Posted tagged ‘Incendi dolosi’

La parola giusta

28 dicembre 2011

Ma che succede? Un incendio di natura dolosa ha devastato un noto negozio alla periferia di Aosta. La città a questo punto si interroga, non sono i soliti quattro gatti a farsi delle domande sui roghi che bruciano escavatori, fienili, automobili…, adesso si comincia ad aver paura. A usare la parola giusta: intimidazioni.

2 + 2 = 4

14 luglio 2010

Si vogliono le Grandi Opere che chiamano gli appalti. Si è registrato e si registra un forte sviluppo edilizio. Si patrocinano  e finanziano le feste dei calabresi. Si favoriscono le imprese locali, quasi tutte di calabresi. Si bruciano capannoni, auto, betoniere, negozi. Si evitano allarmi. Si usa il silenzio. Ma si legge: “La Valle d’Aosta risente dell’influenza delle organizzazioni criminali attive nella regione piemontese e ha suscitato l’interesse anche di altre poiché, per la sua natura geografica, è un’importante area di transito per molteplici traffici. Secondo i dati del Ministero dell’Interno risalenti al 1994, sarebbero in totale 18 le organizzazioni criminali di tipo mafioso attive nelle due regioni e circa 1.000 i soggetti ad esse affiliati. Attualmente (XIV Legislatura – 2001/2006) la Sezione Anticrimine del ROS di Torino, con la collaborazione dei comandi dell’Arma territoriale, ne avrebbe invece individuate ben 52 in Piemonte e 8 in Valle d’Aosta.”. E oggi, in un garage di via Chaligne ad Aosta, un’altra moto ha preso fuoco.

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Bordighera non è lontana

9 luglio 2010

Nonostante le decine di incendi sospettati di dolo che dal 1996 a oggi, riscaldano la Petite Patrie, nessuno, o quasi nessuno, sembra preoccuparsene. Non i giornalisti dei quotidiani locali che si limitano a informare senza porsi dei legittimi interrogativi; non i politici che non ne denunciano la gravità, anzi tendono a nasconderla, oppure, come ha fatto il Presidente della Giunta, Augusto Rollandin, a rassicurare i valdostani dell’assenza di organizzazioni criminali in Valle. Eppure la Valle brucia. I giornalisti, Roberto Mancini e Marco Nebiolo, hanno svolto una inchiesta sulla questione (Narcomafie numero di aprile), elencando i numerosi incendi che si sono susseguiti in questi 15 anni. Principali vittime i piccoli imprenditori edili. Camion, capannoni, depositi di attrezzi, falegnamerie, ma anche pizzerie, auto, escavatori, negozi, betoniere. I sospetti di dolo sono forti e supportati, in alcuni casi, da metodologie “professionali”. Eppure nessuno, pare, ha ricevuto minacce o richieste di pizzo. Nessuno si allarma. Anche a Bordighera ci sono stati molti incendi a bar e imprese. Anche a Bordighera il Sindaco, Giovanni Bosio, escludeva la criminalità organizzata. Eppure, all’oggi, la Giunta comunale è azzerata per i sospetti di infiltrazione mafiosa e le indagini hanno portato all’arresto di otto persone, alcune di queste affiliate alla ‘ndrangheta. La Ligura non è lontana e la Calabria ce l’abbiamo in casa.