Posted tagged ‘Peuple’

Autonomia in svendita

29 gennaio 2010

La Triplice Alleanza

Chissà, se nel folto gruppo di coloro che votano Union, c’è qualcuno che storce il naso all’idea di vedersi tra poco accanto il PdL.  A sentire Piera Diémoz si direbbe di sì. Infatti la signora Diemoz prega i dirigenti del suo Mouvement di non vendere il partito a Berlusconi, probabilmente in virtù della forte contraddizione che vede i principi fondanti dell’UV scontrarsi con quelli del Popolo della Libertà. Cosa le risponde il compagno di partito Osvaldo Chabod? In buona sostanza le risponde che i valori ideali si possono facilmente accantonare per dar spazio al pragmatismo del guadagno (in senso politico). Che per questa realistica ragione ci si può accompagnare anche con chi ha idee diverse dalle proprie, con chi è culturalmente un nemico. Miracolo del compromesso! Per convalidare il brillante cinismo di questa teoria, Chabod prende ad esempio la Lega nord, partito rimasto vergine nell’identità, nonostante la comunanza con il Premier. Un partito dalle idee forti, vicino nel cuore e nell’anima all’Union, entrambi padri del federalismo. Si complimenta Chabod, dalle pagine del Peuple, del successo conseguito da Bossi in materia di federalismo fiscale: primo pilastro del federalismo globale! Cita Prezzemolo-Chanoux che invitava i pigri valdostani a non soggiornare troppo a lungo nelle pieghe del passato, ma di marciare svelti verso il futuro e cioè, secondo l’interpretazione di Chabod, dritti dritti nelle braccia del Popolo della Libertà. Sorvolando così sulle minacce verso la nostra autonomia proferite proprio dalle camicie verdi, facendo spallucce alla xenofobia e al razzismo, mettendo pannoloni ecologici (nuova virtuosa campagna della Zublena) per assorbire la fifa che un autentico federalismo fiscale dia una dolorosa sforbiciata ai nostri contributi statali!

____________________________________
Condividi su Facebook:

Aujourd’hui le Carnaval et demain?

11 gennaio 2010

Emily in un tipico costume tradizionale valdostano

La consigliera regionale UV, Emily Rini, si pone delle domande. Si chiede la giovine (n.6 del Peuple), “où finira notre identité…?”. La preoccupazione nasce dalla sentenza della Corte europea che vieta l’uso del crocifisso nelle scuole. Si comincia così e chissà dove si andrà a parare! L’orgogliosa e fiera appartenente al popolo di montagna, invita “à valoriser nos racines; in primis la langue de notre coeur: le patois et retrouver ce sens de communauté qui était l’élément caractéristique de nos gens… . Voilà, nous jeunes avons ce devoir précis: réveiller au sein de notre génération l’orgueil d’être valdôtains!”. Affermazioni commoventi che trovano subito concreta applicazione nel prossimo evento culturale che investirà la città di Aosta: Carnavals de montagne. Oltre ai gruppi valdostani saranno presenti gli Sbandieratori e Musici dell’Urna, di Urgnano (Bergamo); i Globedrum Exp di Genova, Banda che ricerca nei ritmi brasiliani e africani, sempre nuove suggestioni musicali; il Complesso Bandistico e Majorettes Bellini di Povolano (Vicenza); la Red Devils Marching Show band di Castelletto Sopra Ticino (Novara); il Gruppo folkloristico dell’Associazione Scuola del Folklore d’Ischia che si propone di far conoscere la tradizione canora napoletana; la Compagnia la Paranza del Geco di Torino che presenta i ritmi travolgenti delle feste popolari del sud. Senza dimenticare la serata danzante con Tonya Todisco e la sua orchestra. La manifestazione vuole così salvaguardare le espressioni popolari dei carnevali dell’Arco alpino, con i loro sbandieratori, i loro ritmi, come la samba, la batucada, la tarantella, la tammurriata, la pizzica salentina; le loro majorettes, insomma tutto ciò che fa cultura di montagna! Se l’Europa minaccia le nostre tradizioni, noi sappiamo come difenderci! Stai tranquilla, Emily, sei e siamo tutti in buone mani!

____________________________________
Condividi su Facebook:

Retorica pura!

4 dicembre 2009

Miiinchia... al diriccente chiù bravo una bella 'nduja di Bosses ci regalai!

L’Union valdotaine scopre la meritocrazia! Dopo aver riempito ogni posto pubblico di parenti, amici, amici degli amici o semplici elettori, adesso rivela l’importanza non più della lingua (quella organica), ma della testa. Lo dice Augusto Rollandin in un articolo sull’ultimo numero del Peuple. Si sa che il Presidente si è sempre circondato di persone capaci, intelligenti, vivaci e soprattutto autonome. Libere di esprimere il proprio parere, anche se negativo, ma pur sempre utile per il confronto e il bene di tutti. Si sa che ha saputo valorizzare le intelligenze locali in quanto risorse da sfruttare per lo sviluppo e il benessere della Valle d’Aosta! L’Union valdotaine ha anche scoperto la semplificazione! Dopo aver riempito gli uffici pubblici, ma non solo, vedi alla voce Casinò, di personale non strettamente necessario, tantomeno qualificato, adesso chiede professionalità! Si appella ai dirigenti (una carrettata!) chiedendo loro, sempre dalla voce del Presidente, di essere capaci di donner des notes positives ou négatives al personale, per imprimere un changement radical concernant l’administration publique. Come se non sapessimo come funziona! Un paio di volte mi sono lamentata della scarsa professionalità dimostrata da alcuni impiegati regionali, bene, in entrambi i casi sono stata redarguita, non dal dirigente, ma dall’assessore in persona! Quegli impiegati erano e probabilmente sono, elettori Union io no! In un ambito geografico così ristretto come il nostro, la Democrazia è pura retorica, campagna elettorale. Tutti controllano tutti. L’elettorato controlla i politici che ne sono schiavi e viceversa. Com’ è allora possibile parlare di semplificazione e soprattutto di meritocrazia? Come si può pensare che le assunzioni non siano più un debito da estinguere post elezioni? Come può Rollandin scrivere che la Regione non deve governare il Comune, quando solo una settimana fa il Consiglio regionale ha invitato i candidati sindaci uscenti a non ripresentarsi come vice-sindaci? Non è forse questa una delle tante interferenze (vedi il comune di Aosta!) che con il federalismo fa a cazzotti? ” S’il n’y a pas l’exemple au niveau national, il est difficile de demander aux autres (les régions) de faire quelque chose qu’on n’est pas capable d’accomplir.” Con queste parole Rollandin si appella al buon esempio e alle responsabilità che deve dare lo Stato alle regioni, noi, gruppetto sparuto di dinosauri in via di estinzione, chiediamo a lui che razza di buon esempio ha dato a tutta la Comunità valdostana? E che cosa si aspetta ora da essa?

____________________________________
Condividi su Facebook:

Chi non paga il pizzo?

26 novembre 2009

Il tortuoso ed enigmatico articolo del tesoriere UV, apparso sull’ultimo numero del Peuple ha, infine, centrato il bersaglio! I consiglieri in “ritardo” coi versamenti dovuti al Mouvement, adesso devono regolare i conti.  Nel frattempo i regolari, si sono affrettati a pubblicizzare la loro fedeltà economica. Prime della classe le signore Emily Rini ed Helene Imperial, elette per la prima volta in Consiglio regionale nel giugno del 2008.