Posted tagged ‘Giunta regionale della Valle d’Aosta’

A chi piace la poltrona?

29 marzo 2014

Sulla risposta data dal Presidente della Giunta che chiede una sfiducia costruttiva Laurent Viérin risponde: ” E’ chiaro il tentativo di non voler abbandonare le poltrone.(aostanews24). Dal suo curriculum si legge: Eletto per la prima volta nel 1995 in Consiglio comunale di Jovençan, è confermato nel 2000 quando la lista del quale è promotore vince le elezioni municipali: viene quindi nominato Assessore alla cultura, sport e politiche sociali. Nel 2003 è eletto per la prima volta in Consiglio Valle nella lista dell’Union Valdôtaine e ricopre la carica di Consigliere Segretario fino al 2006, quando viene nominato Assessore regionale all’istruzione e cultura. Nel 2008, conferma la sua elezione in Consiglio regionale e assume nuovamente la carica di Assessore all’istruzione e cultura. Alle politiche del 2013 concorre per il posto di deputato alla Camera e arriva secondo. Alle elezioni del 26 maggio 2013 è stato rieletto in Consiglio regionale, con 7748 voti, nella lista dell’Union Valdôtaine Progressiste. Leggete cosa diceva su Aostaglocal.it  il consigliere di Alpe, Alberto Bertin, riguardo alle elezioni politiche del 2013:

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Chi paga da bere?

28 marzo 2014

Laurent Viérin scimmiotta, seppur artigianalmente, due figure molto popolari e fondamentali del quadro politico nazionale: Renzi e Grillo. Vuole rottamare un sistema e usa la sua giovinezza per dare uno strumento palpabile di cambiamento. Usa parole roboanti, ma mai volgari, come golpe, tutti a casa… tipiche di Grillo per fare scena, attirare i media su di sé… insomma ruba l’attenzione alla sinistra moderata, alla sinistra radicale e pure ai grillini (non ad Alpe che una scena non ce l’ha). E’ così solare che il suo calore fonde i cervelli altrui. Li rinfresca poi con bianco frizzante. E’ il vincitore che paga da bere.

Dimissioni?

27 marzo 2014

Comunicato stampa

A seguito della risoluzione approvata nella seduta serale di ieri, mercoledì 26 marzo, del Consiglio regionale, la maggioranza di Governo ha condotto oggi una serie di approfondimenti per valutare gli scenari e gli sviluppi possibili delle decisioni che potranno essere prese nei prossimi giorni.

Il Governo regionale si dichiara disponibile a rassegnare le proprie dimissioni nel momento in cui verrà presentata, nel rispetto della legge statutaria regionale n. 21 del 2007, la mozione di sfiducia costruttiva, con la quale saranno pertanto delineati la composizione della nuova Giunta regionale, il nuovo programma di governo e la nuova maggioranza.

La decisione nasce dal fatto che la Giunta  regionale è consapevole della necessità irrinunciabile che siano garantite stabilità e continuità all’attività di Governo in un momento di particolare complessità economica e sociale per la comunità valdostana.

Union Valdôtaine e Stella Alpina, nel ribadire l’importanza del senso di responsabilità necessario in questo momento, assicurano quindi la loro disponibilità per dar seguito agli impegni presi e in fase di ultimazione per il sostegno a imprese e cittadini, e, in particolare, la liquidazione dei contributi, l’avvio dei cantieri idraulico-forestali, e gli interventi a favore di scuola e cultura.

Tutti alla Gabella!

27 marzo 2014

Una cosa di cui si discute poco sono i rapporti di forza all’interno della minoranza. Centoz con una abile mossa per le europee: la candidatura PD della Christillin, aveva spiazzato gli alleati. Nessun tradimento. L’Europa non è la Valle d’Aosta: niveaux différents! Ma Donzel ha rotto il meraviglioso giocattolo politico, la Guichardaz ora propone un rimpiazzo che non è né carne né pesce e per questo piacerà sia all’assemblea sia agli alleati. Il risultato di questa memorabile azione è la continua subalternità del PD verso il padrone di casa: l’UVP che è il vero vincitore di questo primo ko (secondi i grillini). Una prova? Se si andasse a elezioni anticipate come qualcuno dell’UVP propone, per chi voterebbe la maggioranza dei forestali e dei dipendenti del Casinò? Ma per papà Dino (e figlio), che dell’attuale crisi della Casa da gioco è anche corresponsabile! (Non è stato Presidente della Giunta per ben 8 anni consecutivi?). Paradossalmente si tratterebbe di un voto di scambio! E’ questo il cambiamento? Adesso capisco la fretta di ribaltare il tutto. Le elezioni europee avrebbero dato troppa luce al PD che è un grande partito nazionale e, con un renziano come Centoz, tolto all’UVP il ruolo di prima donna. La mossa di Centoz, quella di presentarsi da solo e con un candidato vincente, avrebbe cambiato gli equilibri interni alla minoranza e conferito maggiore potere decisionale al PD con conseguente visibilità e rischio di riappropriarsi di una fetta di elettorato confluita recentemente nell’UVP. Per Viérin il rischio di venire scalzato dal suo ruolo e sostituito da un renziano vero era troppo grosso. Meglio far cadere tutto subito, mettere in secondo piano le elezioni europee, far confluire su di sé il merito della vittoria e tenere a bada gli alleati che tanto… facessero pure gli assessori, tra breve avranno un bel rinvio a giudizio, mentre lui risulterà immacolato come una vergine. E cosa vuoi che siano un paio di bottiglie offerte? Neanche il valore di trenta denari!

Perde il leone, vince il leone

27 marzo 2014

Che paradosso! Proprio chi ha avuto i benefici di un potere fondato sul clientelismo ha affossato lo stesso reo di non sborsare più i quattrini. Non sono stati gli operai, gli insegnanti, i commercianti, gli studenti, i piccoli artigiani, i liberi professionisti, le casalinghe, ad affossare la giunta regionale, ma i forestali e i dipendenti del Casinò. Chi di voto comprato vive di voto comprato perisce. (E’ chiaro che non intendo tutti i lavoratori del Casinò e dei forestali, ma le categorie.). Perde il leone, vince il leone. La lotta è sempre quella fra i due clan, in fondo niente di nuovo. Che finisse così il Consiglio di ieri era largamente prevedibile, lo stesso Laurent Viérin, su suggerimento del papi, lo aveva annunciato con una frase che non poteva che essere una morte annunciata: vedrete in Consiglio. Il voto è stato segreto e, grazie al coniglio in Consiglio, la maggioranza è andata sotto due volte. Boato da stadio in tribuna. Già, la politica come una partita fra due squadre antagoniste. Per questo non gioisco. Poi tutti a festeggiare alla Gabella dei Viérin. Prevedibile anche la scelta del locale.