Posted tagged ‘Estorsione in Valle d’Aosta’

La ‘ndrangheta made VdA (3° puntata)

17 aprile 2013

Questa lettera viene intercettata dagli inquirenti in data 6 Dicembre 2011.

“Carissimo il nostro amico Tropeano come va… ti facciamo saper che abbiamo preso una decisione questa volta definitiva e sarebbe molto bene per te di dare a cesare quello che é di “cesare” e cioè i nostri soldi un milione di euro, ti diamo tempo fino al prossimo 20 Dicembre da quella data in poi tu e tutti i tuoi prossimi congiunti figli fratelli e nipoti dovete fare molta attenzione perché può capitarvi qualche gravissimo incidente inoltre sarebbe bene che ti preoccupi seriamente dei tuoi famigliari anziché dei tuoi cantieri e di tutti i tuoi mezzi di lavoro, e non continuare a consultarti con persone che pensi ti possano risolvere la questione perché non possono risolvere nulla in quanto per noi é una questione di principio come ti abbiamo detto sin dall’inizio e vedrai che se non paghi tu quei cantieri non li finisci noi abbiamo molto tempo e tante persone calabresi che sorvegliano te e a tutti i tuoi amici perciò se non paghi e solo una questione di tempo ma tu fari una brutta fine. A noi non interessa se paghi i tuoi amici calabresi Raso e compagni a noi ci devi dare il nostro e noi usciamo fuori di scena e non avrai più problemi, se poi insisti a portare la questione in cassazione sappi che ne verrà fuori una pessima sentenza … se vuoi intendere paga! Noi non telefoniamo più sei tu che devi darti da fare come? Fai così: Se vuoi pagare devi affissare dei cartellisi vende nella casa di tuoi fratello dove hanno sparato le finestre giù in Calabria, i cartelli devono essere bene in vista in modo che chiunque passa dalla strada li può vedere, sui cartelli dovrai specificare il prezzo della vendita della casa ossia 100.00 che equivale a un milione di euro. Inoltre ti diamo un’altra possibilità ammettiamo che non hai subito tutto il milione di curo ma ne hai 700.00 sui cartelli metti che si vende per 70.00mila euro capito! Bada bene a non prenderci in giro e di non pensare di farci fuori con una manciata di noccioline perché noi vogliamo un milione di euro tuttavia con 700.00 possiamo chiudere la questione definitivamente. In buona sostanza se vuoi pagare ora sai come devi fare e fallo subito così sappiamo di che morte voi morire, a contattarti ci penseremo con calma noi e poi ti daremo ulteriori istruzioni capito! E rammentati che tutto questo non é un giochetto alle carte ma una questione estremamente seria la quale dipende la vita delle persone in primis la tua e dei tuoi prossimi congiunti…Per assicurarti che siamo sempre noi l’avvocato Siliente. Ti salutiamo”.

La ‘ndrangheta made VdA (2° puntata)

16 aprile 2013

Questa lettera viene recapitata a mano, con due cartucce a pallettoni, nell’auto di Angelo Tropiano, fratello di Giuseppe. Il contatto avviene durante la festa dei calabresi, San Giorgio e Giacomo, ossia nel luglio 2011.

“Egregio signor Tropiano la invitiamo ancora una volta di usare il buon senso e di essere collaborativo con noi, senza farci giungere a strategie…… bellicose che le causeranno seri problemi a lei, e ai soci della sua azienda e quindi cerchi di trattare con il nostro interlocutore per telefono senza inventarsi storielle inesistenti perchè nessuno di noi potrà venire nel suo ufficio o a casa sua anzi spera che questo non accada mai perchè se verrà qualcuno di noi a trovarla non sarà certo per bere un caffè…… Badi bene che noi vogliamo i soldi il 3% trattabili su tutto l’affare sempre se tutto si svolgerà tra noi e…. aumma aumma, … comprende capisci diversamente non vogliamo più il 3% ma molto, molto di più. Le rammentiamo che oggi il sequestro di persona non si pratica più ma in teoria è molto attuale che nella sua famiglia che ci sono i suoi figlioli che sono molto vulnerabili, pensi se a una di loro capitasse un incidente o in buona sostanza lei non ha valutato neanche un pò la serietà della richiesta e delle persone che ci sono dietro. Lei ci dice di essere un pregiudicato ed allora con questo pensa di poter condizionare le nostre intenzioni o ritrovare un diversivo per non contattare il nostro interlocutore al telefono. Cerchi di non fare lo stronzo o l’infame non dia ascolto a qualcuno dei suoi compari più stretti perchè le stanno dando cattivi consigli i pallettoni quando arrivano non chiedono permesso a nessuno chiaro il concetto a lei sta a portare il valore della sua esistenza all’equivalente di due sigarette Marlboro le diciamo che con i suoi soci se la dovrà sbrigare lei e se loro non vogliono collaborare cerchi di concludere per quanto riguarda la sua quota che ai suoi soci ci penseremo noi chiaro? A scanso di equivoci il nostro interlocutore si farà conoscere sempre come avvocato Silienti e con le sue e con lui deve trattare tutto e non si inventi altri diversivi perchè non le telefoneremo più e da adesso in poi lei perderà la serenità, la tranquillità la pace a qualcosa di più caro è se non conclude questo contenzioso che ha verso di noi la salutiamo”.

La terza lettera è l’unica che non viene trovata. Ne accennano però due intercettazioni ambientali di dipendenti Edilsud (l’impresa di Tropiano, ndr), per cui gli inquirenti la situano temporalmente nel Settembre 2011.

Domandina facile facile

14 gennaio 2013

Condannati per estorsione ai danni di un imprenditore di Pollein, tre valdostani: Michele Giovinazzo, Dorina Ciliberti e Salvatore Agostino. “I tre avrebbero chiesto 10.000 euro in contanti da lasciare in un cassonetto a Quart, ricordando al titolare e al padre quando accaduto ai mezzi di altre imprese della zona.” (aostasera.it) Ma gli incendi citati non erano causati da un particolarissimo fenomeno di autocombustione?