Posted tagged ‘Paola Corti’

Polemica… mente

14 marzo 2014

«Vogliamo fare un po’ di polemica con quelle compagnie che sino dal nome intendono localizzarsi. Noi non abbiamo localizzazione.» Dice così l’attore Valeriano Gialli nell’annunciare la neonata e già ambiziosa lampadina teatrale, “Teatro del Mondo”, compagnia nata dall’accoppiamento tra “Envers teatro”, dello stesso Gialli, e “Arti di Eris” di Paola Corti. Polemicamente pongo la seguente domanda: i contributi, gli spazi, le sovvenzioni, i patrocini… che presto i due chiederanno avranno come riferimento il mondo intero o saranno invece localizzati?

Nato con il pelo e con il vizio

1 aprile 2013

Quando è nata l’Union valdotaine progressiste ha comunicato con efficacia la sua natura “rivoluzionaria” e molti ci sono cascati. Che sia un partito nato già con il pelo, ai più scaltri, invece, è apparso subito chiaro. La nascita porta inevitabilmente con sé il distintivo di novità ed è su questo che si è costruita la felice campagna elettorale delle politiche. Il logo nuovo, l’adrenalina collettiva, l’energia di chi si sta giocando tutto e di chi ipoteca il suo futuro professionale, ma anche l’onesta speranza di chi ha creduto in un cambiamento nello stile di governo e nel recupero di valori, hanno portato al successo il Leone dorato. Complice la libertà incontrollata delle schede. La novità però ha tempi brevi, presto sopraggiunge la quotidianità del fare e con essa le vecchie abitudini. O meglio, queste si rendono più visibili anche a chi ha assistito alla natività con occhi miopi e adoranti. Una di queste vecchie abitudini la interpreta benissimo l’attrice Paola Corti. La signora Corti fa parte del direttivo dell’UVP, ruolo importante e decisionale che la avvicina al più importante dei padri fondatori: Laurent Viérin. Una vicinanza nata ancor prima in assessorato e grazie alla quale la Corti ha beneficiato di numerosi e corpulenti incarichi professionali. Diverse sono infatti le deliberazioni di Giunta che vedono il suo nome, soprattutto negli ultimi tre anni ( 3091 – 15/07/2011 – Ass.to Istruzione e Cultura, spesa euro 144.000,00 ai sigg. Paola Corti e Livio Viano; 2432 – 30/05/2011 – Ass.to Istruzione e Cultura, spesa euro 145. 200,00 alla Sig.ra Paola Corti; 1427 – 13/07/2012 – Ass.to Istruzione e Cultura, spesa euro 19.782,00 contributo Ass. culturale Arti di Seri di Paola Corti;  50 – 13/01/2012 – Ass.to Istruzione e Cultura, spesa euro 18.500,00 ai sigg. Marrani, Viano, Paola Corti; 48 – 13/01/2012 – Ass.to Istruzione e Cultura, spesa euro 9.000,000 per Arti di Eris di Paola Corti; 21 – 14/01/2011 – Ass.to Istruzione e Cultura, spesa euro 5.000,00 per Arti di Eris di Paola Corti e spesa 9, 360,00 per Arte di Eris e Envers Teatro; 1827 – 05/08/2011 – Ass.to Istruzione e Cultura, spesa euro 19.004,50 per Arti di Eris di Paola Corti; 136 – 28/01/2011 – Ass.to Istruzione e Cultura, spesa euro 18.000,00 per Ass.Immagini, Viano, Arti di Eris di Paola Corti; 2159 – 13/08/2010 – Ass.to Istruzione e Cultura, spesa euro 14.852,50 per Arti di Eris di Paola Corti, ecc ecc…), se questi provvedimenti dirigenziali possono lasciare intuire la predilezione artistica dell’allora assessore Viérin verso un particolare modo di fare teatro, l’ingresso nel direttivo della signora Corti in UVP spalanca le porte del dubbio. Non è elegante che un professionista partecipi con ruoli dirigenziali in un partito dove il leader è stato un suo datore di lavoro. Nel curriculum non depone certo in favore del talento, ma favorisce riflessioni che nascono in ambiti meno nobili e che nella politica fanno capo alle clientele. Insomma la faccenda non è certo in linea con le promesse di cambiamento di stile così tanto profuse in campagna elettorale dall’UVP, il partito “rivoluzionario”.

L’illusione di fare arte

6 giugno 2009
No! Il live cinema no!

No! Il live cinema no!

Nonostante sia alla terza edizione la rassegna artistica “Finito/Infinito” continua a rimanere dietro alle quinte (in senso simbolico e reale). Pochi la conosco e pochissimi sono quelli che la frequentano: amici, parenti e qualche curioso. Dal dépliant Guido Cossard, assessore alla Cultura del Comune di Aosta, definisce la rassegna uno degli appuntamenti più interessanti e innovativi del cartellone da lui promosso, capace di avvicinare l’arte ai cittadini di Aosta. Che rispondergli? Obiettivo mancato! L’arte rimane al suo posto! Cioè fuori dalla rassegna! Si tratta infatti di un mix pasticciato, in piena sintonia con tutto quello che l’amministrazione produce, che tenta una giustificazione, presentando un ventaglio di espressioni artistiche: teatro, musica, racconto, arti visive, nuovi media echipiùnehapiùnemetta; così troviamo madonnari, racconti in musica per famiglie, mostre di pittura, viaggi in autobus, live cinema! Mancano solo i palloncini colorati, i clown sui trampoli, le frittelle… . I due direttori artistici, Paola Corti e Riccardo Mantelli si autodefiniscono degli illusi e hanno perfettamente ragione! Sono degli illusi, se sperano di sensibilizzare la cittadinanza con questa accozzaglia di proposte più attinenti a una fiera che a una rassegna artistica. Anche la parte più “sperimentale”, la performance live media (immagini create con il computer e sonorizzate in contemporanea), si è rivelata una palla micidiale, pur rivelando qualche attimo di interesse. Ad Aosta non c’è l’abitudine di una critica, tantomeno di un’analisi: tutto va sempre bene! Noi di Patuasia news non abbiamo paura di farci gli ennesimi nemici e, in quanto cittadini esigenti-contribuenti, cerchiamo di mantenere la distanza del bello dal brutto, del buono dal cattivo…, perché crediamo nel concetto di qualità. Concetto che da noi affoga nel più meschino conformismo.