Posted tagged ‘Italia’

Cari amici…

17 aprile 2015

Articolo di Roberto Mancini.

Cari amici immigrati,

proverò a spiegarvi il mio Paese, questa Italia in cui vi trovate di passaggio, oppure in cerca di salvezza, di stabilità e di lavoro. L’Italia e gli italiani sono come il cinema: raccontano belle storie, ma la realtà è un’altra cosa, guai a chi crede a questi film. Gli italiani di se stessi amano dire “italiani brava gente”: amano rappresentarsi come persone di buon cuore, generosi, amichevoli, solidali. Una volta forse, quando noi italiani eravamo i pezzenti d’Europa, ed insieme agli irlandesi abbiamo inondato di emigranti le due Americhe e l’Australia. Si calcola che dal 1880 al 1930 circa 20 milioni di italiani abbiamo abbandonato la Penisola. In cerca di cosa? Di lavoro, di pane e di dignità, quello che mancava a casa loro. Però adesso la situazione è cambiata, noi italiani siamo famosi per la smemoratezza, che da noi non è naturale o innata, no, da secoli viene coltivata dai governi, che così possono comandare su gente distratta ed ignorante.  (altro…)

Digressione 46

18 dicembre 2013

Cari amici immigrati, proverò a spiegarvi il mio Paese, quest’Italia in cui vi trovate di passaggio, oppure in cerca di salvezza, di stabilità e di lavoro. L’Italia e gli italiani sono come il cinema: raccontano belle storie, ma la realtà è un’altra cosa, guai a chi crede a questi film. Gli italiani di se stessi amano dire “italiani brava gente”: amano rappresentarsi come persone di buon cuore, generosi, amichevoli, solidali. Una volta forse, quando noi italiani eravamo i pezzenti d’Europa, ed insieme agli irlandesi abbiamo inondato di emigranti le due Americhe e l’Australia. Si calcola che dal 1880 al 1930 circa 20 milioni di italiani abbiamo abbandonato la Penisola. In cerca di cosa? Di lavoro, di pane e di dignità, quello che mancava a casa loro. Però adesso la situazione è cambiata, noi italiani siamo famosi per la smemoratezza, che da noi non è naturale o innata: da secoli viene coltivata dai governi, che così possono comandare su gente distratta ed ignorante. E poi a noi non piace leggere né ascoltare i vecchi: circa il 70% degli italiani trae ogni informazione sul mondo dalla Tv. Guardare le immagini non richiede cervello, ma solo occhi. Voi vivete in un’Italia fatta di guardoni senza memoria. Non aspettattevi da loro che vi “vedano”, sono intossicati dai talk show. Noi italiani dunque ci siamo dimenticati del nostro passato di emigranti, scacciati, sfruttati e perseguitati da odi razzisti in tutto il mondo: ci fa comodo dimenticare i libri di un grande giornalista come Gianantonio Stella, che nell’ “Orda” scrive di come eravamo trattati. Poi l’invenzione della bontà degli italiani è stata utilissima, nel dopoguerra, per far dimenticare che il nostro Parlamento nel 1938 aveva votato le leggi razziali anti-semite e che Mussolini aveva aggredito mezza Europa insieme ad Hitler. Ci consoliamo con le nostre invenzioni del cinema e delle fiction, quando tutto il mondo ci disprezza. Questo non è mai stato un Paese dolce e facile: la sua storia vera è tragica, piena di misfatti e di sangue, di intolleranza, di stragi e di soprusi, quasi tutti rimasti impuniti. Non credete che l’Italia sia in pace: non ci può essere pace senza giustizia, e giustizia non ce n’è, nemmeno fra gli italiani. Adesso  la crisi mondiale minaccia il nostro labile benessere, dunque siamo diventati ancora più arroganti, ignoranti  e spaventati: quindi cercheremo di inventarci un nemico esterno a cui dare tutte le colpe di quanto ci accade.
Voi siete in pole position come capri espiatori, inseguiti a ruota dalla Merkel. State molto attenti, siete in un Paese da sempre ostile ai più poveri, non abituato alle differenze culturali e religiose, pieno di poveracci che non hanno alcun merito, tranne quello di essere nati in Italia.

Questa gentuccia, pronta a tramutarsi in gentaglia, sarà il vostro nemico peggiore. (roberto mancini)

Siamo allo sbando!

6 luglio 2012

Vivo in uno Stato che non mi protegge!

Chi c’è dietro?

25 maggio 2012

Qualcuno conosce la S.E.V.A  la società valdostana che si occupa di eolico? Si sa che ha sede ad Aosta, ma non ci sono tracce su internet. Si sa che sta cercando di colpire le coste italiane con progetti enormi, ma chi c’è dietro non si capisce.

Grande Fratello presente! (2° parte)

10 dicembre 2011

La nuova manovra economica? Una rapina, con però i crismi della legge. Non stupisce che i principali partiti, in questo esperti, l’abbiano prontamente avallata. Anzi, che siano, nelle loro parole, “grati” al Gauleiter. Forse per aver mostrato loro che si può sempre far meglio in tema: cosa sono tangenti, pizzi, finanziamenti illeciti, quando poi una simile opera di massiccia spoliazione viene effettuata senza nemmeno un inizio di polemica? Sembrerebbe già tremendo, ma temo che un altro fine dell’operazione, ancor più sinistro, stia in quello che appare come un mezzo: la demonetizzazione della vita sociale. Detto altrimenti, l’Italia è a mio avviso la cavia di un esperimento che mira a sottrarre al cittadino ogni controllo sulle sue disponibilità e, così facendo, sulla sua vita. Già oggi, per ritirare i propri soldi in banca, si è sottoposti a una serie di fastidiosi ritardi, domande, ostacoli, quasi che i propri depositi non siano più, in realtà, propri. Domani, sarà facilissimo confiscarli, congelarli oppure condizionarne l’uso a scopi decisi da altri.

Era purtroppo scontato che un simile mostruoso progetto, perfettamente al passo con la restrizione delle libertà personali che si osserva in Occidente da oltre un decennio, fosse travestito da nobili propositi, la lotta al terrorismo negli Stati Uniti, più modestamente all’evasione in Italia. Lo era che, come detto, i principali partiti si accodassero. Più sorprendente mi è sembrato vedere persone altrimenti stimabili come la Gabanelli applaudire a queste misure (e, anzi, richiederne di più cogenti ancora: e temo sarà accontentata). Siamo davvero pronti a ridivenire, se mai abbiamo cessato di esserlo, degli schiavi?

Ci sono anch’io!

15 ottobre 2011

All'indignazione aggiungo il disgusto!

Italia – Valle

2 settembre 2011

Cosa stiamo aspettando?

I genitori della criminalità organizzata!

13 luglio 2011

Vola Italia vola!

13 giugno 2011

Un lunedì 13 con il battiquorum, non ci speravo. Mi dicevo che sarebbe stato troppo bello, per l’Italia e proprio nel suo centocinquantesimo anniversario dall’Unità, trovare una nuova compattezza, e l’ha trovata: nel referendum per l’acqua pubblica, per l’energia pulita e per la giustizia. Ma non solo, questo appuntamento ha un significato che va oltre i quattro quesiti referendari, dice che il Paese è stanco di questa classe dirigente, dei suoi metodi, dei suoi comportamenti e dello scarso impegno. Dice che vuole normalità per poter andare avanti con l’energia necessaria per superare la tempesta che ancora non è cessata. Italia vola e fammi volare!

Digressione 11

12 marzo 2011

Al bavaglio Patuasia preferisce e propone i denti! foto: Patrizia Nuvolari

I media nazionali non riportano come dovrebbero la notizia e, se lo fanno, risulta marginale, quando invece dovrebbe occupare le prime pagine. (Fortuna che c’è internet.). Nella classifica europea stilata da Freedom House per la libertà di stampa (www.freedomhouse.org) l’Italia risulta trovarsi al 24° posto, giusto prima della Turchia! Penultimi in Europa! Nella classifica globale eccoci alla 72° posizione. Se la libertà di stampa è così controllata possiamo definirci un Paese democratico? L’anomalia tutta italiana che vede concentrati i principali periodici e le televisioni nelle mani di un uomo solo che per giunta è anche il Presidente del Consiglio, non può permettere una libera circolazione delle idee. E’ sintomatico l’incoraggiamento di Berlusconi agli inserzionisti pubblicitari di boicottare le testate che lo avevano criticato. E che dire dei giornali di famiglia che creano vere e proprie campagne mediatiche contro gli avversari politici! Questo controllo sull’informazione da parte della politica garantisce la nostra libertà di dire e di pensare? La risposta è scontata: NO! Su questo fronte siamo lontanissimi dall’Europa e vicinissimi al Nord Africa.

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