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La malafede al governo

23 dicembre 2012

Da quello che ho capito i dirigenti dell’assessorato ambiente mettono in discussione le candeline accese sulle torte dei compleanni in quanto queste sono trattate a caldo e dal referendum questo tipo di trattamento è vietato dalla legge. Da quello che ho capito l’attuale atteggiamento della maggioranza è quello di mettere i bastoni fra le ruote. Dario Comé chiede quali sono le ricadute e quali i divieti che la nuova legge impone. Una domanda concordata e preparata anticipatamente dietro le quinte di questo nuovo teatrino della politica. La dirigente Mancuso risponde, esprime la sua preoccupazione. “La nuova formulazione – dice – pone una serie di problemi che non riguardano solo gli impianti futuri, ma anche su quelli che già ci sono e che rientrano pertanto nel divieto. Al di là della normativa che si riferisce ai rifiuti, avendo però come premessa la tutela della salute delle persone, non possiamo non valutare che non ci siano delle situazioni che non siano interessate a questo divieto. Il primo impianto a dover essere vietato è purtroppo quello di valorizzazione energetica del biogas della discarica. Poi la torcia di combustione sempre della discarica che è un impianto di sicurezza che brucia il biogas di eccedenza. La gestione dei residui agricoli che sono considerati speciali. Vietato anche l’incenerimento di sterpaglia nelle aree agricole e giardini. Il forno crematorio del cimitero di Aosta che è obbligato ai sensi di legge a rispettare le prescrizioni impiantistiche operative previste per gli inceneritori dei rifiuti.” Dunque secondo la dirigente Mancuso il biogas della discarica è un rifiuto così come è un rifiuto un defunto e quindi non possono essere inceneriti! Orizzonti apocalittici frullano nella testolina con riga in mezzo della funzionaria regionale e poi saremmo stati noi i terroristi! Il biogas non è un rifiuto così come non lo è il nonno! O la nonna o il padre o la zia! Hanno perso il referendum, l’affare pirogassificatore sembra sfumato, lungi da loro la collaborazione per risolvere il problema, meglio intralciare l’iter voluto dai valdostani, immaginare futuri catastrofici  per un fine che ancora non conosciamo, ma possiamo intuire. Questa è la maggioranza che abbiamo, vogliamo tenercela? MANDIAMOLI A CASA!