Posted tagged ‘Mogol’

Identità in saldo

6 agosto 2011

Particolare di un'opera di Guido Diemoz - Archivio Patuasia

La Fiera di sant’Orso estiva è figlia minore di quella invernale, ma vale sempre la pena fare un giro per scoprire o riscoprire qualcosa di buono. Vi lascio in compagnia delle immagini delle sculture che mi hanno attratta, vuoi per i soggetti insoliti, vuoi per il virtuosismo, vuoi per la capacità di emozionare… . Purtroppo alcune opere importanti, come quella di Diemoz, saranno collocate in case private e quindi negate alla vista dei più; per una Regione che si dice legata alla tradizione e alla cultura del territorio, è sicuramente una perdita. Le sculture di Diemoz sono infatti delle testimonianze a tuttotondo di una vita contadina che resiste solo in parte, acquistarle per collocarle in un museo pubblico sarebbe quindi doveroso. Una salvaguardia molto più significativa e coerente con il principio nostrano di restitution di  quella adoperata per la scuoletta di musica di un tal Mogol.

Valdostani o francesi?

14 gennaio 2010

Il Babbo Natale nostrano, non si è ancora ritirato fra i ghiacci: deve passare da Parigi fra gli emigrati valdostani per l’86° edizione dell‘Arbre de Noel, a consegnare i doni, giocare a tombola, mangiare tutti insieme appassionatamente: Parigi è la capitale del vizio! Per la solenne occasione, verrà inaugurata (22 gennaio) la nuova Maison du Val d’Aoste (n°3 de la rue des Boules), chissà, se la nuova canzone ambasciatrice a firma Mogol, La mia Valle, allieterà i valdostani in Francia? Ma sono valdostani o francesi?

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Cuore o tasche?

29 aprile 2009

Il signor Giorgio Forattini, da uomo di mondo qual’è, ce lo ha fatto sapere con spigliata disinvoltura: “Mi trovo particolarmente bene nelle regioni  a Statuto Speciale, perché qui si lavora bene e si spendono bene i soldi!”. Quel “bene”, più volte ripetuto, si riferisce al fatto che noi, questa estate, lo ospiteremo, inaugurando una mostra di vignette nel castello di Ussel e un’altra di disegni ad Aosta, ideate espressamente per la Regione autonoma (grazie grazie). Quasi certo che, come con Mogol, ci scapperà un premio o chissà quale altra cavolata pur di “legare un altro bel nome della cultura italiana alla Valle d’Aosta. L’assessore regionale all’Istruzione e Cultura, Laurent Viérin, ci tiene proprio a voler domiciliare nel nostro cuore i pensionati di lusso della cultura nazionale. Un bel gesto che sottolinea l’eccellenza della Valle in fatto di servizi agli anziani. Ma noi, i cinici di Patuasia news, siamo più propensi a credere che più che nel nostro cuore, gli arzilli vecchietti preferiscano albergare nelle nostre tasche!