Posted tagged ‘Patrizia Bongiovanni’

Folclore di paese

14 giugno 2014

Faccenda singolare letta su Aostacronaca.it. Una maestra elementare di Roisan, tal Caterina Binanti, viene allontanata da scuola perché accusata di comportamenti poco ortodossi. Trasferita con ordine di servizio firmato dal dirigente scolastico. Assessore regionale all’Istruzione, Laurent Viérin e Sovrintendente agli studi, Patrizia Bongiovanni. La versione dell’insegnante è altra. Nel 2010 il figlio era candidato in una lista antagonista a quella di colleghi, genitori, amici e parenti, i quali con lettere anonime e accuse false l’avevano presa di mira per, evidentemente, colpire il figlio. Grazie alle dichiarazioni di testimoni attendibili e alle prove il giudice Eugenio Gramola ha sentenziato l’annullamento del trasferimento. La maestra è tornata al suo posto. E la Regione paga le spese processuali. Sembra una storiella a lieto fine, in realtà è molto di più. Questa è mafia bella e buona. E’ cultura mafiosa autoctona. Quella che brucia i fienili. Quella che ti mette dentro a un sacco e ti riempie di botte. Quella dell’usura. Delle Fontine adulterate. Delle bovine malate prima e delle bovine sane dopo. Dei contributi a pioggia. E delle faide per un pugno di voti. Folclore di paese. La ‘ndrangheta in questo caso non c’è. E’ tutta roba locale. Roba di origine controllata. Controllata da chi?

Bon Bon…

14 marzo 2014

Nella foto che ritrae i due consiglieri pentastellati, Stefano Ferrero e Roberto Cognetta, mentre consegnano un fotocopiatore alla scuola elementare e dell’infanzia del Quartiere Dora di Aosta, si intravvede anche la dirigente Patrizia Bongiovanni, ex sovraintendente agli studi presso l’assessore Laurent Viérin. L’espressione è compiaciuta, eppure dovrebbe essere di forte imbarazzo. Sai quante fotocopiatrici potrebbero essere distribuite nelle scuole valdostane, se i consiglieri del suo partito, l’UVP, avessero adottato lo stile economico dei colleghi del M5s? Evidentemente la scelta dei grillini di abbassarsi lo stipendio è vista dai colleghi come puro folclore e non come una precisa azione politica. Folclore misto a carità che tira le labbra verso un sorriso benevolo e paternalistico. La politica che c’entra con lo stipendio?

E’ tempo di dimissioni…

28 novembre 2012

Patrizia Bongiovanni, sovraintendente agli studi voluta dai Viérin ha dato anch’essa le dimissioni. Solidarietà verso chi l’ha voluta con sé? Riconoscenza verso chi le ha aumentato lo stipendio? Può darsi e sarebbe un gesto doveroso. Ma io credo che forse si è trovata costretta a farlo: ci sono le elezioni e le dimissioni da un incarico pubblico sono necessarie per chi volesse partecipare.

Meglio barista che ingegnere!

14 marzo 2012

Qualcuno mi sa dire perché i nostri ragazzi preferiscono fare il barista o il carpentiere piuttosto di conseguire un diploma o una laurea? Da un’indagine sull’istruzione, contenuta nel rapporto «Noi Italia» dell’Istat, “nel 2010 in Valle d’Aosta il 21,2% della popolazione in età 18-24 anni ha abbandonato gli studi senza aver conseguito un titolo superiore” (La Stampa). La sovrintendente agli studi, Patrizia Bongiovanni, tempo fa rispose che l’abbandono era dovuto al fatto che in Valle d’Aosta il lavoro si trova con facilità. Non è una risposta. Il perché un ragazzo valdostano dovrebbe trovare più appagante un lavoro poco professionale rispetto a un’eventuale carriera, rimane. Il nostro sistema scolastico è pubblicizzato come un’eccellenza, se così fosse saremmo la culla della classe dirigente italiana, invece siamo rimasti rozzi, incolti: è sufficiente lo specchio per dare conferma a questa realtà che fa a pugni con le ingenti risorse investite nel settore cultura: qualcosa non quadra.

Una scuola mediocre!

8 ottobre 2010

Sulla tesi: quanto è buona la scuola valdostana, si sono spesi molto l’assessore all’Istruzione, Laurent Viérin e della di lui ancella, Patrizia Bongiovanni. Per essere corretti anche il test Invalsi promuove la nostra scuola. Voci altisonanti che sono smentite da quelle più comuni, da chi della scuola usufruisce ogni giorno: gli studenti. ”Anche la Valle d’Aosta – spiega Matteo Castello, uno dei leader del movimento studentesco valdostano – subira’ i tagli della finanziaria, la Regione autonoma non riuscirà a lungo con le proprie risorse a tappare i buchi. Malgrado i tanti soldi spesi fino ad ora quella valdostana non e’ un’istruzione di qualita’”. (ANSA). Può darsi che l’istruzione da noi sia migliore di quella di molte altre regioni italiane, ma, se facciamo il confronto con il nostro reddito e il loro, i risultati didattici ottenuti non sono entusiasmanti. Le stesse strutture sono insufficienti e vecchie. Mancano di laboratori informatici e scientifici, di ateliers per le attività espressive, di tecnologia all’avanguardia o di semplici palestre in loco. Avremmo potuto avere dei veri e propri colleges e un’istruzione di altissimo livello, le risorse economiche non mancavano, né mancano tutt’ora, eppure constatiamo il più basso livello di laureati e il più alto livello di abbandono scolastico: perché?

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