Posted tagged ‘Enzo Bianchi’

Attacco alla scuola!

21 maggio 2012

Alle prossime elezioni “cacciamolo”!

Rollandin attacca la scuola: “Lascia perplessi che l’ignoranza arrivi proprio dalla scuola” (La Stampa). Ce la mette tutta il Presidente per portare a casa i voti dei cacciatori per le prossime elezioni. Degli insegnanti gli importa ancora poco: sono dipendenti regionali, ma il contratto è ancora ministeriale quindi sono poco ricattabili e controllabili (aspetta che il nuovo contratto passi sotto le grinfie della Regione). I cacciatori invece hanno bisogno di lui: soldi alla festa, calendario il più lungo possibile e fascia delle vittime su cui scaricare la loro passione la più larga possibile. I cacciatori sono voti e Rollandin se la prende con la scuola che li demonizza. . “I bambini devono capire che non è vero che chi caccia è contro la natura e gli animali, se questo è il ragionamento anche gli allevatori sono contro la natura, molti animali allevati poi finiscono nelle pentole”. Dunque i bossoli e i fucili sono natura. Uccidere per piacere e non per necessità è natura. Far fuori un capriolo o un gallo cedrone o una ghiandaia è natura, soprattutto necessario. Questo si dovrebbe insegnare a scuola. Bello! Chissà cosa ne pensa il caro amico di Rollandin, Enzo Bianchi, presenza costante dei Colloqui del Forte! Il rispetto della vita altrui, quella con quattro zampe, è un “cliché senza fondamento”, aggiunge l’Imperatore. Chissà cosa ne pensa l’altro amico, Luca Mercalli, altro convitato di pietra dei dialoghi sull’alterità.

Colloqui del Forte? No grazie!

14 maggio 2012

Sarò provinciale fin che si vuole, ma “I colloqui del Forte”, manifestazione co-ideata da Luciano Violante e Augusto Rollandin, mi fanno venire il vomito. Che un ex presidente della Commissione parlamentare antimafia ed ex presidente della Camera sostenga, tramite un progetto culturale, un personaggio discusso come il nostro Rollandin è sintomatico di questo nauseante periodo storico. Che avvalli il progetto anche un intellettuale come Enzo Bianchi, Priore di Bose, non fa che aumentare i conati. Invito pertanto tutti gli uomini e le donne di buona volontà a boicottare le parole vuote e ipocrite degli incontri, semplici e futili divertissements per la mente. La validità di un pensiero si misura solo con la coerenza espressa nelle azioni.

Meglio al bar!

19 marzo 2011

Queste cose non mi piacciono. Peccherò anche di rigidità mentale, ma credo nella coerenza e nel valore dell’esempio.  Che “I colloqui del Forte”, sul tema dell’alterità, diretti da Enzo Bianchi (religioso, fondatore e priore della Comunità monastica di Bose) a cui partecipano illustri ospiti fra cui: Cecilia Strada, presidente di Emergency, Roberta De Monticelli, docente di Filosofia della Persona, Luciano Violante, ordinario di Diritto e Procedura Penale, Flavio Caroli, storico dell’arte, Daria Bignardi, siano moderate da Augusto Rollandin, in quanto presidente della Regione Valle d’Aosta, prefetto e presidente dell’associazione del Forte, è cosa che ritengo vergognosa. Gli ospiti sono anche tenuti a non sapere chi è Rollandin, ma noi no! Quindi invito tutti i valdostani a non partecipare a questi incontri, per sottolineare il fatto che le parole sono vuote, se non trovano corrispondenza nei fatti. Che i giochini intellettuali sul valore metafisico di questo o di quel concetto, lasciano il tempo che trovano, se a volerli è un uomo che è stato condannato per abuso d’ufficio per favoreggiamenti in appalti ai danni della collettività (cioè dell’alterità). Più onesto andare a giocare al bar!

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