Posted tagged ‘Francesco Salzone’

Senza vergogna 2

24 novembre 2014

E c’è un politico, tal Francesco Salzone, che non ha il minimo senso del pudore. Dopo aver patteggiato e rimborsato la Regione di 95.000 euro presi indebitamente, continua a postare sue foto del suo soggiorno a Malindi dove tiene casa. Che lo facesse, per carità, ma il buon gusto di non segnalarlo sulla pubblica piazza! Perché FB non è un luogo privato e lo sappiamo.

Domande fitte fitte

24 luglio 2014

E la segreteria della Stella alpina che dice? Si defila? Eppure Salzone è stato uomo di punta e quando ha commesso il reato era consigliere in Regione. Un reato che non è una sciocchezza! Intestare a se stesso i soldi pubblici! Tutti zitti? E gli altri che faranno? Che farà Marco Viérin? Martin dirà che il gruppo consigliare si muoveva autonomamente dal partito? E cosa vorrà dire? Che i consiglieri sono una casta a parte? Che potevano farsi i cazzi loro che nessuno controllava’? Beh, se lo dirà pure Martin farà una gran bella figura di emme insieme al resto della flora alpina.

Altra domandona!

23 luglio 2014

Ma Salzone, quello che ha patteggiato un anno di reclusione perché  aveva versato sul proprio conto corrente i soldi dati ai gruppi consiliari e li aveva incassati per spenderli in chissà che cosa che non si è scoperto, è lo stesso Salzone che postava le sue foto insieme ai poveri bambinelli dell’Africa? Vuoi vedere che le opere di bene le abbiamo pagate noi?

I pirla siamo noi!

14 febbraio 2014

Quello che a prima vista balza agli occhi è che tutti i partiti sono coinvolti nello scandalo dei contributi  dati ai gruppi consigliari, esclusi ovviamente quelli che non erano presenti nella precedente legislatura. Ci sono peccati veniali e peccati mortali, è vero, occorre fare dei distinguo, ma sempre di peccati si tratta e noi, comuni cittadini, dei peccatucci e peccatoni dei nostri politici ne abbiamo le scatole piene. Anche perché quando a sbagliare siamo noi non abbiamo facili sconti! Per il politico c’è sempre una giustificazione: “Siamo stati dei pirla“, diceva l’ex consigliere del PD, Gianni Rigo, come se essere dei pirla fosse un’attenuante! Ci piace essere governati dai pirla? Quelli del PdL, della Stella alpina e della Fédération fanno anche di peggio, scaricano le responsabilità sulla legge che è fatta male. “Non era richiesta giustificazione delle spese, la legge non era chiara.“, dicono, come se il divieto di uccidere e di rubare funzionasse solo perché c’è una legge che lo vieta. Questa è un’ammissione grave ed evidenzia la loro totale assenza di moralità. Perché legge chiara o meno quei soldi erano pubblici e servivano per finalità istituzionali non per andare a far festa! Dal 2009 al 2012 la Stella Alpina ha incassato oltre 300.000 euro. “… gli assegni bancari che sono stati tratti da parte del capogruppo Salzone Francesco, con addebito sul conto corrente intestato al gruppo consiliare Stella Alpina, emessi direttamente a beneficio di se stesso e dei consiglieri Comé Dario (vice capogruppo), Lanièce André e Viérin Marco”. (aostacronaca.it)  L’Union valdotaine pare abbia usato i soldi per finanziare il giornale. Tra il finanziamento pubblico statale, regionale e quello proveniente dal gruppo, Le Peuple valdotain, settimanale in bianco e nero di due fogli, costa una cifra da brivido, se non sbaglio più di 400.000 euro l’anno! Ma è possibile? Anche l’Alpe dice di aver usato i fondi per finanziare illecitamente il partito e poi il Pd che li ha spesi per campagne elettorali, giornali, feste caprine, lotterie… un modo subdolo per cercare il consenso con i soldi di tutti.

E lui magna!

5 settembre 2013
Nei pressi di Malindi.

Francesco Salzone nei pressi di Malindi. La foto è tratta dal profilo fb ed è pubblica.

A detta di lui stesso: sempre a magnà! E, per una volta, a un politico ci crediamo!

Un cuore grande così!

21 giugno 2013
Mauro Baccega e Francesco Salzone in Kenia per aiutare i poveri.

Mauro Baccega e Francesco Salzone in Kenia per aiutare i poveri.

E’ così buono e votato alla carità che più che un assessore dovrebbe fare il parroco! Sto parlando del neoconsigliere regionale, Mauro Baccega. In un tour nel suo profilo fb mi ha rivelato una generosità di animo, un calore e una semplicità davvero sorprendenti. Cosa lo rende così splendidamente umano? Le numerose opere di carità che distribuisce ai bisognosi. Da assessore ha consegnato alla Associazione Ciechi e Ipovedenti, all’associazione Les Amis du Coeur Vallée d’Aoste e all’Associazione Donatori San Michele Arcangelo-Fidas, una sede in Aosta per svolgere le loro attività. Viva il volontariato è il suo motto! La veillà lui non la festeggia come tutti gli altri, no lui ci mette il cuore. Questo appuntamento invernale lo trasforma in un’ennesima occasione di solidarietà. Con l’aiuto di volenterosi che preparano buonissime torte, aperitivi, polente e salsicce…, raccoglie fondi che poi devolve alla san Vincenzo e all’Associazione Ipovedenti. Riserva buone parole a tutti, come potrebbe mancare l’Associazione Nazionale degli Alpini? Ma la sua nobiltà d’animo non si ferma solo nella città in cui vive, si spinge oltre, lassù… sulle cime innevate dove incontra i volontari dell’Associazione DIAPSI. Nel suo profilo facebook mi accorgo di quanto calore questo politico sappia emanare. Quel suo dare e dare senza chiedere mai nulla in cambio. Così discreto e così timido nelle buone azioni che consiglia agli interessati della vendita degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica del Comune di Aosta, di lasciare la propria richiesta nella messaggeria riservata. La generosità vera è silenziosa. E’ una questione di privacy. La sua prodigalità è così straripante che sconfina verso sud, fino a san Giorgio Morgeto dove raggiunge spesso alcuni suoi amici. Il Comune calabrese è gemellato con Aosta, pertanto il sindaco si è permesso di esprimere, al nostro neoconsigliere, il disagio di non poter disporre di letti per gli anziani ed ecco che il grande cuore di Baccega di fronte al bisogno batte e trova emozionato la soluzione: donare al povero paesello i letti e i mobili smessi dalle nostre strutture sociali! – Una buona azione di solidarietà a favore degli amici sangiorgesi – dirà poi. Ma la sua magnanimità viaggia ancora più giù. Raggiunge l’Africa, il Kenia di preciso. Un Paese che conosce così bene che, lui dice, potrebbe dare consulenza. Gratuita ovviamente. Anche qui, nella torrida savana come nel freddo dei ghiacciai, insieme all’inseparabile amico e collega di partito, Francesco Salzone, l’altruismo caratterizza i suoi soggiorni e rende felici gli sventurati. Tanta è l’attenzione verso i problemi dell’Umanità tutta! Un’anima bianca bianca la sua. Appena ombreggiata da un’accusa di evasione fiscale nel 2002, un’accusa infamante e ingiusta, perché il fatto non era più previsto dalla legge come un reato. Esattamente come non esiste più il falso in bilancio. Assolto, dunque. Libero di esprimere al meglio le sue capacità per aiutare la Valle d’Aosta che di un uomo così onesto, disponibile, colto, umile e generoso verso i più deboli ha sempre più bisogno.

Arrivano i vitalvizi!

31 maggio 2013

Attendo con ansia di conoscere le cifre della liquidazione e del vitalizio mensile dell’ex assessore Lavoyer, che per circa 30 anni ha prestato la sua opera di pensoso statista al servizio del “glorioso popolo valdostano”. In tema di trasparenza e di costi della politica, spero che il M5S si occupi anche di questa questione. Se la politica è un servizio alla comunità, quanto è stato remunerato questo servizio nel caso di Lavoyer? Escono dal Consiglio regionale, dove hanno confortevolmente soggiornato per decenni, quasi tutti i membri della più inutile, pigra, inconcludente, sonnacchiosa e distratta commissione antimafia della storia italiana: Empereur, Salzone, Lavoyer, Prola, Jean Rigeau, Lattanzi. Riconfermato il solo Bertin, l’unico che per nostra fortuna abbia seguito il problema da sveglio, senza pisolini nel pomeriggio. A differenza di tutti gli altri consigli regionali, che sempre si sono dotati di un’osservatorio antimafia permanente, la commissione non ha deciso di procedere in questa direzione.
Alla luce della sentenza “Tempus venit” e di quella del sequestro dei beni della famiglia Nirta, una decisione improvvida e superficiale. Il nuovo consiglio regionale , in proposito, non può che migliorare. Anche in questo caso, meritate pensioni, che sarebbe opportuno conoscere.
Antonio “Tonino” Fosson, leader di Comunione & Liberazione e della corrente clerico-localista dell’Union, può pagare molto caro lo scandalo di Andrea Ferrari , ex direttore della casa di riposo Festaz, indagato per peculato e per simulazione di reato.
Come noto secondo l’ipotesi accusatoria il Ferrari, ora dimissionario, avrebbe sottratto mobili di pregio di proprietà dell’istituto. L’imbarazzo politico deriva dal fatto che l’ormai ex direttore è sempre stato considerato politicamente vicinissimo alle idee dell’ ex senatore, suo sicuro ed attivo supporter all’interno della casa di riposo. Per queste ragioni una parte dell’Union ( forse quella che ha conservato un minimo di laicità?) sembra propendere per non insediare Fosson alla Sanità, forse usando pretestuosamente dello scandalo Festaz per non rafforzare troppo l’ex senatore. (roberto mancini)

Incazzato!

10 aprile 2013

Qualcosa di buono nel triste epilogo della Commissione speciale sui rifiuti c’è: Fabrizio Roscio si è finalmente incazzato! Ha toccato con mano che con i politici, con certi politici, è assolutamente inutile discutere, programmare, riflettere e proporre. Se uno ha a cuore il bene della comunità valdostana dovrebbe sapere che con questa maggioranza non può ottenere nulla di buono. Troppo marcia. Troppo inquinata dagli affari, dai personalismi, dalla mediocrità di un posticino all’ombra della quercia. Dall’immobilismo di una visione feudale del potere. Ne abbiamo una conferma leggendo i nomi elencati nelle liste elettorali: tutti i vecchi parassiti sono presenti per l’affannosa corsa regionale. Perdono volentieri il presidente dell’associazione Valle virtuosa per aver creduto nell’utilità della commissione: la sua ingenuità è pulita. Ha sperato di poter svolgere un ruolo utile, costruttivo, quando invece si consumava l’ennesimo teatrino recitato dai burattini Lattanzi, Empereur, Comé, Lavoyer, Salzone. “Ero convinto che la Commissione fosse stata istituita per risolvere un problema, non per vedere chi è più forte politicamente. A chi giova tutto questo? Alla gente o a chi fa i soliti giochini di potere? Abbiamo perso tempo e alla fine si prendono in giro i cittadini dicendo che sono cattivi e non sanno fare la differenziata, ma è la politica che non ha voluto fare delle scelte” (La Stampa). Oggi Roscio è un cittadino incazzato, io spero che questa “lezione di politica” lo abbia finalmente convinto a scendere in campo.  A entrare nella stanza dei bottoni, unico luogo dove si può realmente cambiare qualcosa e, in questo caso, salvaguardare il verdetto referendario.

Lo spettro del pirogassificatore

9 aprile 2013

Come può anche solo aprire bocca un’assessora (uso volutamente la a) che non è riuscita a raggiungere gli obiettivi europei della raccolta differenziata fermandosi a un mediocre 44%? Manuela Zublena continua imperterrita a non vergognarsi e ad aprire la bocca in stile campagna elettorale. Discredita il referendum e la relazione finale presentata dal gruppo di minoranza che viene bocciata. Unica relazione presentata e che prevedeva la raccolta dell’umido su tutto il territorio regionale, la costruzione di impianti per il compost e il controllo sulla sua qualità, l’introduzione della tariffa: chi più crea rifiuti più paga, un piano di prevenzione e riduzione dei rifiuti. Proposte concrete, proposte che sono state negate dagli amministratori: Francesco Salzone (Stella alpina), Diego Empereur (Union valdotaine), Massimo Lattanzi (PdL), Claudio Lavoyer (Fédération autonomiste) e che sono state giudicate sconcertanti dall’assessora all’Ambiente. L’obiettivo è chiaro e lo avevamo capito da subito: perdere tempo. Infatti, una settimana dopo, è arrivato anche il documento della maggioranza che propone di avviare un approfondimento della durata di sei mesi. A cosa è servita questa commissione, se ci vorranno altri sei mesi per approfondire? E’ servita per dare un contentino, per illudere gli illusi, per creare ritardi e ostacoli. Il tutto finalizzato a ottenere una situazione di emergenza tale a cui dare un’unica risposta: la costruzione del pirogassificatore. Se il problema è dunque rinviato alla prossima legislatura la questione diventa, questa volta è inevitabile, un fatto soprattutto politico. Questa maggioranza, nonostante l’esito contrario del referendum, vuole il pirogassificatore! Quindi se vogliamo salvaguardare la nostra salute conosciamo i partiti che non dovremo votare a maggio: Union valdotaine, Stella alpina, PdL e Fédération.

Tecnica o tecnicismo?

4 aprile 2013

Ormai la tecnica, lungi dall’essere utilizzata per quello che è, funge semplicemente da schermo per eventuali imbarazzi. L’apertura verso la Lega Nord da parte di Stella alpina, potrebbe tradursi nella possibilità di ospitare loro candidati in una lista comune. Secondo Francesco Salzone, capogruppo regionale, questa non sarebbe però una scelta politica, ma un’opzione tecnica. Stesso ragionamento fece il deputato, Rudi Marguerettaz, quando scelse alla Camera di sedere nel gruppo “Lega Nord e Autonomie”. Cosa significa opzione tecnica? E perché mai questa non dovrebbe avere una valenza politica? Si gioca con le parole o meglio si prende in giro l’elettorato che, come disse Marguerettaz, è “medio”, cioè quasi incapace di intendere e di volere. Bisognoso di essere condotto per mano da vecchi furbastri della politica, affinché il controllo esercitato possa riconfermare la loro leadership. La Stella alpina potrebbe avere ragione, se alla parola tecnica, così di moda, sostituisse tecnicismo, attualmente molto out, ma più esplicita.