Posted tagged ‘Luca Mantione’

Le anime morte

12 novembre 2013

Il consiglio comunale di Aosta è delegittimato. In seguito ai risultati delle ultime regionali, abbiamo avuto la felice dipartita dal panorama politico di due forze, cancellate dalla volontà popolare: l’oscura (per programmi, per intenti gastronomici chiarissima…) Fédération dell’esperto bancario, Claudio Lavoyer e nientemeno il Popolo della Libertà, i berlukones nostrani. Conseguenza: in consiglio comunale siedono due assessori, Andrea Paron e Patrizia Carradore, e tre consiglieri (Luca Mantione, Luca Lattanzi  ed Ettore Viérin) espressione di forze politiche ormai cadaveri. Succede loro come in astronomia per le stelle morte: in Consiglio l’astro che nutre i loro raggi è defunto, game over. A nessuno viene in mente di chiedere nuove elezioni? Come si può accettare di essere amministrati da gente sconfessata dagli elettori? Che nelle istituzioni sieda gente che ormai rappresenta solo se stessa? Quale cultura istituzionale possiede una sonnolenta opposizione che non è nemmeno in grado di formulare qualche riserva in proposito?
Allarghiamo lo scenario? Quando la Balena Rossonera nel congresso nord-koreano di St Marteun chez Pyongyang parla di “schieramento unitario e trasversale” per le prossime elezioni europee, fotte le ambizioni di Caveri e Laurent Dauphin, modestamente pronti per Bruxelles. Ma pensa e punta soprattutto ad aggregare le anime perse dei defunti berlukones e le frattaglie pseudo-centriste della Fédération. La polverizzazione del Centrodestra è una manna per la Balena Rossonera.
E gli orfani del Berluska? A disposizione, figuriamoci. Nessuno dei signori in questione ha intenzione di smetterla con la politica, né di tornare a lavorare. Nessuno si è dimostrato particolarmente angosciato o ansioso di ricostruire Forza Italia, né di partecipare alla  tormentata gestazione di una nuova An. Non una parola, da parte loro, sui destini del Centrodestra. Più che l’onor delle loro idee, potrà il digiuno? Credo sarebbero opportune elezioni comunali anticipate per cancellare questa scandalosa anomalia. (roberto mancini)

Un’astensione complice

24 Maggio 2013

La politica deve combattere la mafia. Invece sembra che la usi così come la mafia usa la politica. Un intreccio micidiale e criminale. Dobbiamo fermare tutti quei politici che hanno anche solo un vago lezzo mafioso. Si parla tanto di prevenzione, bene la prevenzione è più che mai utile anche in questo caso. Non si tratta di giustizialismo, si tratta di indispensabile rigore. Pubblico di seguito alcuni interventi in Consiglio comunale riguardanti la faccenda Sorbara-Raffa, valutate voi quali sono le forze politiche che CONCRETAMENTE vogliono combattere la mafia.

Iris Morandi (Alpe) “Avremmo voluto sentire direttamente dall’assessore una sua interpretazione della vicenda anziché ascoltare una lettura di un documento probabilmente scritto da altri, con competenze di tipo legale. Il comportamento evidenziato dall’intercettazione è sicuramente una bella zona grigia, peccato che il Sindaco non abbia ritenuto di doverlo censurare pubblicamente“.

Monteleone (PD) “Chi amministra riceve molte attenzioni e richieste. Noi siamo certi che sul versante amministrativo sia tutto in regola: quello che abbiamo richiamato è il valore politico della situazione. Il messaggio culturale che dobbiamo dare è quello di chiarezza, di rifiuto di pratiche clientelari e non chiare“.

Ferrero (PD) “Il sindaco evidenzia una separazione tra livello politico e amministrativo, e questo è bene: il lavoro non è mai stato affidato anche se non sapremo mai come effettivamente sono andate le cose. Una cosa colpisce dall’intercettazione: che sia il politico che telefona al pregiudicato e non viceversa. Chi ha ruolo pubblico ha responsabilità che vanno oltre quelle personali. D’altra parte le deleghe assessorili sono affidate dal sindaco. Da questo nodo politico non si scappa.“.

Fedi (Alpe) “Non so se l’assessore ne sia cosciente, ma il tono, i contenuti e il linguaggio che emergono dalla telefonata rendono trasparente la sua disponibilità agli ambienti del malaffare… l’UV, ha deciso di candidarlo dopo che sono state rese pubbliche le intercettazioni che lo coinvolgono. Ogni partito cerca di avvicinare varie categorie professionali o di interesse… anche Sorbara evidentemente garantisce un elettorato di riferimento. Ma anche se gli stiamo facendo pubblicità non potevamo stare zitti. Perchè nei fatti, nei metodi, nel nostro operare quotidiano vogliamo dare agli elettori una chiara immagine di trasparenza in opposizione a tutte quelle dinamiche che evidenziano permeabilità ai sistemi malavitosi.“.

Momigliano (Sinistra per la Città) “Da tutti gli organi di informazione la vicenda è stata interpretata con una certa gravità: quale migliore occasione del Consiglio per l’assessore per intervenire e allontanare da sé la zona grigia che lo ha coinvolto? Peccato che non l’abbia colta“.

Zani (UV) “La vicenda giuridica è già stata chiusa e nulla è stato addebitato all’assessore o all’amministrazione. Vicenda chiusa. L’UV annuncia voto di astensione.“.

Serra (Stella alpina) “Stella alpina si asterrà convinta dai 3 passaggi chiari e necessari presentati oggi: estraneità dell’amministrazione, chiarezza delle risposte date per iscritto dall’assessore, condivisione di questa linea di condotta con tutta la maggioranza.“.

Mantione (PDL) “I contenuti espressi oggi sono chiari e ci fanno sostenere la posizione di maggioranza.“.

Luberto e Napoli (Federation). “Il sindaco è il nostro presidio di legalità e questo ci rassicura“.

Marco Sorbara (UV) non ha detto una parola. La mozione che chiedeva la revoca dall’incarico non è passata grazie alle astensioni della maggioranza contro i dieci sì della minoranza.