Posted tagged ‘Gabriele Viérin’

Meglio tardi che mai!

25 novembre 2009

In seguito allo scandalo delle vacche e del seme di toro clandestini, Gabriele Viérin  ha avuto finalmente il buon gusto di dimettersi da Presidente dell’Arev!

Io so che tu sai che lui sa!

18 novembre 2009

Ma quale influenza suina! E' la tubercolosi bovina che ha colpito la Valle d'Aosta!

Il verbo d’ordine è: minimizzare! Ridurre il più possibile l’entità dello scandalo che vede come protagonista lo zoccolo duro dell’elettorato Union: il mondo degli allevatori valdostani. I media locali ci stanno. Riportano notizie, ma non si fanno domande. Noi, comuni mortali, invece le domande ce le poniamo. Uno: se dalle intercettazioni viene fuori che Lanièce sapeva, come poteva non esserne informato Rollandin che, anche in virtù del suo ex ruolo di veterinario, quel mondo conosce a memoria? Due: se Lanièce sapeva e non ha informato la magistratura come avrebbe dovuto fare, non dovrebbe dare le dimissioni in attesa che il suo ruolo pubblico venga chiarito positivamente? Il presidente dell’Arev, Gabriele Viérin, è ai domiciliari che intenzioni ha l’Associazione nei suoi confronti? L’Anaborava ha sospeso i due suoi iscritti coinvolti nell’inchiesta, al momento questo è l’unico segno dignitoso che emerge da questo letamaio. Dimenticavo il tardivo intervento del consigliere Pdl, Enrico Tibaldi, che giustamente ha fatto notare in Consiglio come tutta la questione riguardi anche e soprattutto la politica!

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La banalità della mela

13 novembre 2009

La cosa più sorprendente (termine appropriato, se fossimo in un Paese normale, ma in realtà ad essere sorpresi siamo rimasti in pochi), è il modo con cui alcuni dirigenti delle diverse istituzioni-associazioni degli allevatori, argomentano l’ennesimo scandalo. Giuseppe Isabellon, assessore all’Agricoltura invita alla prudenza e da buon politico prende tempo; Bernardo Clos invece se la prende, ancora una volta, con i media e afferma che: «Utilizzare il seme elvetico non inquina la razza bovina valdostana. La bovina elvetica e quella valdostana sono della medesima razza». Chissà perché allora viene importato clandestinamente? Forse perché falsifica l’albero genealogico degli animali? Forse perché alterare l’anagrafe bovina rende impossibile la tracciabilità dei prodotti, di fondamentale importanza sia dal punto di vista sanitario sia commerciale, e quindi illegale? Ecco, la candida affermazione, detta senz’altro in buona fede dal Presidente dell’Associazione “Amis de la Bataille de Reines“, è la controprova di quanto il settore sia intimamente inquinato. L’ingenuità della sua uscita che di fatto giustifica un’azione illegale, dimostra quanto sia lontana la legge dagli affari di famiglia. E quella degli allevatori è una grande famiglia! Non si è reso conto, il buon Clos, della gravità della sua esternazione che, dal suo punto di vista, considererà assolutamente banale. Una “banalità” che pesa ancor di più considerato il suo ruolo. Altra deduzione pericolosamente innocente è quella del direttore dell’Arev, Edy Henriet: “Da quanto sono riuscito a capire il coinvolgimento del presidente riguarda la sua azienda e non la nostra associazione…” , come se qualsiasi comportamento scorretto di Gabriele Viérin, non sia da considerare tale per l’Arev, se questo viene praticato “fuori”. (Berlusconi docet!). Chi ne esce con dignità è, vera sorpresa, Gerardo Beneyton che non si nasconde dietro a un dito e rileva, senza falsi pudori, il grave danno di immagine che lo scandalo porterà a casa.

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