Posted tagged ‘Legge elettorale’

Il falso mito delle preferenze

27 maggio 2014

Riceviamo dal signor François Burgay e volentieri pubblichiamo.
Le Elezioni europee permettevano di esprimere fino a 3 preferenze: quale miglior occasione per gli strenui sostenitori di questo sistema elettorale per esercitarle tutte e tre? O quanto meno due? Come sono andate le cose?
Tra i movimenti che osteggiano una legge elettorale senza preferenze vi sono il M5s e NCD. Tra quelli che invece si fanno promotori di una legge elettorale con le mini liste bloccate vi sono FI ed il PD.
Di seguito riporto i rapporti (numero di preferenze/voti alla lista) per ciascun partito politico. Si indica di fatto quante preferenze sono state assegnate mediamente per ogni voto dato alla lista.
M5s: 0,32 (0,14 Nord-Ovest, 0,17 Nord-Est, 0,24 Centro, 0,40 Sud, 0,63 Isole)
NCD: 0,79 (0,57 Nord-Ovest, 0,47 Nord-Est, 0,80 Centro, 0,94 Sud, 1,19 Isole)
FI: 0,47 (0,32 Nord-Ovest, 0,18 Nord-Est, 0,49 Centro, 0,72 Sud, 0,63 Sud)
PD: 0,55 (0,28 Nord-Ovest, 0,37 Nord-Est, 0,45 Centro, 0,74 Sud, 0,89 Isole)
Come si è visto, nonostante la possibilità di esercitare delle preferenze, la grande maggioranza degli elettori non ne ha espressa nemmeno una. Il partito con la media più bassa in assoluto è il M5s. Curioso perché proprio il movimento di Grillo è quello che ha mosso le accuse più forti nei confronti dell’Italicum e sull’assenza delle preferenze. E’ anche curioso vedere la sperequazione che c’è tra circoscrizioni del Nord e quelle del Sud. Al Sud sono state attribuite fino a 3 volte più preferenze di quelle date al Nord.

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Chiarezza

2 novembre 2012

Riprendo da un commento a firma Emanuela.

Art 98 del Testo Unico delle leggi elettorali,Titolo VII:
Il pubblico ufficiale, l’incaricato di un pubblico servizio, l’esercente di un servizio di pubblica necessità, il ministro di un qualsiasi culto, chiunque investito di un pubblico potere o funzione civile o militare, abusando delle proprie attribuzioni e nell’esercizio di esse, si adopera 1) a costringere gli elettori a firmare una dichiarazione di presentazione di candidati 2) a vincolare i suffragi degli elettori a favore od in pregiudizio di determinate liste o di determinati candidati 3) AD INDURLI ALL’ ASTENSIONE e’ punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa.
E l’ art 51 della legge 352/1970 sui referendum sancisce che tale norma si applica anche “…….per proposte di leggi, o voti o astensioni di voto relativamente ai referendum”. Noi abbiamo un Prefetto che, tramite il suo partito, invita all’astensione!

Una legge seeemplice!

19 novembre 2009

Buona aria o buona mafia di montagna?

Come poteva non passare la miniriforma elettorale considerata la schiacciante maggioranza in Consiglio? Non poteva, infatti è passata. Il “semplice restyling”, come è stato definito da Alberto Zucchi del PdL o le “modifiche di buon senso”, come le ha chiamate Augusto Rollandin, in realtà non sono affatto semplici, ma una mossa ben studiata per vanificare la segretezza e aumentare il controllo sugli elettori. Le tre preferenze che un lontano referendum propositivo chiedeva di togliere proprio per eliminare il terzo occhio, permettono di sorvegliare chi-vota-chi. Questo è il buon senso secondo le President! Questa è la semplificazione secondo Diego Empereur, capogruppo dell’Union! Da una parte le istituzioni organizzano “percorsi della legalità”, dall’altra disegnano leggi che questi percorsi abilmente la sviano. Tutto nel massimo rispetto delle regole democratiche è chiaro! Viviamo in una Regione che semmai avesse una vocazione, quella non potrebbe essere altro che mafiosa. Mai un’alternanza politica! Sempre gli stessi uomini al comando! Un sacco di soldi, controllo capillare su tutto e tutti… che almeno la smettessero di invitare personaggi illustri, a raccontarci storie di mafie altrui, che hanno il solo scopo di annebbiare la capacità di riconoscere la nostra di mafia! Qui non si fanno saltare le teste, non ce ne bisogno: sono diventate VUOTE!

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