarsi lo stipendio (quando lo fanno la riduzione è davvero ridicola) e poi pretendono dai professionisti che del loro lavoro campano, di offrire un omaggio alla città! Un progetto preliminare ed esecutivo! Il sindaco si è bevuto il cervello? La risposta è sì! E’ chiaro e scontato che l’Ordine degli architetti sia incazzato nero nei confronti di questa Giunta sprecona e ipocrita. Anche in questo caso un progetto della piazza c’è già, ma è talmente brutto che è stato abbandonato in qualche cassetto, però credo che quel progetto sia stato pagato.

L’ignoranza al potere

28 aprile 2011

"Riscoprire la bellezza e l'unicità del patrimonio culturale locale."

Quello che conta sono le presenze! Certo la partecipazione in una manifestazione ne conferma il successo, ma il successo non è tutto. Quello che è realmente importante è ciò che resta in ognuno di noi, ma di questo non ci si preoccupa più. La nostra cultura millenaria, quella che ha disegnato il nostro paesaggio e le nostre città, non appartiene al presente, si colloca in un lontano passato, così distante da non suscitare in noi nessuna meraviglia, figuriamoci il rispetto. Questa è l’orribile piazza Severino Caveri che-abbiamo-pagato perché diventasse, appunto, un centro di ritrovo e di passeggio. Obiettivi mancati. Il degrado implicito nella progettazione ha spinto sia i cittadini sia gli amministratori a maltrattarla ulteriormente. Questo, secondo gli scopi amministrativi e professionali, avrebbe dovuto essere il parco archeologico di quella che fu, in tempi romani, una platea forense. L’intelligenza creativa avrebbe dovuto nobilitare le antiche pietre, renderle visibili al pubblico. Qui il concetto di Restitution non è mai stato applicato, eppure le mura sono quelle romane e il luogo è estremamente importante per la storia della città. Quelle colonne di granito rievocano l’antico colonnato in puddinga…, il cantiere che da moltissimi anni ci vieta di poter fruire della piazza Giovanni XXVIII, a cosa serve? solo a creare disagi? se poi la fine dell’archeologia è questa? In questo parco-che-abbiamo-pagato, le pietre romane colloquiano con putrelle di acciao contemporanee. Anzi direi, considerato il numero di queste ultime, che succede il contrario. La Soprintendenza ai Beni Culturali che dice di questo scempio aggiunto allo scempio? Si è da poco conclusa la settimana della Cultura, occasione che offre ai cittadini di poter conoscere il patrimonio regionale, il criptoportico forense, a due passi da questa scelleratezza, ha registrato un afflusso di presenze superiore (2.865) rispetto al castello di Issogne (1.628) e di poco inferiore a quello di Fénis (3.306), è indubbio il fascino di questa struttura di epoca augustea, un fascino che avrebbe potuto raddoppiare, se ci fosse stata un precisa volontà di Cultura e di Bellezza.

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Saluti da Aosta 4

30 aprile 2010

Questo gioiello di piazza conduce a un altro gioiello: il criptoportico romano. Non è invitante?

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Scenario Aosta 2

20 aprile 2010

Troveranno i giovani turisti una piazza che non sia un cantiere? La risposta è no!

Con questa rubrica vorrei evidenziare lo stato di abbandono in cui versa la nostra città, l’avrei creata lo stesso anche senza la mia candidatura, ora mi sento solo un po’ più responsabile. L’agenda elettorale dell’Union e alleati, verterà principalmente sulle grandi opere che, tradotte in termini concreti, significano cantieri immensi per almeno quindici anni. Sempre che non si trovino una necropoli paleocristiana o una Domus Aurea o altro… . In quel caso gli anni potrebbero raddoppiare, avete contato il tempo trascorso dai primi scavi in piazza Giovanni XXIII? Ci ritroveremo con una serie di buchi immensi sparsi per la città e, quel che è peggio, senza una visione progettuale d’insieme. Infatti qualcuno sa cosa si vuol fare per la piazza di cui sopra? C’era stato un progetto demenziale, che fine ha fatto? Dopo le polemiche insorte devono averlo depositato in qualche cassetto. Mi chiedo: se l’avessero realizzato, con questi scavi sempre in corso, come si sarebbe ridotto? Questo per dire che l’amministrazione va avanti a casaccio, prima buca e poi rattoppa e poi buca di nuovo. Altra domanda: è con questi politici che la città spera di riqualificarsi?

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