Posted tagged ‘Peculato’

Odiosa negligenza!

7 maggio 2015

La legge sui soldi dati a i Gruppi consigliari non prevedeva la presentazione e la conservazione di documentazione… quindi non era previsto nessun obbligo di rendicontazione… quindi non era necessario nessun documento comprovante la causale e il beneficiario della spesa… e quindi, in mancanza di elementi che provassero la liceità o la illiceità degli acquisti, non si è potuta affermare alcuna responsabilità per il reato di peculato. Tutti assolti!

Fatemi capire. I politici sfornano una legge che, in mancanza di regole chiare, ammette qualsiasi uso dei soldi pubblici per l’attività dei gruppi. A cena tra un’ostrica e un calice di Champagne si può parlare delle attività consigliari. Non ci sono steccati. La politica si fa ovunque e con qualsiasi strumento, pure con la carne di capra. E quando i politici, per sbaglio, vengono colti in stato di ebbrezza di quella loro-legge-amica godono i frutti! In buona sostanza si sono creati gli strumenti per farsi i cazzi loro con la beata spensieratezza di chi sa di essere intoccabile. Se poi ci scappa una disattenzione come quella di un biglietto aereo pagato alla consorte… la cosuccia viene considerata una spesa esigua… e cosa volete che sia! Una grave e odiosa negligenza, nulla più! (altro…)

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Onore ad André Lanièce

10 dicembre 2014

L’unico a scusarsi con i valdostani per le allegre spese  fatte con i contributi pubblici dati ai Gruppi consiliari è André Lanièce di Stella alpina. Scuse timide (in caso di rinvio a giudizio metterà a disposizione della maggioranza e dell’intero Consiglio il suo incarico di componente dell’Ufficio di Presidenza, un gesto non così forte come le dimissioni), ma pur sempre scuse. Le prime che riceviamo dai politici!

Senza vergogna!

24 novembre 2014

Una classe politica senza vergogna. Non un politico che abbia chiesto scusa per le spese allegre del suo gruppo. Non c’è imbarazzo perché gli eletti sono convinti della loro innocenza. E, se si considerano innocenti, vuol dire che per loro le spese per i pranzi, per i regali, per il partito… erano legittime. Ma erano legittime? Per la legge lo dirà il giudice, per l’etica che dovrebbe accompagnare chi rappresenta la collettività, sarà la stessa ad esprimersi. Io faccio parte di questa comunità e il mio giudizio lo conoscete: i soldi pubblici vanno spesi per l’interesse di tutti. Non mi pare che così sia stato.  Al contrario mi sembra che i contributi dati ai gruppi abbiano favorito sia gli interessi personali che di partito. Una gestione che prova la superficialità della classe dirigente, frutto dell’arroganza di chi è convinto di essere al di sopra di tutto. Un bel bagno di umiltà sarebbe salutare.

A ciel sereno!

22 novembre 2014

La legge regionale non prevedeva l’obbligo di certificare le spese, dunque la prassi per alcuni gruppi consiliari era quella di non conservare le fatture. Altra prassi comune era quella dei regali natalizi nonostante la legge (creata dallo stesso Consiglio) fosse sempre stata chiara: i contributi finanziari sono dati se inerenti alle funzioni politico-istituzionali dei Gruppi consiliari per diffondere sul territorio la conoscenza sull’attività dei Gruppi stessi. Difficile che una scatola di cioccolatini rientri in questa voce. Naturalmente da parte di tutti i consiglieri coinvolti nell’indagine non c’è traccia di imbarazzo, figuriamoci se mai arriveranno alle scuse. Sono eternamente sereni e confidano nell’operato della Giustizia che, come afferma il PD, “saprà riconoscere la piena e assoluta innocenza di tutti i membri del partito per cui è stato chiesto il rinvio a giudizio.” (La Stampa). Anche Alpe ha cercato di agire per il meglio, e l’UV non può che aver utilizzato con correttezza i soldi di tutti. E i pranzi e le cene e gli aperitivi del PdL e di Stella alpina non possono che essere stati digeriti per la salute di noi tutti. Può essere che i nostri politici siano stati in buona fede, se così fosse, la gravità del loro comportamento sarebbe ancora più pesante. La spensieratezza in politica mal si combina con la responsabilità. Cosa diceva Norberto Bobbio? E’ disonesto colui che rivolge la sua azione a vantaggio non del corso  sociale, ma a vantaggio proprio o del proprio gruppo. Dunque i soldi pubblici dati per il partito (finanziamento illecito) non è tanto un vantaggio per l’intera collettività, ma riguarda solo il partito di appartenenza, una specie di propaganda indiretta. Così le cene, le lotterie, le sagre, i regali e le feste varie. Ecco cosa sfugge ai politici e non solo a quelli di casa nostra: il senso dell’onestà come la intendeva il grande filosofo torinese. Usare i mezzi della politica, in questo caso i contributi, per il bene collettivo che esula non solo dal proprio interesse personale, ma anche di partito.

Ciao libro!

21 novembre 2014

Sarebbero 35.000 euro i soldi da spendere in libri ogni mese e così proteggere la nostra cara Biblioteca dai tagli imposti, se i consiglieri dessero mille euro della loro indennità mensile… ma ora dovranno spenderli per gli avvocati!

Riusciranno i nostri eroi…

24 febbraio 2014

Quando i consiglieri di minoranza, quei consiglieri di minoranza, riceveranno il rinvio a giudizio per peculato e finanziamento illecito dei partiti, dovranno fare un doveroso passo indietro. Dimissioni e loro sostituzione. Dovranno dimostrare ai loro elettori, a tutti i valdostani, che sono fatti di una pasta diversa dai colleghi di maggioranza o ex colleghi, che avranno le stesse imputazioni, altrimenti perderanno di credibilità e legittimeranno il credo popolare che li vuole tutti uguali. Riusciranno i nostri eroi ad affrontare con la dovuta dignità che dovrebbe distinguerli da noi mortali, le loro responsabilità? Qualsiasi sarà la risposta avrà un peso politico molto importante. Sarà la prova che testerà la qualità della loro passione politica.

La legge è chiarissima!

19 febbraio 2014

Finora non ho fatto nomi, non mi sembra corretto dal momento che le responsabilità individuali non sono ancora chiare, ma puntare il dito contro una politica di irresponsabili invece mi sembra doveroso. Noto che i politici indagati si comportano tutti allo stesso identico modo. Tutti stanno sulla difensiva. Tutti fanno finta di niente. Eppure i soldi non si sono spesi da soli. Preferiscono parlare d’altro come se lo scandalo non avesse prodotto loro nessuna ferita. Quelli feriti e mazziati siamo ancora una volta noi: gli elettori. Quelli che pagano siamo sempre noi. Se la sono presa con l’assessore Baccega perché suo figlio ha un incarico presso il Casinò dove ha la delega, giusto e sacrosanto far notare la scorrettezza e imporgli le dimissioni, ma con che faccia possono chiederglielo? Con quale attendibilità, dopo questo scandalo, possono affrontare la maggioranza? L’unico modo per continuare a essere una minoranza credibile saranno le dimissioni di tutti i consiglieri con un rinvio a giudizio per peculato o finanziamento illecito ai partiti. Non potranno dare colpa alla legge che definiscono lacunosa e opaca: la legge è chiarissima! Allora… o non sanno leggere e quindi dovrebbero dimettersi perché è bene che gli analfabeti facciano altro o  la loro lettura segue un codice morale troppo allegro e superficiale e quindi irresponsabile e gli irresponsabili è bene che non seggano su scranni così vitali per la collettività. Daranno le dimissioni. Avranno il coraggio di fare autocritica, chiedere scusa e mettersi da parte? Lo vedremo. Avremo presto la conferma  se la politica vuole cambiare se stessa o se usa le belle parole solo e unicamente per autoconservarsi.