Posted tagged ‘metropolitana’

Ultimo respiro

19 gennaio 2011

Riceviamo da: Associazione Amici del Viale della Pace, Associazione Diritto al Futuro, Comitato Aeroporto Sostenibile, Comitato Rifiuti Zero, Legambiente VdA, Rete con Testa e volentieri pubblichiamo.

Nei prossimi anni in Valle d´Aosta si costruiranno il Pirogassificatore, il nuovo aeroporto, il Teleriscaldamento, la Metropolitana e non si investirà nel rimodernare la ormai obsoleta linea ferroviaria Aosta-Torino. Potrebbero sembrare opere a sé stanti, ma sono tutte unite da un unico “illogico fil rouge” . Opere immense, dannose, costosissime ed inutili (o con un alternativa più virtuosa e molto meno costosa) che contribuiranno tutte insieme ad aumentare esponenzialmente l´inquinamento nella “plaine” aostana con le inevitabili ricadute non solo sull´ambiente, ma anche sulla nostra salute e sul nostro portafoglio. Tutto ciò per il beneficio di chi? Per dare una voce unitaria a tutti quei cittadini e a quelle associazioni che sono contrari a questo tipo di scelte e che hanno un mente un’ idea diversa per lo sviluppo della nostra regione, nasce “il COORDINAMENTO ULTIMO RESPIRO“, il comitato dei comitati. Invitiamo tutti i cittadini interessati a partecipare alla riunione che si terrà:
Venerdi 21 Gennaio alle ore 18,30 ad Aosta presso il CSV (Via Xavier de Maistre, 19).
I rappresentati dei vari comitati esporranno brevemente le ragioni delle loro opposizioni alle rispettive grandi opere e le relative proposte alternative. A seguito verrà aperto il dibattito con il pubblico. Vi invitiamo a partecipare per contribuire insieme a noi a gettare le basi per la costruzione di un’idea diversa di futuro per la Valle d’Aosta! Per maggiori informazioni potete scaricare il nostro volantino a questo indirizzo:

Fai clic per accedere a volantino-coordinamento-ultimo-respiro.pdf

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Cosa c’è di diverso?

20 maggio 2010

Nell’ultima uscita televisiva, Giordano Bruno, fa marcia indietro, dice che il People Mover non è un metrò, gli chiediamo allora di che si tratta, o meglio, vogliamo conoscerne la differenza, non tanto quella tecnologica, ma quella sostanziale. Si dovrà fare un buco grosso grosso sotto sotto terra o no? Che poi sia una fune e non un motore a far marciare il vagoncino che differenza fa? Non è che si risparmia! Circola in giro la voce che di questo progetto in realtà non se ne farà niente, lo dicono anche i candidati unionisti. Lo dicono per tranquillizzare l’elettorato, aggiungendo così la beffa all’eventuale bluf, ma loro sono abituati alle promesse mai mantenute.

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Una bufala!

9 maggio 2010

Sempre Vincenzo Calì scriveva sul suo storico e compianto blog:

“Tutto parte dal teleriscaldamento. Una bufala. Il calore prodotto dalla Cogne è poca cosa per una città come Aosta. Economicamente l’investimento non è interessante. In realtà il teleriscaldamento è la foglia di fico dietro cui si nasconde un affare più lucroso: la centrale di cogenerazione energetica, la quale produrrà non solo il calore per il teleriscaldamento, ma soprattutto energia elettrica. La centrale sarà alimentata, oltre che (solo in minima parte) dal suddetto calore della Cogne, anche dal metano e dall’incenerimento dei rifiuti (i cosiddetti Cdr-q, che chiamati così fanno meno effetto, sembrano caramelle. Infatti quando la giunta ha annunciato che li voleva produrre tutti hanno festeggiato).

I rifiuti inceneriti nell’impianto di cogenerazione (un inceneritore con un nome meno minaccioso) conterranno anche la parte umida, perché per questa, grazie alla legge 210/2008, sono reintrodotti gli incentivi detti cip6 anche al di fuori della Campania. Questo sembra spiegare perché la giunta non vuole saperne di differenziare la parte umida dei rifiuti. Serve a essere bruciata.

Per realizzare il piano, come usa nell’era post tangentopoli, si costituisce una società mista, la Telcha, partecipata al 49% da Cva. La Telcha, visto che dalle bollette del teleriscaldamento, ma soprattutto dalla produzione incentivata di energia ricaverà molti guadagni, dovrebbe in teoria affrontare con i suoi soldi (che già in certa percentuale si possono considerare pubblici) i costi di investimento della posa dei tubi. Dovrebbe essere un investimento “privato”. Almeno, così è presentato al comune di Aosta che approva il progetto di teleriscaldamento. Ma poi si pensa sia meglio che il costo degli scavi se lo accolli la collettività. Come fare? Basta dire che gli scavi non serviranno solo per il teleriscaldamento, ma anche per un’opera pubblica “utile” alla città: la metropolitana! Si dice: visto che si scava per il teleriscaldamento, perché non allargare i buchi e farci passare, oltre ai tubi, anche un treno?

Riassumendo: si progetta un’opera al cui confronto il trenino di Cogne è un caso di ottima amministrazione. La Telcha vede ridotti i suoi costi di investimento. La centrale di cogenerazione, che non è per nulla necessaria dal punto di vista dell’interesse della collettività (di energia elettrica in Valle se ne produce mica poca, grazie all’idroelettrico) e sarebbe difficilmente spiegabile, viene realizzata camuffandola dietro un servizio che gode di buona fama (spesso immeritata) come il teleriscaldamento.

Risultato: la metropolitana a un certo punto (ma solo dopo aver scavato i buchi) sarà accantonata. Nella centrale di cogenerazione elettrica saranno bruciati rifiuti (chiamati col nome esotico Cdr-q) in città, vicino al quartiere Dora. Se ciò sia nocivo alla salute o meno è tema controverso. Di sicuro, come ha dimostrato recentemente uno studio preparato da un insieme di associazioni, la Valle d’Aosta potrebbe facilmente ridurre la quantità di rifiuti a valle della raccolta differenziata, della separazione dell’umido e del recupero di ciò che resta (con il metodo Vedelago) fino a livelli molto bassi, per i quali la discarica attuale sarebbe sufficiente per qualche decennio ancora. Invece la separazione dell’umido non si farà, la raccolta differenziata sarà frenata, e i rifiuti saranno bruciati per produrre energia elettrica. Intanto, nelle catacombe di Aosta, Alder Tonino si divertirà a correre sui tapis roulant.”.

Grandi cazzate!

27 aprile 2010

Come avevamo previsto, l’impostazione della campagna elettorale del centrodestra verterà sulle grandi opere. L’ampliamento a est dell’ospedale viene considerato una «scelta precisa della cittadinanza che ha respinto l’ipotesi di delocalizzazione», tralasciando il fatto che la popolazione che si è espressa con il referendum è un’esigua minoranza. Il metrò viene giudicato un’opera moderna (sic!) che consentirà spostamenti pratici e rapidi, trascurando il fatto che la città conta appena 35.000 abitanti. La nuova rete di fibre ottiche che dovrebbe già esserci da un bel po’ di tempo, ma della quale nessuno sa più nulla. Il nuovo palazzo regionale che si vuole più ampio e funzionale, ma del quale non si capisce l’urgenza. Con la realizzazione del Campus universitario, questi saranno i temi principali che sosterranno l’intera campagna elettorale della coppia Giordano-Follien (detti affettuosamente Cric e Croc). Verranno presentati come progetti che “cambieranno il volto e il ruolo della città”, ma nessuno questo volto ha ancora immaginato, tantomeno ha chiaro in testa il concetto di nuovo ruolo!

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Trenino ciuf ciuf

22 aprile 2010
Da: Pont-Saint-Martin-Alternativa

Certo che Questi hanno l’ossessione dei treni! Trenino-di -Cogne, trenino-Gingle-Bell-per-bambini, trenino-dei-turisti, treno-Aosta -Martigny… . Tutti tranne quello che ci importa: l’Aosta-Torino!

Scava che ti passa!

21 aprile 2010
 

Vogliono la metropolitana? Bene, che comincino a scavare così la voglia gli passa!

Augusto Rollandin ha confermato di volere una metropolitana ad Aosta. Lui la chiama in inglese che fa più chic e dà meno nell’occhio: People Mover! Pensate un po,’ questo aggeggino trasporterà ben 800 persone all’ora, il doppio se le carrozze saranno due; si sposterà da nord a sud: una sola fermata. Secondo voi saranno così tante le persone che la utilizzeranno? Tempo di realizzazione dai sei agli otto anni, sempre che tutto vada bene. Più realisticamente quindici! Quindici anni di scavi per la città, senza contare quelli degli altri cantieri. Potrò usarla  e con me i miei coscritti, all’età di 70 anni! Mio nipotino si iscriverà a liceo… . Sfrutterà la galleria utilizzata per il teleriscaldamento che sfrutterà i vapori della Cogne. Domanda: fra quindici, ma anche fra otto, che fine farà la Cogne? Siamo così sicuri, con i tempi che corrono, che l’azienda privata continuerà a stare in buona salute? Ultimamente mi era sembrata un po’ provata. Non voglio passare per una Cassandra, ma permettetemi questi legittimi dubbi. Costo dell’operazione 50 milioni di euro destinati a lievitare come succede sempre in Italia. Un altro trenino di Cogne si prospetta: l’esperienza non insegna!

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Scenario Aosta 3

21 aprile 2010

Com'è bello andar in trattoria!

A tutti coloro che credono necessari i grandi lavori come la metropolitana e la riqualificazione dell’area F8, vogliamo ricordare che è l’intera città che abbisogna di un restiling; niente di faraonico e spaventosamente costoso e totalmente inutile, ma necessario. Noi viviamo in mezzo ai cantieri da troppo tempo. Troppa polvere e troppi disagi. Per andare in trattoria dobbiamo fare attenzione alle reti. Per andare dal tabaccaio camminare su delle assi. Cercare di non cadere nelle buche, per non parlare del piacere negato di godere di una bella piazza, di una bella città. Vanno bene gli scavi archeologici; va bene la modernizzazione, ma tutto questo deve seguire un progetto cosa che non è, vedi alla voce ponte sul Buthier. Non basta costruire occorre avere una visuale chiara e corrispondente ai bisogni che non siano solo quelli degli impresari!

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Scenario Aosta 1

18 aprile 2010

Il programma elettorale del candidato sindaco della corazzata di destra, Bruno Giordano, verterà principalmente sulle grandi opere: ampliamento dell’ospedale, campus universitario, teleriscaldamento, metropolitana e il collegamento con la fantomatica zona definita “F8”. Unire le due parti della città. Ci siamo sempre chiesti quale sia l’altra. Ci rispondono quella a sud, quella che sta dall’altro lato della ferrovia. Secondo voi lì c’è una città? Secondo noi ci stanno una fabbrica, un supermercato e degli uffici. Questo insieme si può definire una città? NO, perché una città è altra cosa. Inutile descrivere le caratteristiche che definiscono un centro urbano, le conosciamo tutti, tranne i politici. Qualsiasi occasione è buona per inventarsi bisogni che non esistono, ma che possono diventare golose opportunità di spesa e quindi di guadagno. Che bisogno abbiamo di una metropolitana? Di una fermata sola? Tempo di viaggio quattro minuti? UNA METROPOLITANA! Quando questi non sono neppure capaci di costruire un sottopasso che sia decente e non sempre allagato come quello che c’è!

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Futuro prossimo!

14 aprile 2010

Aosta ha di fronte a sé cinque progetti di sviluppo che costeranno tra i 600 e gli 800 milioni di euro! Proviamo a immaginare lo scenario che si presenterà nel prossimo futuro. A due passi dall’ospedale Parini un enorme cantiere: gru, scavatrici, martelli pneumatici, camion, tanta polvere e neppure sottile. Nuvole di terra, correnti di sabbia mista a cemento: viviamo in una città dove il vento spira rabbioso per lunghi mesi l’anno, rovineranno il nostro look, il nostro umore. Sentiremo il pulviscolo entrarci in gola, nel naso, negli occhi. Sarà utile una mascherina. Per quanto tempo? Se saremo fortunati per una decina di anni. E poi il rumore. Continuo. Assordante. Un poco più in là, verso est, un altro cantiere: il condominio di otto piani dell’ingegnere Pallu, dove la scena inevitabilmente si ripeterà. Poco più in là (Aosta è piccola), verso sud-ovest ancora un cantiere immenso: il nuovo campus universitario. Altre gru, altre scavatrici, altra polvere e rumore. Altri dieci lunghissimi anni. E poi, non dimentichiamo, ci saranno il teleriscaldamento e la conseguente metropolitana, senza contare che gli scavi archeologici continueranno… . Aosta sarà un’enorme voragine, un cantiere unico e devastante. E il traffico? Probabilmente verremo dotati di ali, perché non riesco a immaginare oltre lo scenario che mi si presenta davanti e per tanti anni. Dicono dieci, ma l’esperienza suggerisce che saranno molti di più. Un bambino diventerà un ragazzo, una donna matura si ritroverà anziana e chi deve ancora nascere probabilmente si iscriverà al liceo. Chi può andarsene è bene che lo faccia.

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Dentro al tunnel lallallà!

15 settembre 2009

Vieni fuori dal tunnel stupido topo!

Vieni fuori dal tunnel stupido topo!

La metropolitana ad Aosta non è una barzelletta, anche, se solo l’ipotesi fa scompisciare dalle risate. Purtroppo, invece, siamo allo studio di fattibilità di cui è stata incaricata la Geodata di Torino. Per capire che il suddetto sistema di trasporto è assolutamente fuori luogo per una cittadina di 35.000 abitanti, SBORSEREMO 200.000 euro! Ai politici basterà questa cifra per placare la loro sete di spreco delle nostre risorse? (Vedi alla voce Aosta-Martigny e trenino di Cogne, la Porta della Valle d’Aosta ecc ecc…). O continueranno a sostenere l’idea di una necessità urbana priva totalmente di una domanda? Per giustificare la realizzazione di due linee di metropolitana occorrerebbero più di duemila viaggiatori all’ora per senso di marcia, una cifra lontana anni luce dai 4.100 passeggeri, al giorno, che usano gli autobus. Può darsi che, considerati persi i buoni di benzina, ci sarà una rincorsa ai mezzi pubblici: tutti dentro al tunnel, lallallà, del divertimento oh oh oh!