Posted tagged ‘Km zero’

Tinca tinca tinca…

25 agosto 2010

Non sanno più che pesci pigliare!

E si viene a sapere (La Stampa) che la carpa non era una carpa, ma una tinca! Allora perché nel menù c’era scritto “tartare di carpa marinata al profumo di arancia…”? Piccola disattenzione, ma se a me piacesse la carpa e non la tinca che servizio avrei avuto? Cretinate! Il pesce, al momento il solo a essere incriminato, proviene da un grossista di alimenti di Bolzano, ma potrebbe addirittura arrivare dalla Cina. Buffo che un marchio che dovrebbe promuovere la qualità dei prodotti della nostra Verde Valle, accetti nel disciplinare cibi che con la tradizione culinaria nostrana non hanno molto da spartire. E… come la mettiamo con il tanto pubblicizzato progetto dei prodotti a km zero? Qui di km, nella migliore delle ipotesi, sono centinaia. Si tratta, anche in questo tristo caso, dell’ennesima contraddizione? Ma come si può costruire un’immagine della Valle d’Aosta e la conseguente offerta turistica, se le contraddizioni  smentiscono di volta in volta i progetti virtuosi? Saveurs du Val d’Aosta è un marchio che non significa niente, questa vicenda lo ha provato e non solo per i risvolti sanitari; probabilmente è un’altra occasione di spreco che si traduce però in danno per l’intera ristorazione valdostana. Se fossi un ristoratore rimanderei il logo al mittente: non è una garanzia né di salute né di tradizione.

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Cultura sì, ideologia no!

22 giugno 2010

Siamo francamente sbalorditi: PRIMA EDIZIONE DI MONTAGNE AUX LIVRES. LA MONTAGNA SI RACCONTA . Mercoledì 23 giugno 2010, alle ore 15.00, nella saletta delle manifestazioni di Palazzo regionale, l’Assessore all’istruzione e cultura Laurent Viérin presenterà alla stampa la prima edizione di Montagne aux livres. La montagna si racconta. Finalmente si sono accorti che abbiamo le montagne! Fino a ieri, ma in verità ancor oggi purtroppo, l’estate si presentava e si presenta, con demenzialità del tipo: Festa dell’asado argentino! Festa del fritto misto! Festa della birra! Condite da sonorità brasiliane e romagnole e chi più ne ha più ne metta! Naturalmente alla facciazza dei tanto auspicati km zero! Qualcosa pare muoversi all’orizzonte dell’identità e speriamo abbia un seguito. Già, la bella mostra “Tradechon: immagini musica e parole per i 60 anni dell’Assemblée régionale de chant choral”, esposta all’ Hotel des Etats ad Aosta, a firma del fotografo Francisco De Souza e del grafico Davide Bongiovanni, è un segno di un qualificato e fresco interesse verso la cultura del territorio e non solo di ammuffita e insopportabile ideologia.

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