Posted tagged ‘Ennio Pastoret’

Che barba! Che noia!

10 novembre 2013

Che barba, che noia!
Interessante e stimolante come un’assemblea dei Testimoni di Geova. Malgrado i patetici tentativi di un foglio localista dell’editore Maccari (ex addetto-stampa e uomo di fiducia del presidente Viérin…) che si è inventato una locandina millantatrice “congresso Union, cresce la suspence”, l’unica emozione fornita  dal Congresso della Balena Rossonera è stata la noia. Come Craxi, Zorro e Kim-Il-Sung, l’unico candidato alla presidenza è stato acclamato (non eletto tramite delega…)  dalla folla dei clientes, come al circo i gladiatori.  Come Jovanotti al concerto. Congresso “nazionale”? Noia mortale e globale. “Banalità a catinelle”, avrebbe  detto Checco Zalone. Un esempio di questa flebo di Valium? Il neo-presidente Pastoret ha detto “l’esistenza dell’opposizione dipende da noi”. Bella scoperta! Nei sistemi parlamentari funziona così: la vita del governo dipende dall’opposizione, che cerca di rovesciarlo, e viceversa. Dunque maggioranza ed opposizione dipendono l’una dall’altra. Non lo insegnano alla scuola di democrazia di Violante? Nei sistemi etnico-tribali invece come funziona? Quali sono i meccanismi di controllo dell’Esecutivo nel Bakkanistan? La bataille des reines? Negli anni 70 Pastoret militava rigorosamente alla sinistra del Pci, ovviamente giudicato “revisionista e moderato”. Poi, come accadde a molti valdostani-doc, dopo 6 mesi di Lotta Continua (o era Psiup? O Democrazia Proletaria?) fece 35 anni nella Dc (pardòn, nella Balena Rossonera..) per far dimenticare il peccato di gioventù. Fieri montanari, gente di parola, fermi e duri come le rocce… (roberto mancini)

Le casseur des Alpes

7 marzo 2013

Réunir? Réussir? E’ l’esatto contrario, divide per riuscire . Scassa, smozzica, separa ovunque vada. Partiti, alleanze, schieramenti, maggioranze, nulla si salva. Prima frammenta il PCI-PDS-DS, poi l’Union, ora Alpe. Gioca sempre in casa e in trasferta, è sempre contemporaneamente sia maggioranza che opposizione. Prima si allea, poi rompe, poi ricuce, poi ri-rirompe. Più che il Leone dorato, il suo simbolo sarebbe il cuculo, noto per la sua  caratteristica del parassitismo di cova: consiste nel deporre il proprio uovo all’interno del nido di altri uccelli che poi verranno espulsi dal formidabile intruso. Ecco i fatti: Elezioni regionali 2003: Caveri vuole fare il Presidente, ma è solo Assessore al Turismo; inizia lo scasso, saranno le comunali  del 2005 ad offrire l’occasione per tornare in sella: “Caro Guste, se non vuoi che noi cuculi diamo i voti a Louvin e alla sua Aosta-Viva, via Perrin dalla presidenza con Caveri al suo posto,  via la Charles,  Le Dauphin all’istruzione e un assessorato al fido Pastoret”. Detto e fatto, risultato: Viérin (assieme a Rollandin) contro Louvin = vittoria. Politiche  2006 le Casseur des Alpes agisce nell’ombra, nel segreto dell’urna. Le politiche sono infatti le uniche elezioni segrete che si tengano in Valle d’Aosta. Le altre, Calabria felix… Nella sfida al Senato, Rollandin è contro Perrin. Viérin vota e fa votare Perrin, il cuculo unionista occulta le proprie uova nel nido di quello che diventerà Renouveau. Risultato:  Viérin (insieme a Perrin) contro Rollandin = vittoria. Politiche  2008 sempre voto segreto, stesse modalità; c’è un problema in più però, la forza di Perrin; allora il cuculo ritira le uova dal suo nido di Renouveau, ma fa comunque lo sgambetto a Guste votando Nicco contro Ego Perron. Tra Perrin e Fosson sceglie quest’ultimo, altrimenti salta l’alleanza con Rollandin per le imminenti regionali. Risultati: Viérin appoggia Nicco contro Perron = vittoria. Viérin appoggia Fosson contro Perrin = vittoria. Regionali 2008 il cuculo ha due uova in Giunta: Le Dauphin e il fido Pastoret. Abbandona Lucien che era servito solo per scalzare Perrin dalla presidenza, ma che con Guste aveva pattuito di espellere dalla giunta nella successiva legislatura. Le Dauphin inizia la campagna elettorale per il 2013, userà la Vallée di papà e i milioni di euro apparentemente  profusi per la cultura. In realtà sono soldi  impiegati solo a vantaggio della sua immagine e dei suoi clientes fissi, che foraggerà con i nostri soldi. Dicembre 2012 si alza il sipario, le manovre si fanno meno occulte ma il cuculo continua ad operare. Politiche 2013 nell’alleanza di Centro-sinistra deposita un uovo (Morelli) al Senato: non ci riesce alla Camera, Guichardaz è un sindacalista vero, va contrastato, quindi Le Dauphin  gli corre contro. Se ci fossero state le primarie della coalizione di  Centro sinistra? Le Dauphin avrebbe fatto il Renzi de nos atre, con il sostegno di Fiou e Ferraris (il nuovo che avanza). Risultato: sconfitta di misura, quindi vittoria mooolto beneaugurante per le prossime regionali. Il cuculo ha ora un suo nido nell’UVP? Gli basta? Nemmeno per sogno: il fido Vallet cova altre sue uova in Alpe che infatti è a forte rischio implosione.

Quali i meriti?

6 gennaio 2013

Probabile candidato unionista per il Senato è Ennio Pastoret, quel consigliere arrivato ultimo nelle precedenti elezioni regionali e che ha rotto talmente tanto da diventare assessore alle Attività Produttive. Seduto nella più ampia poltrona si è poi messo tranquillo, così tranquillo da scomparire. Il suo merito è quello che è arrivato alla sua terza legislatura e quindi non può più ricandidarsi. Tornare a fare il maestro? Impossibile, verrebbe colpito da depressione, stato che i suoi cari amici vogliono evitargli. Per la Camera si vocifera Emily Rini, merito? La fedeltà al capo.

Stufi mai?

8 aprile 2011

Ci prendono continuamente in giro. E fanno pure bene: la loro irrisione paga! Dunque la signora Riccardi, direttore generale dell’Usl, con una lettera alla Stampa chiede scusa ai disabili per le difficoltà che incontrano nel parcheggio dell’ospedale. La scusa accampata sono i cantieri! Già proprio i cantieri. Pare che i mezzi aziendali “vengano temponareamente collocati negli spazi riservati ai disabili”. Peccato che il cantiere ospedale non sia ancora iniziato e che i disagi che oggi si sopportano (noi tutti perché i problemi sono i più disparati), appartengano alla consuetudine: avete mai visto l’ospedale senza ruspe o camions o transenne o gru? Provate a immaginare, anche solo per un attimo, cosa sarà DOPO, quando il cantiere vero e proprio verrà avviato! Quando le gru, le transenne, le ruspe, i camions saranno triplicati! Altro che scuse ci vorranno, tenera e un filo patetica signora Riccardi! Altro che si diverte è Pastoret. Alla domanda posta dalla minoranza di distribuire i bon chauffage a tutti, lui risponde che non si può in quanto una recentissima legge regionale lo impedisce. Ma va? Prima fanno la legge, la approvano e poi non possono certo non rispettarla! Che simpaticoni vero? Ma non vi siete stufati di farvi prendere per i fondelli?

Nuovo sondaggio

26 novembre 2010

In caso di rimpasto di Giunta regionale, per consentire al PdL si sedere sugli scranni della maggioranza, la poltrona che si sarebbe liberata è, secondo i nostri utenti, quella dell’assessore Ennio Pastoret. Uomo vivace e irrequieto in Consiglio, molto meno in Giunta. Con il 33% delle preferenze se ne tornerebbe a fare il consigliere e in futuro, considerati i non brillanti risultati delle ultime elezioni, il maestro elementare. (Ma un posto da qualche parte glielo trovano di sicuro, Grimod mica è tornato a lavorare in biblioteca!). La seconda poltrona libera sarebbe quella della vispa Zublena con il 16%, a seguire Isabellon con il 13% e Marco Viérin con l’11%. Tengono invece in caldo i loro cuscini il figlio d’arte, Laurent Viérin (bisogna pur tener calmo il papà), marionettaz -Marguerettaz, il bravuomo-Lavoyer e il fido-Laniéce.

Nuovo sondaggio: Che ne dite di cambiare la scritta di Chanoux che campeggia in Consiglio regionale e ovunque la si ritenga utile alla moralità pubblica, in quella popolare che dice” Fatta la legge trovato l’inganno”? Esprimetevi con un: sono d’accordo o con un: non sono d’accordo. Grazie.

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Pas Bon!

21 ottobre 2010

Le bon de chauffage non sarà più lo stesso, ma terrà conto del reddito familiare. Nonostante le entrate nelle casse regionali dei nove decimi del riparto fiscale della benzina che ammonterebbero a 35 milioni di euro, la cifra stanziata nell’anno prossimo sarà la stessa del 2010, vale a dire 17 milioni di euro. I valdostani vedranno decurtato “Le Bon” a causa delle restrizioni della Finanziaria. Questa è la scusa sostenuta dall’assessore alle Attività produttive, Ennio Pastoret: “siamo nell’obbligo di stabilire quali sono le cose irrinunciabili e quelle delle quali si può fare a meno“. (LA Stampa). Dunque, quella cretinata della Festa della Valle d’Aosta ( 1.013.000 di euro) è cosa irrinunciabile? E comprare dei posti auto a peso d’oro, fuori dai costi del mercato, è irrinunciabile? E i vari Festivals autocelebrativi sono anch’essi irrinunciabili? Pare al momento che l’unica voce che si possa ridurre sia quella che distribuisce un po’ di ricchezza a tutti. Vi ricordate il teatrino della raccolta firme per chiedere all’Europa di conservare i nostri buoni di benzina? Beh, cosa penserebbero i politici unionisti, se domani i loro concittadini prendessero banchetti, carta e penna e incomininciassero a raccogliere firme per chiede quello che “l’autonomia” ha sempre garantito? Perché smettere ora di essere speciali?

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Che ci fa lì?

12 ottobre 2010

La frase: "Piove, Governo ladro"!

Sulle pagine de La Vallée Notizie, l’ex Presidente della Giunta, Dino Viérin eprime la sua attuale opinione circa il suo partito: l’UV e ” denuncia l’assenza di dialogo e confronto sui grandi temi, la gestione che segue una logica più aziendalistica che politica. E chi esprime dissenso viene visto come elemento di disturbo. Siamo di fronte ad una mutazione genetica del nostro movimento che non si confronta più, non discute più dei grandi temi politici: è solo più un partito elettoralistico che si anima giusto alle scadenze elettorali. L’Union non c’è più…”. Come mai il nostro Dino se ne è accorto solo adesso? Noi, che non siamo politici di professione, che l’Union avesse smesso da anni di confrontarsi sui Grandi Temi e privilegiasse le Grandi Opere lo abbiamo capito da un pezzo. Si tratta di un’operazione di marketing come ha suggerito un abile osservatore sul nostro blog? Rompere le scatole a Rollandin per poi elencare precise richieste? Ricordate, nel recente passato, quanto aveva rotto il consigliere (in quota Viérin) ultimo eletto, Ennio Pastoret? Oggi che è assessore, se ne sta così buono che quasi nessuno si accorge della sua esistenza. Dunque quelle lotte per la poltrona erano forse per Dino una battaglia sui grandi temi? Cosa vuole in realtà? E se l’Union non è più l’Union cosa aspetta ad andarsene?

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Sconto elettorale

28 luglio 2010

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Il consigliere di ALPE, Alberto Bertin, risponde alla dichiarazione dell’Assessore Ennio Pastoret relativamente all’iniziativa presentata oggi e incentrata sull’energia elettrica.

“Dalle risposte dell’Assessore, constatiamo che oramai, alla fine del mese di luglio, e a più di due anni dall’inizio della vicenda gli sconti energia’, ammontano ancora a sole dodicimila le utenze che stanno beneficiando della riduzione prevista dall’intervento regionale per il contenimento dei costi dell’energia elettrica. Nella nostra regione, i titolari delle utenze domestiche destinate ad abitazione principale sono cinquantasettemila e il misero risultato registrato a oggi – anche in considerazione delle misure ipotizzate per far fronte alla crisi economica che sta toccando la Valle d’Aosta – conferma la nostra impressione che l’operazione avviata sia stata realizzata principalmente per fini elettorali, in occasione del rinnovo dell’ultimo Consiglio regionale. Un tipico atteggiamento demagogico e populista, che ha colpito e colpisce anche la nostra attuale maggioranza.”

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