Posted tagged ‘PdL’

Natura

24 gennaio 2013

Rudi Marguerettaz risponde così al consigliere Alberto Zucchi dopo la dichiarazione di quest’ultimo di votare la Meloni alla Camera: “Votare la Meloni? E’ fare un favore alla sinistra(La Stampa.it). Che significa? Che la Stella alpina confidava nei voti del PdL per mandare il suo candidato a Roma. Giusto per confermare la natura di questo partito così pervicacemente attaccato all’Union valdotaine e alle sue scelte.

Non sta in piedi!

4 novembre 2011

L’assessore all’Ambiente e Territorio, Manuela Zublena, la mette sull’ideologico. Sposta l’asse della discussione attuale sul pirogassificatore dalla salute, argomento sensibile ai più, a quello politico, più facile da manipolare. Se avesse ragione lei e cioè l’argomento fosse impostato su una ideologia politica e quindi netta, il PdL locale andrebbe d’accordo con quello di altre parti della Penisola e la stessa cosa varrebbe per il PD. Non è così. In Valle d’Aosta la maggioranza che vede al suo interno il partito del Berlusca, è d’accordo con la scelta del pirogassificatore, mentre il PD (insieme ad Alpe) è contrario. In Toscana è tutto il contrario. Nel Comune di Castelfranco di Sotto, in provincia di Pisa, a raccogliere le firme contro la costruzione di un pirogassificatore è proprio il PdL, quando l’amministrazione è condotta da un sindaco PD. Non voglio entrare nel merito della kermesse condotta fra i due partiti, quello che voglio dire è che alcune importanti scelte stanno al di sopra delle appartenenze. Nel comitato Valle virtuosa, ci sono numerosi amministratori iscritti proprio in quei partiti che sostengono fortemente il nuovo impianto, Union in primis. La dichiarazione della Zublena che vede nella forte mobilitazione popolare una strumentalizzazione da parte della minoranza, non sta quindi in piedi. Che poi l’eventuale vittoria del referendum , se mai fosse indetto, possa creare dei disequilibri è un’altra faccenda.

I colpevoli siamo noi!

9 settembre 2011

Secondo voi, Paron, ha sfilato e sfilerà mai nei cortei accanto ai lavoratori precari?

12VdA, offre ampio spazio allo sfogo dell’assessore comunale all’Istruzione e Cultura, Andrea Edoardo Paron, sul social forum “Facebook”. Non c’è spazio invece per il contradditorio, mi sembra quindi giusto riempire la lacuna. Dice Paron: «voglio ringraziare tutti coloro che negli anni 70 e 80 compravano i “bot” col rendimento al dieci per cento netto, tutti coloro che a cinquant’anni sono andati in pensione, tutti coloro che hanno beneficiato di una sanità gratuita, tutti i dipendenti della pubblica amministrazione che, grazie ai sindacati, possono dormire sonni tranquilli ed avranno la pensione». Roberto Mancini prova a ricordare al giovane amministratore che il debito pubblico italiano si aggravò negli anni ’80 con alla guida  la Democrazia Cristiana e il Partito Socialista. Ma Paron sembra non capire e continua: “Io so solo che, come tutti i miei coetanei, non godrò mai di uno stato sociale protettivo come la generazione dei nati prima e dopo la guerra. Avrò una pensione miserrima, una vita lavorativa precaria, la possibilità di investimenti insicuri e a bassissimo rendimento…“. Secondo il nostro assessore, dunque, la responsabilità del buco che ci sta inghiottendo è dei pensionati, dei dipendenti pubblici e di coloro che hanno usufruito della sanità pubblica (aggiungo trasporti e scuola). Ma non basta: “E’ quindi molto fastidioso che a strigliare contro il governo (il quale non può fare altro se non garantire la BCE e i tedeschi, altrimenti andiamo in rovina) ci sia chi ha 50 anni ed è in pensione, coloro che hanno la casa di proprietà comprata grazie ai grandi rendimenti dei titoli di stato, coloro che hanno il posto fisso da trent’anni.” In realtà non si capisce bene contro chi l’assessore se la prenda: da un lato sono i giovani pensionati, dall’altro chi occupa il posto di lavoro da trent’anni! Nella confusa e contraddittoria esposizione (critica i Governi anni ’70 e ’80, ma trova fastidiosi solo i “beneficiati” come, se questi non avessero mai lavorato!), non gli sfiora il dubbio che siano stati i politici a creare la voragine: le leggi, ancora, non sono i cittadini a farle (se questi ultimi hanno una responsabilità è quella di essere stati elettori di una squadra di manigoldi, ma sono pochi coloro che non si lasciano sedurre dalle promesse). Gli stessi politici che oggi occupano gli scranni del suo partito: il Pdl che in fatto di elargizione di promesse è campione.  Paron mal sopporta quelli che contestano l’attuale Governo: pensionati, lavoratori, fruitori dei servizi sociali e pubblici, colpevoli di essere stati resi dei privilegiati dalla precedente Prima Repubblica che, naturalmente, con questo disastro economico nulla ha a che fare, men che meno la Seconda di Berlusconi che oggi si trova COSTRETTO a garantire la BCE  (poverino!). Si lamenta in prima persona che LUI come i suoi coetanei, non avrà una pensione e sarà un precario a vita, ma LUI, a differenza di molti dei suoi coetanei, un lavoro ce l’ha (4.700 euro lordi al mese), come politico avrà la sua baby pensione (non digerisce quelli che sono andati in pensione a 20 anni, ma nessun accenno ai parlamentari-assessori-presidenti-consiglieri che ne portano a casa una dopo soli 5 anni) e farà i suoi investimenti sicuri. Mai visto un politico tirare la cinghia.

Siamo tutti confusi

23 marzo 2011

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Sono ufficialmente in totale confusione politica, per gran  parte della mia vita sono stata convinta di essere di sinistra, ho visto la sinistra sfaldarsi sino a sfociare nel PD, partito al quale ho dato il voto per ben due volte, prima di sentire la Binetti affermare che tale partito, al quale lei apparteneva, era contro il divorzio e l’aborto, e mi sono sentita letteralmente morire dentro all’idea di aver dato il mio voto ad un partito che ospita correnti simili, totalmente contrarie alle mie. Poi sono arrivata in Valle d’Aosta e mi sono dovuta impegnare un sacco per cercare di capire cosa rappresentasse l’Union Valdotaine per questa Regione. Quando chiedevo: “Si, ma insomma, tende a destra o tende a sinistra?”, la maggior parte delle persone mi diceva che era nata con intenti socialisti, per l’interesse della popolazione valdostana così diversa nei suoi bisogni rispetto alle altre regioni. I buoni di benzina, i servizi ecc… poi l’alleanza con il partito che sta distruggendo il nostro paese. Accidenti, mi sono detta, allora tende proprio a destra questa Union! Passando poi oltre la Cidac vedo enormi cartelloni rossoneri che parlano dell’Unità d’Italia e dicono: Rien à feter; vicino un altro cartellone con le frecce tricolori in un cielo azzurro, il simbolo del PdL e la scritta: “Noi valdostani orgogliosi di essere italiani”. Ecco, io non ci capisco più niente, come fanno due alleati a trovarsi in posizioni così differenti? Ma è meglio pensare a chi tele votare o tifare, gli affari della politica sono dei politici giusto? Scusi lo sfogo.

 P.S. Ieri alla Cidac ho visto Perron e ho sorriso, immaginandolo con il completino che indossa nella foto del suo sito…

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Memoria corta

18 Mag 2010

Il 20 maggio si concluderà la campagna elettorale del PdL, ospite d’onore il Presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti.  Così spiega Giorgio Bongiorno: “La sua presenza e il successo raggiunto, costituiscono l’esempio, l’auspicio migliore e lo stimolo per la comunità aostana a operare una decisiva scelta di campo in favore dei candidati del Popolo della Libertà”. (ANSA). Qualcuno si ricorda che Scopelliti, quando era sindaco di Reggio fu condannato a risarcire un milione e trecento mila euro per l’acquisto della ex fabbrica per la lavorazione degli agrumi Italcitrus? Il costo dell’acquisto era stato valutato dalla Corte dei Conti, doppio rispetto al suo valore reale. Qualcuno si ricorda che il suo ingresso nella politica fu dalla porta del Fronte della Gioventù? Anche il nostro Presidente della Giunta, Augusto Rollandin, era stato condannato al pagamento di 480 mila euro per quello che fu definito l’Affaire Trasporti (cattiva gestione dei contributi concessi alle aziende di trasporto). Adesso i due sono alleati. E la Calabria, quella Calabria, è sempre più vicina alla Valle d’Aosta. ____________________________________
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Domandine facili facili 4

12 Mag 2010

Il federalismo fiscale colpirà anche la Valle d’Aosta. Il ministro Roberto Calderoli ha preannunciato un taglio di 180 milioni di euro. Ma i leghisti non sono amici del PdL e il PdL e i leghisti non sono amici dell’Union valdotaine? Com’è che si fregano fra amici?

Seconda per ordine di arrivo!

26 aprile 2010

L’inedita coalizione tra autonomisti (Uv, Stella e Fédération), Pdl (apporto dell’Udc) e Lega Nord, dimostra nei fatti: discesa a Roma per la scelta dei candidati a sindaco e vice-sindaco, e, nelle più futili parole, di essere prigioniera della politica nazionale. Per descrivere il nuovo habitat dopo la virata a destra, ha usato il motto: “Seconda Autonomia” che non può non ricordare quello più ampio di “Seconda Repubblica”.

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