Posted tagged ‘Massimo Gramellini’

Un’idea di Europa…

24 ottobre 2014

Non male come reazione al “Buongiorno” di oggi a cura del giornalista della Stampa, Massimo Gramellini, il commento postato su facebook: “L’unico autobus che gli procurerei è quello verso Auschwitz” scritto da Marco Riccardi di Aosta e dirigente del Dipartimento Politiche Strutturali e Affari Europei della Regione Valle d’Aosta. Non è certo l’unico, anzi è uno tra i tanti commenti razzisti, ma rispolverare la storia dei campi di sterminio fa sempre venire i brividi. Chissà che idea di Europa ha in mente! Capisco la situazione difficile in cui vivono i pendolari torinesi e capisco che forse al momento la soluzione adottata (due autobus per due tipi di viaggiatori) può risolvere il problema, mi auguro però che in un prossimo futuro ci sia un’alternativa un po’ più evoluta.

Ne rimarrà uno solo!

3 aprile 2014

Il Buongiorno di oggi, di Gramellini, può adattarsi nel suo giudizio conclusivo alla nostra realtà e alle sue più recenti vicende: “Chi sperava che il dilettantismo folcloristico di Berlusconi fosse stata una parentesi deve ricredersi: in Italia la politica continua a essere considerata una cosa talmente poco seria che persino i tentativi di golpe si delegano ai pagliacci.” . Che cosa si è creato in Consiglio? Niente altro che un pasticcio. Dopo la risoluzione votata la settimana scorsa non si intravvede una soluzione, eppure il regista di questa operazione dovrebbe sapere quali scene dover girare dopo il primo ciak. Invece si brancola nel buio. I duellanti aspettano il segno per dar fuoco alle polveri. Ne rimarrà uno solo. Il Presidente si sente legittimato dalle elezioni e chiede una sfiducia costruttiva che la minoranza non vuole concedergli. Le interpretazioni dell’articolo 48 dello Statuto sono personali, ognuno tira acqua al proprio mulino. A rigor di lettura la richiesta di dimissioni da parte della maggioranza dei consiglieri non è sufficiente. La voce che prevede lo sciolglimento della Giunta per l’incapacità di funzionare a causa dell’impossibilità di formare una maggioranza può essere applicata solo entro i sessanta giorni dalle elezioni o dalle dimissioni del presidente della Regione. Ma non è questo il caso. Non avere un copione chiaro e ben scritto sta portando la minoranza ai primi cedimenti. L’Alpe che approva senza indugi e senza interpellare gli alleati (facendoli incazzare) il documento dei quattro saggi e il M5s che incomincia a sottolineare la sua diversità. Chi vuole un nuovo governo di transizione per andare a elezioni con una nuova legge elettorale (ci sarà da ridere, Rollandin, in caso di dimissioni mica se ne andrà a casa, rimarrà in Consiglio) e chi spinge per elezioni subito. Altro che compattezza! Altro che strategia! Qui si va avanti come sempre a tentoni. Si improvvisa. E lo stallo ci costerà caro.

Digressione 41

10 Maggio 2012

“L’Italia l’hanno suicidata i partiti”. Così conclude il suo Buongiorno il giornalista della Stampa, Massimo Gramellini: che sia un grillino anche lui?

Pari pari

22 febbraio 2012

Cito pari pari dalla rubrica della Stampa a cura di Massimo Gramellini: “Volete un agile elenco delle assurdità istituzionalizzate? Stare in coda per ore in un ufficio pubblico trattati come intrusi. Disputarsi un centimetro quadrato di corridoio nei carri-bestiame a rotaie dei pendolari. Studiare in scuole che cadono a pezzi e curarsi in ospedali che farebbero ammalare i sani.Vi ricorda niente?

Grande Gramellini!

26 marzo 2011

Mi sembra così puntuale per noi italiani e ancor più puntuale per noi valdostani. Da leggere e rileggere.

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/hrubrica.asp?ID_blog=41

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/grubrica.asp?ID_blog=41&ID_articolo=970&ID_sezione=56&sezione=

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Demoaugustocrazia!

20 ottobre 2010

Noi valdostani non abbiamo importato dall’estero nessun modello di democrazia e gli italiani oggi hanno copiato da noi! Come scrive Gramellini, nel suo Buongiorno, circa il nuovo “design” nazionale che ha dato alla democrazia italiana un formato più pratico e svelto, così la variante della democrazia valdostana, che ha il merito di averne anticipato l’originalità, è altrettanto flessibile e anch’essa passa al vaglio di un presidente: il veterinario Rollandin. Al suo insindacabile giudizio. Lo ha pure sottolineato Dino Viérin in una sua recentissima uscita sulle pagine della Vallée: il Conseil Fédéral ha solo il compito di ratificare decisioni già prese altrove, l’Union non c’è più.  Dunque, noi valdostani che dipendiamo dal partito di maggioranza, per una volta diamo l’esempio, sì perchè lo stile è sempre quello di ieri: Rollandin non è cambiato. Nella Petite Patrie si è sperimentato da tempo quello che oggi si vive in Italia: “una formula divertente e spettacolare che coniuga pluralismo e dittatura, turbolenza e obbedienza, libertà e marajà”. Con la peculiarità tutta montana che esclude a priori la turbolenza e la libertà, se non nelle missive al vetriolo e nei falò.

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27 gennaio 2009
La Signora Patuasia, il Direttore!

La Signora Patuasia, il Direttore!

La Redazione di Patuasia-news, di cui sono il Direttore, ha deciso di aprire una Posta del Kuore. Se vi siete stancati di Massimo Gramellini (come si può?) e di Natalia Aspesi (come si può?), mandateci le vostre e-mail segnalandoci le vostre ferite amorose, noi ce la metteremo tutta per cercare di confortarvi. Dunque…

SCRIVETE a: patuasia@yahoo.it