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Quer pasticciaccio brutto di piazza Deffeyes

2 ottobre 2012

Ci sono cose che non capisco. Una fra queste sono i soldi dati ai gruppi consiliari che vengono spesi per la pubblicazione dei giornali dei rispettivi partiti. L’Union valdotaine usa ben 142.000 euro per la stampa del Peuple, ma lo Stato non versa già una bella cifra al partito per la stessa ragione? (si dice 300.000 euro?). E se sì possibile che un giornaletto di quel tipo costi così tanto? Lo stesso appunto lo rivolgo a Stella alpina, al Popolo della Libertà, al PD, alla Fédération. Altra incomprensione sono le spese per i dipendenti. Una volta, quando i gruppi non erano dotati di uffici e segretarie poteva esserci una ragione, ma oggi che i gruppi consiliari hanno a disposizione un palazzo intero fornito di tutto punto hanno ancora bisogno di stipendiare dei dipendenti? Alpe spende più di 50.000 euro per una dipendente e tre collaboratori, l’Union più di 82.000. E dove lavorerebbero gli assunti? E poi i bonifici per la Festa della Calabria? E quelli per la Fondazione Giulio Dolchi? Missioni e trasferte? Intuisco pasticci. Un uso allegro dei soldi elargiti. Altro pasticcio che è emerso e che sicuramente è stato fatto in buona fede, lo conferma la pubblicazione sul sito, ma non per questo giustificabile, è quello che riguarda il rimborso dei contributi previdenziali dei tre consiglieri democratici. La questione, come dice Gianni Rigo sulle pagine della Stampa, “è ampia e complessa” così complessa che i cittadini fanno fatica a comprenderla. Non si capisce, infatti, perché mai dovrebbe essere il Consiglio a rimborsare i contributi e non il partito. Che ci sia trasparenza non lo nega nessuno, ma che la faccenda rimanga poco chiara è altrettanto certo. Una contraddizione intrigante che solo questa politica sa creare. Per diradare la nebbia, non sarebbe più opportuno che siano i partiti a sbrogliarsela fra le varie spesucce di rappresentanza, consulenza, trasferte, pubblicazioni? Che la cifra risparmiata possa essere così investita per il bisogno dei cittadini e non per le spesso futili necessità dei politici di turno?