Posted tagged ‘Maltrattamento animali’

Dicasi essere umano!

16 giugno 2011

Nel giro di una settimana si sono succedute due lettere alla Stampa, aventi lo stesso tema: il maltrattamento sugli animali. Le storie sono simili: due cani tenuti in stato di prigionia da altrettanti padroni privi di scrupoli. Nel primo caso si tratterebbe di un allevatore che, partito per l’alpeggio, lascia il proprio cane sul terrazzo di casa; nel secondo di un probabile cacciatore che tiene “l’amico” chiuso in un box nel buio di un garage, in attesa della caccia. C’è una legge, approvata il 22 novembre 2010 dal Consiglio regionale, che promuove la tutela degli animali di affezione, riconoscendone il diritto a un’esistenza compatibile con le proprie esigenze. I due casi riportati sulla Stampa, violano i basilari principi della norma e pertanto sono soggetti a sanzioni, ci auguriamo che chi di dovere si occupi dello stato in cui versano questi due poveri cani e prenda i giusti provvedimenti. Non è ammissibile in una regione europea che si dice evoluta e civile, tollerare simili comportamenti.

Umano grazie!

15 aprile 2010

GRAZIE!

Ci è pervenuto questo commento al post “Il silenzio degli innocenti”, lo vogliamo pubblicare per dare più visibilità al problema.

Ci si chiede cosa faccia la forestale che (come tutti gli abitanti del posto) il più delle volte sa benissimo che di casi come questi ne esistono molti. Soprattutto in alcune stazioni, non si sente quasi mai dire di multe o di ispezioni, se non ci sono denunce esplicite di cittadini come in questo caso. E quasi sempre questi maltrattamenti spaventosi avvengono ad opera di coloro che sono diventati le “vittime n. 1″ del momento: gli allevatori, citati ad ogni pie’ sospinto come gli eroi della montagna. Ma non sapete quanti cuccioli di cani pastori sono massacrati a martellate o bastonate, per non voler fare sterilizzare la loro madre (secono l’idiota convinzione che le cagne sterilizzate non governano più bene il gregge o la mandria), quante pecore lasciate morire di fame (è successo pochi anni fa) per non averle portate a valle prima delle nevicate, quanti asini abbandonati per lo stesso motivo e poi ritrovati allo stato di carcasse, quante mucche e vitelli lasciati all’aperto (rinchiusi in un parco) in condizioni disastrose senza più erba o acqua, quanti altri abbandonati a se stessi e precipitati in burroni perché incustoditi e spaventati da cani rinselvatichiti (anche questi abbandonati). Aggiungo, a scanso di equivoci, che ci sono anche molti allevatori che tengono i loro animali benissimo, soprattutto i più giovani e quelli che hanno ricevuto una formazione di qualità, ad esempio all’Institut agricole régional. Per citare 3 aziende eccellenti, tutte allevatrici di ovi-caprini: azienda La Chèvre heureuse, azienda Bergerie Rosa e azienda Les Ecureuils.

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