Posted tagged ‘Grande Fratello’

Grande Fratello presente! (2° parte)

10 dicembre 2011

La nuova manovra economica? Una rapina, con però i crismi della legge. Non stupisce che i principali partiti, in questo esperti, l’abbiano prontamente avallata. Anzi, che siano, nelle loro parole, “grati” al Gauleiter. Forse per aver mostrato loro che si può sempre far meglio in tema: cosa sono tangenti, pizzi, finanziamenti illeciti, quando poi una simile opera di massiccia spoliazione viene effettuata senza nemmeno un inizio di polemica? Sembrerebbe già tremendo, ma temo che un altro fine dell’operazione, ancor più sinistro, stia in quello che appare come un mezzo: la demonetizzazione della vita sociale. Detto altrimenti, l’Italia è a mio avviso la cavia di un esperimento che mira a sottrarre al cittadino ogni controllo sulle sue disponibilità e, così facendo, sulla sua vita. Già oggi, per ritirare i propri soldi in banca, si è sottoposti a una serie di fastidiosi ritardi, domande, ostacoli, quasi che i propri depositi non siano più, in realtà, propri. Domani, sarà facilissimo confiscarli, congelarli oppure condizionarne l’uso a scopi decisi da altri.

Era purtroppo scontato che un simile mostruoso progetto, perfettamente al passo con la restrizione delle libertà personali che si osserva in Occidente da oltre un decennio, fosse travestito da nobili propositi, la lotta al terrorismo negli Stati Uniti, più modestamente all’evasione in Italia. Lo era che, come detto, i principali partiti si accodassero. Più sorprendente mi è sembrato vedere persone altrimenti stimabili come la Gabanelli applaudire a queste misure (e, anzi, richiederne di più cogenti ancora: e temo sarà accontentata). Siamo davvero pronti a ridivenire, se mai abbiamo cessato di esserlo, degli schiavi?

Grande Fratello presente! (1°parte)

9 dicembre 2011

Il ritorno!

L’incertezza sulle condizioni della moneta unica e delle finanze europee rende difficile separare l’essenziale dall’accessorio. E’ in realtà lo scopo di queste “imprevedibili” crisi, che “minacciando di travolgerci”, ci obbligano a “provvedimenti d’urgenza”: farci accettare nella confusione quanto, se avessimo avuto tempo per pensare, avremmo forse rifiutato. L’accrescimento del differenziale di rendimento tra titoli italiani e tedeschi (il c.d. spread), che, a termine, avrebbe fatto fallire l’Italia e di conseguenza l’Europa, fa parte di questo tipo di scenario. Di fatto, l’Euro non è mai stato in pericolo: l’Euro è un mezzo potentissimo del vero potere (quello bancario) e questi non se ne priverà mai volontariamente. Doveva invece essere presentato come pericolante, affiché ai popoli europei, e a quello italiano in particolare, potesse essere somministrata una pozione indigesta.

Si è quindi creata l’”emergenza”. Si è messo alla guida della BCE un Gauleiter del vero potere, già vice-presidente di Goldman Sachs dal 2002 al 2005 (Goldman Sachs è, ricordiamolo, la banca d’affari americana che, insieme con – ma più di altre – delle stesso stampo, è stata all’origine della gigantesca truffa dei subprime). Un altro Gauleiter del medesimo calibro, già international adviser della stessa banca, è stato scelto come capo del Governo italiano. Lo scenario montato, i protagonisti in scena, lo spettacolo poteva cominciare. Lo scopo principale dell’operazione sembra essere la ricapitalizzazione delle banche italiane a totale carico dei contribuenti. Infatti, il pesante prelievo effettuato per pagare gli interessi sul debito pubblico (in gran parte detenuto dalle banche), la garanzia prestata alle obbligazioni bancarie (7 anni!), l’obbligo di utilizzare moneta elettronica per ogni trasferimento superiore a 1.000 euro (e a 500 quando da amministrazione a cittadino) presenta i caratteri di una manna per le sanguisughe:

I titoli del debito pubblico detenuti saranno ripagati, a costo di ridurre in miseria decine di milioni di cittadini: non ci sarà quindi nessuna svalutazione in conto capitale. Emettere titoli di debito propri, con la garanzia dello stato (pubblica), sarà meno oneroso e aumenterà ulteriormente i profitti (privati). Su ogni trasferimento, percepiranno una commissione (il Gauleiter si è “augurato” che la diminuiscano, ma, guarda caso, su questo il nostro non riesce a legiferare…). Detti trasferimenti, per definizione, saranno moltiplicati per un fattore importante, dopo l’abbassamento della soglia massima esente a, appunto, 1.000 euro. Lucreranno quindi ancor più di oggi sulla valuta; Risparmieranno i costi del trasporto e stoccaggio della moneta “vera” (posto che carta colorata possa così essere definita): le stime parlano di miliardi di euro. Nessuno, di fatto, potrà vivere senza avere un conto in banca. Faranno pagare tutto questo ai soliti idioti: noi.

Grande? Fratello?

16 Maggio 2011

State all'occhio, l'amico ha mille occhi!

Anche la città di Venezia ha varato un progetto dal titolo “Mille occhi sulla città”, ma è molto diverso dal pasticciaccio nostrano. Il protocollo d’intesa, firmato tra la Prefettura e le sei principali società di vigilanza che operano in città, prevede la collaborazione tra gli istituti privati e le varie forze dell’ordine presenti sul territorio. Non si tratta quindi di pensionati in borghese, ma di professionisti che hanno il compito di raccogliere elementi utili per le forze di polizia, nel totale rispetto della privacy. Una partecipazione trasparente e riconoscibile. Non sono neppure capaci di copiare!

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