Posted tagged ‘Maleducazione’

Aiuole o portaceneri?

1 giugno 2013

Ieri era la giornata contro il tabacco, molte sono state le iniziative rivolte alle scuole per educare alla salute e anche al decoro e alla pulizia delle città. Molti sono ancora i fumatori che lanciano i mozziconi di sigarette dappertutto. Non si prendono neppure la cura di spegnerli. Ho visto un distinto uomo sui sessant’anni che, tenendo il mozzicone tra il pollice e l’indice e piegando per poi raddrizzare con energia quest’ultimo, lo scagliava in un’aiuola che, per il suo ripristino è costata alla comunità un bel po’ di quattrini. L’aiuola è quella che si trova in via Torino, di fronte all’agenzia di viaggi Valair. Di sassi decorativi ne sono rimasti pochi, i più colorati e rotondi sono stati rubati: un souvenir. I ciuffi secchi sopravvissuti sono soffocati da decine e decine di mozziconi di sigarette. Le domande che mi faccio sono due: ma i fumatori si danno tutti appuntamento qui perché considerano l’aiuola un grande portacenere con tutti quei sassolini? O è qualcuno che lavora nei dintorni che quando fa pausa fumo si diverte a riempire i buchi fra un ciuffo e l’altro?

C’è un piccolo prato verde…

27 agosto 2011

Il cane corre, fa un balzo ed eccolo sull’aiuola. Annusa nervoso. Si gira, annusa, si rigira e riannusa. Poi sceglie il posto. Con le quattro zampe a x e la coda irrigidita, caca. Il padrone, giovane uomo in tuta, passa. Lo osserva appena. Se ne va. Il cane, da buon amico, lo segue. L’aiuola è quella di piazza Narbonne, la triste piazza mai finita (aiuola provvisoria). Un triangolo verde che mitiga lo squallore dell’abbandono. Regala pallida bellezza. Si comincia così. Come andrà a finire possiamo immaginarlo: ennesimo cacatoio per cani! Porto a passeggio un cane, tutte le mattine. Con me un paio di sacchetti: è ancora un cucciolo non si sa mai. La sua cacca non mi fa schifo, la raccolgo, non lascio traccia. Azione semplice, veloce. Mi pulisco con l’amuchina. Posso stringere le mani. Non mi è difficile questo segno di rispetto verso la città e verso i miei concittadini. Anche verso i loro cani che non calpesteranno altre cacche e non annuseranno altre cacche prima di appallottolarsi sul divano di casa e leccare il muso di qualcuno. Quel giovane uomo a questo ci ha pensato? Si è reso conto che da un gesto maleducato ne nasce subito un altro? Una domanda anche al sindaco di Aosta, Bruno Giordano, : in piazza sono state installate le telecamere, funzionano?

Lettera all’opposizione

1 luglio 2010

Circa dieci giorni orsono avevo inviato una proposta ai consiglieri di Alpe e Movimento per la Sinistra, convinta come sono che occorra far sentire la nostra voce anche e soprattutto con mezzi meno ordinari e suggestivi, capaci di catturare la sempre più flebile attenzione del pubblico e dei media. Mi ha risposto SOLO Mario Vietti, dicendomi che avrebbe portato il progetto in esecutivo e che mi avrebbe fatto sapere. Purtroppo la lentezza della politica affligge tutti i partiti, così come la burocrazia e una certa tendenza alla maleducazione post-elettorale (il consigliere comunale Gianpaolo Fedi, da me interpellato per strada per chiedere notizie, ha avuto il buon gesto di prendere il cellulare, chiamare altrove e andarsene, senza la grazia di una scusa o di una parola). Mi auguro che stare all’opposizione permetta a qualcuno di conservare un po’ di consapevolezza: se si è dove ci si trova è per il bene della comunità non per il proprio. Che il concetto di partecipazione non sia diventato obsoleto, che l’attenzione al territorio comprenda le persone che ne fanno parte e che una risposta la si deve sempre e comunque.

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Pestar merda!

11 settembre 2009
Se non raccogli la cacca di Toby, ti strozzo!

Se non raccogli la cacca di Boby, ti strozzo!

A Parigi non hanno sollevato polemiche, eppure sembrano cattivi. Parliamo della Brigade des Incivilités, agenti speciali della polizia di Parigi che danno la caccia ai maleducati. Si muovono in borghese e le loro auto non hanno contrassegni, ma le multe che infliggono sono vere e proprie multe (più di ventimila in un anno)! Nel loro mirino si trovano maleducati di tutti i tipi: sembrano però specializzati contro i proprietari di cani che non raccolgono gli escrementi e contro i cani a due zampe che fanno pipì sui muri dopo una serata in birreria. I parigini li apprezzano. Ma i parigini sono europei, noi no. Noi preferiamo prendercela con gli immigrati-colpevoli-di-tutto, urlare al cellulare e pestar merda!

Da che pulpito!

7 agosto 2009
Il pericolo numero UNO!

Il pericolo numero UNO!

Il signor Follien, assessore comunale alle Opere Pubbliche, si stupisce che i ggiovani abbiano imbrattato i muri della scalinata di piazza Narbonne solo dopo una settimana dalla loro costosa pulitura: cosa dovevano aspettare? Il muro-lavagna era tirato a nuovo, perfetto per ospitare nuove grafico-scemenze, dunque perché meravigliarsi? Dopotutto, lui che ricopre una carica di responsabilità, che razza di esempi ha dato ultimamente ai suoi concittadini? Obbligarli in forzose gimkane per utilizzare un ponte inutile non è forse un atto altrettanto scellerato? E oltraggiare la città con l’asfalto, cancellando anni di storia, non è peggio di una dichiarazione d’amore scritta su un muro? Se contiamo le nefandezze compiute contro la nostra città, possiamo stare certi che il peso delle responsabilità grava molto di più sulle spalle dell’amministrazione pubblica che non su quelle di un gruppetto di adolescenti maleducati.