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Notizie false e tendenziose

29 gennaio 2013

Riceviamo dal dr. Agronomo Gabriele Scattolin e volentieri pubblichiamo.

Oltre all’italiano ed al tono pessimo la missiva del dr. Sudano comparsa prima il 21/01/13 sul sito di Aosta sera e successivamente sulla Stampa del 27/01/2013 contiene due notizie non verificate, false e tendenziose. Non ci sono mai stati 300 morti per Escherichia coli o 3.000 morti per Clostridium botulinum in Germania; forse il dr Sudano si riferisce all’epidemia accaduta in Germania nell’estate del 2011 causata dal batterio E. coli, che ha provocato 36 decessi ed oltre 300 infetti, poi guariti. La task force dell’EFSA (Ente europeo per la sicurezza alimentare) creata per coordinare le indagini volte a individuare la possibile fonte dei focolai di E. coli O104:H4 verificatisi in Germania prima ed in Francia dopo, ha concluso che “un lotto di semi di fieno greco importati dall’Egitto e utilizzati per produrre germogli rappresenta il collegamento più probabile tra i due focolai. Non si esclude tuttavia che siano coinvolti altri lotti di fieno greco importati dall’Egitto nel periodo dal 2009 al 2011” (comunicato stampa 5 luglio 2011: http://www.efsa.europa.eu/it/press/news/110705.htm). Altrettanto clamorosa è anche la notizia incredibile dei ben 3.000 morti in Germania causati dal Clostridium botulinum di cui non c’è nessuna traccia, a meno che il dr. Sudano non espliciti la fonte ed aiuti noi poveri ignoranti a verificare le informazioni (ammesso che sia una sua intenzione quella di informare e non di disinformare). Si raggiunge poi il massimo della disinformazione quando il dr. Sudano riferisce che la regione rossa con una delibera “… ha bandito il vostro (!) sistema nella zona dove è prodotto il Parmigiano reggiano, compreso lo spandimento del compost ottenuto”. La delibera in oggetto è la n° 51 del 26/07/2011 dal titolo “Individuazione delle aree e dei siti per l’installazione di impianti di produzione di energia elettrica mediante l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili eolica, da biogas, da biomasse e idroelettrica.”, nella quale si dice che non bisogna realizzare impianti di biogas (digestione anaerobica) utilizzando come materia prima insilati di mais o altri vegetali; nulla a che vedere quindi con il compostaggio (processo aerobico), ma con la potenziale presenza di batteri naturalmente presenti negli insilati che provocano dei difetti nei formaggi noti come “gonfiori tardivi” delle forme in maturazione.