Posted tagged ‘Lettera’

Caro Manuel, ti scrivo

7 aprile 2014

Caro Manuel Voulaz,
mi rivolgo a te perchè presumibilmente sarai il più giovane candidato “valdostano” alle europee. Poi il sistema con cui sei stato designato ti ha reso oggetto di pesanti riserve, già prima che inizi la gara. Tu però non scoraggiarti eh? Ti faccio l’elenco delle cose che mi aspetto dalla tua generazione: ragazzi portateci in Europa, portateci in Italia, portateci in Piemonte.
Prima richiesta: voglio un treno veloce Torino-Aosta ( meglio Caselle-Torino-Aosta-Courmauyeur ) che porti i turisti in 40 minuti dall’aereoporto (serio, come Caselle, non immaginario come quello di Aosta…) alla città.
Ai peracottari localisti che ci governano (e ai timidissimi albergatori valdostani, cautissimi verso l’Esecutivo…) ci sono voluti 30 anni per capire che la velocità di trasferimento tra vettore volante e albergo è fondamentale per la scelta dell’utente. Consequenza: i trasporti (pubblici e su rotaia) non sono un corollario, ma il cuore del turismo moderno. Secondo: prendete contatto con la regione Piemonte, per l’ ovvia ragione che è l’unica interessata ad una linea Aosta-Torino, ovviamente da realizzare insieme. Okkio ai localisti anti-italiani alla Grimod: per ragioni ideologiche gli unionisti ti proporranno una ferrovia (finanziata dai baschi e dai catalani?) dalla tratta “federalista”: Arrasate-Agurain- Amorabieta-Extano, San Sebastian, Santa Coloma de Queralt , Esparreguera, Barceleona, Igualda, Chatillon- Aosta. (altro…)

Lettera aperta a Ingroia

27 aprile 2013

Questa che segue è una lettera aperta ad Antonio Ingroia, che dal prossimo 2 maggio potrebbe essere in forza alla Procura di Aosta come sostituto procuratore della Repubblica. Questa lettera sarà effettivamente inoltrata ad Antonio Ingroia nel giro di un paio di giorni. Chiediamo nel frattempo a tutte le persone interessate di sottoscriverla inviandoci una semplice e-mail con il testo «Firmo la lettera aperta ad Antonio Ingroia» e i dati personali (nome e cognome, eventualmente professione). L’indirizzo è quello del blog: levostremissive[chiocciola]autistici.org.

Gentile dottor Ingroia,

comprendiamo le motivazioni che le impediscono di accogliere con entusiasmo il suo trasferimento ad Aosta, terra molto lontana dai luoghi che ama, capoluogo di una regione talmente piccola da ospitare la stessa popolazione di un quartiere di città e presunta isola felice, nella quale non accade mai nulla e la vita scorre lenta, monotona. La realtà, tuttavia, è ben diversa: noi valdostani abbiamo bisogno di un magistrato capace, che non abbia paura di pestare, se necessario, i piedi a qualcuno, che abbia esperienza nel contrasto della criminalità organizzata, capacità da investire e una reputazione da mettere a frutto. La Valle d’Aosta è infatti terra di conquista per la ‘ndrangheta e lo stato dell’infiltrazione mafiosa nel territorio è già avanzato (si veda, in proposito, l’inchiesta del giornalista Roberto Mancini, il cui indice è pubblicato in questo articolo);

La Cogne Acciai Speciali, industria siderurgica incastonata nella valle centrale, è accusata di inquinare al di là dei limiti di legge (si vedano i dati pubblicati da Arpa VdA, QUI e QUI); Le voci di clientelismo e voto di scambio sono estremamente diffuse; Gli sprechi nell’uso del denaro pubblico sono numerosi (un aeroporto sovradimensionato non ancora operativo e una ferrovia storica – il collegamento minerario tra Cogne e Pila, località sopra Aosta – in stato di abbandono e prossima allo smantellamento dopo un costoso restauro sono solo due dei numerosi esempi che si potrebbero fare).

Il senso della presente lettera aperta è dunque esprimere la nostra fiducia nei suoi confronti e la speranza che il suo arrivo susciterebbe nella popolazione locale. Lo facciamo sottoscrivendo questa lettera aperta con la quale, semplicemente, le chiediamo di prendere in considerazione l’idea di accettare il suo trasferimento.

Mario Badino – François Burgay

Il diritto di non soffrire

27 giugno 2010

Riceviamo dalla Lega Italiana contro il Dolore e volentieri pubblichiamo.

Si sono resi disponibili i primi dati del sondaggio conoscitivo patrocinato dalla Sezione Valle d’Aosta della Lega Italiana contro il Dolore-LICD e relativo alla percezione di alcuni aspetti del dolore nella popolazione valdostana.

La LICD ha distribuito milleduecento pieghevoli ne sono stati restituiti trecentottantaquattro, pari al 32%. Il campione, anche se solo parzialmente significativo, ha fatto tuttavia registrare risposte interessanti, in quanto offrono all’Associazione, come alla Classe Politica e agli Operatori di settore, una visione su che cosa pensano i Valdostani del ‘dolore’.

Sei a conoscenza che è un tuo diritto ottenere il controllo del dolore?, l’81% del campione afferma di esserne a conoscenza, mentre il 19% dà una risposta negativa: ciò sta ad indicare che la popolazione è più informata di quanto si pensi.

Hai esperienza diretta di casi di sofferenza trattata in modo non adeguato?”, il 56% ha risposto ‘sì’, il 13% ‘non so’ e il 31 % ‘no’. Si evince che oltre la metà degli intervistati è a conoscenza di casi di sofferenti trattati in modo inadeguato: è un dato sul quale è necessario  meditare e operare

Ritieni che ciò che si fa in tema di controllo del dolore sia sufficiente?” il 13% del campione ha risposto ‘sì’, un’altra medesima percentuale ‘non so’, mentre il 74 % ritiene insufficiente quanto è stato fatto.

Ritieni che ciò che si fa in tema di controllo del dolore postoperatorio sia sufficiente?”, il 20% ha poi risposto sì, il 15% ‘non so’ e il 64% ‘no’.

Ritieni che ciò che si fa in tema di controllo del dolore da parto sia sufficiente?”, ha registrato il 33% di ‘sì’, il 17% di ‘non so’ e il 50 % di ‘no’.

Pensi di dedicare un poco di tempo alla LICD VdA?, ha visto il 19% di risposte affermative, l’11% di ‘non so’ e il 70 % di ‘no’. L’adesione avrebbe potuto essere maggiore, ma, in considerazione del fatto che sono molte le Associazioni di Volontariato che operano in Valle, pensare che una persona su cinque sia disposta ad aiutare è già un bel traguardo per un gruppo che è nato pochi mesi or sono.

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Cari amici e cari nemici onesti…

21 Maggio 2010

Cari amici e cari nemici onesti, i disonesti non li considero, vi confesso che, a parte le battute, i disegnini, le stoccate velenose, sono molto preoccupata. La visita di Borghezio e quella di Scopelliti, sono la prova del nove di cosa sono diventati i politici unionisti. I politici, non gli unionisti, non tutti almeno. Due uomini, fascisti di origine, di pensiero, di parole e opere, hanno chiuso la campagna elettorale della grande corazzata Rollandinkin. Non vado avanti, vi dico solo che il momento è molto delicato, l’alternativa c’è ed è rappresentata da due persone, ottime sotto ogni profilo: Carlo Curtaz e Iris Morandi e da altri due candidati del Pd che conosco meno: Michele Monteleone e Fabio Platania, quindi avete di che scegliere. Se non ce la faremo, il futuro potrebbe essere un grande buco nero. Più grande di quello della metropolitana!

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