Posted tagged ‘Gino Bartali’

Quelli del SI’

7 giugno 2012

Io dico sempre sì: sì al primo, sì al secondo, sì al contorno, si al dolce, sì alla frutta, sì al caffé, sì al digestivo!

Su una lettera firmata alla Stampa  si ripropone il tema di “quelli del no” , tema affrontato ieri anche da Luciano Caveri sul suo blog. Non è difficile immaginare chi siano i “niet” nostrani che il consigliere regionale “ammira” per tanta pervicacia. Secondo Lucianone ” il politico di turno propone, le assemblee democratiche decidono, i tecnici analizzano e applicano. A quel punto il professionista della protesta parte come un treno e alla Gino Bartali «l’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare» e inizia la solita litania della protesta (raramente della proposta), oggi diffusa nella logica di community dei social network, che è poi una versione perfezionata del ciclostile per fare i volantini.” . Questa è la sua visione, una visione distorta dal suo ruolo politico, rafforzata dall’essere parte di una maggioranza che, guarda caso, si dimostra allergica alle proposte che non siano quelle decise dall’alto di se stessa. Valutiamo uno per uno i No più significativi e le alternative a esse collegate: NO aeroporto commerciale – SI aeroporto turistico; NO pirogassificatore – SI impianto a freddo e raccolta differenziata; NO chiusura ferrovia Aosta-Pré-Saint-Didier – SI potenziamento della linea con una metropolitana leggera; NO ospedale in centro – SI ospedale fuori Aosta; NO ferrovia Aosta-Martigny – SI Aosta-Torino. NO chiusura trenino del Drinc – SI valorizzazione dell’intera struttura mineraria di Cogne. Tutti i No espressi sono stati presentati sempre con una PROPOSTA differente, ben precisa e in diversi casi da una petizione popolare. Signor Caveri dov’è la litania della protesta che lei sente? Io so di cittadini, non “la solita compagnia di giro” come lei definisce chi non condivide le scelte della maggioranza, che fanno proposte e che chiedono confronti che non vengono MAI ascoltati! Perché, secondo lei, qui in Valle chi la pensa in modo diverso dal regime a cui lei appartiene ha spazio di ascolto? Viene preso in considerazione per le sue competenze professionali? Lei sa benissimo che non è così. La solfa e litania su quelli del NO hanno “tremendamente stufato e il loro spaziare su qualunque alternativa si proponga è ormai grottesca”. Guardi che si sbaglia non sono gli esperti della critica che hanno stufato, ma siete voi politici: quelli del SI sempre. Del SI agli sprechi. Del SI comunque e fuori da ogni buon senso. Come lei “proporrei una petizione, una manifestazione, un sit-in e persino un flash mob” contro chi è sempre favorevole all’uso smodato, spesso inutile e legato alle clientele da soddisfare del denaro pubblico!

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Appello alla ragione

23 maggio 2009

In Europa Coppi o Bartali?

In Europa Coppi o Bartali?

Il Giro d’Italia compie cento anni, inevitabile ricordare i due grandi campioni e indiscussi suoi protagonisti: Fausto Coppi e Gino Bartali. Ne è passato di tempo da allora, ma una cosa di quell’Italia rimane: la passione per i duelli. Una passione che da sempre ha diviso in due il Paese. Due visioni inconciliabili e non solo politiche. Due Italie. Gli ultimi duellanti sono stati Berlusconi e Prodi, sappiamo chi ha vinto e lo subiamo. Perché noi, di Patuasia news, apparteniamo a quella metà che ancora tifa Coppi. A quello che allora, nell’immaginario collettivo, rappresentava: un simbolo progressista. Oggi il “Giro d’Italia” non vede antagonisti. In sella gareggia uno solo, proprio come nel ventennio fascista; l’altra metà della penisola è rimasta orfana di un leader. E senza un campione da contrapporre, senza un duello, anche la passione scema. Ci auguriamo comunque che la parte d’Italia a cui sentiamo di appartenere, faccia appello non all’emotività che maggiormente contraddistingue l’altra, ma alla ragione E VADA A VOTARE. Il nostro futuro Coppi, se ce ne avessimo bisogno,  prima o poi arriverà.