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Il sole a scuola non interessa!

19 aprile 2012

Riceviamo questo Comunicato stampa da Alpe e volentieri pubblichiamo.

Per il terzo anno consecutivo, il Ministero dell’ambiente ha emesso il bando “Il sole a scuola”, con il quale si finanzia il 100% del costo di impianti fotovoltaici posti sugli edifici scolastici comunali. L’importo massimo è di 40.000 euro, sufficienti per un impianto di circa 6 Kw di potenza di picco. Non molto, ma si tratta pur sempre dell’energia che consente di alimentare due abitazioni. «Il bando prevede l’invio delle domande dal 5 al 30 aprile e sono già oltre 600 le scuole che vi hanno aderito», ha spiegato il consigliere Loris Sartore nell’illustrare una.mozione con la quale si chiedeva di aderire al bando individuando almeno un edificio scolastico su cui installare un impianto fotovoltaico. «Purtroppo, la disponibilità complessiva è di soli 3 milioni di euro», ha osservato Sartore, «e probabilmente l’Amministrazione avrebbe dovuto preparare il progetto nei mesi precedenti, in previsione del nuovo bando. In ogni caso, l’impegno che abbiamo chiesto avrebbe potuto consentire la partecipazione al bando del prossimo anno. Inoltre, dobbiamo considerare anche la valenza culturale dell’iniziativa, che prevede l’avvio di un’attività didattica volta alla realizzazione di analisi energetiche e di interventi di razionalizzazione e risparmio energetico negli edifici scolastici, tramite il coinvolgimento degli studenti». La maggioranza ha invece deciso di astenersi nella votazione del documento. «È uno strano modo di ragionare», ha commentato il capogruppo Carlo Curtaz. «Dite di essere d’accordo, ma vi astenete. Ci spiace, è un’occasione persa».

Cambiare…

25 maggio 2010

In campagna elettorale tutti i partiti vogliono cambiare la realtà delle cose, chi in un modo, chi in un altro; noi abbiamo scelto il cambiamento più ragionevole, quello che porta lavoro, quello che migliora la città, quello che non crea l0bby di potere e conseguenti affari. La maggioranza ha chiuso gli occhi e ha votato ancora una volta per il business degli altri, con la convinzione di portare a casa qualche cosa che non sia la polvere. Non so, se questa larga fetta di “ingenui” possa un giorno ricredersi, personalmente non ci spero, ma chissà… chiusi i rubinetti statali forse avverrà il miracolo che li e ci metterà con il culo per terra (non siamo autonomi per niente!), in questa condizione avranno il tempo per riflettere, noi lo abbiamo già fatto. Ma non è questa la considerazione che volevo porvi. Dunque, dicevo che è stato il cambiamento l’argomento delle varie coalizioni, eppure fra gli eletti pochissimi sono i volti nuovi, soprattutto nell’aerea di centrosinistra. Delle due coalizioni che vedevano quattro liste schierate, solo tre nomi non sono fra quelli più volte citati: Paolo Momigliano Levi, Fabio Platania e Loris Sartore. Cambiare il mondo significa anche avere il coraggio di desistere dalla tentazione di occupare una poltrona per sempre. Magari, per chi rimane sempre ai margini, la voglia di politica torna. E con essa la politica.

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