Posted tagged ‘Energia’

La beffa (5° puntata)

24 giugno 2012

Considerazioni finali (a cura del Movimento 5 stelle VdA)

Anche in questo caso come era stato evidenziato nei precedenti dossier ritroviamo delle analogie inquietanti. La prima costituita dalla leggerezza con cui l’Amministrazione regionale e quelle comunali valutano la realizzazione di nuove centraline idroelettriche. La seconda è la presenza costante di società fiduciarie, lussemburghesi o di istituti di credito svizzeri che rappresenta un campanello di allarme sulla vera destinazione di buona parte dei proventi derivanti dalla vendita dell’energia elettrica prodotta. Le ultime vicende giudiziarie italiane hanno infatti evidenziato come le mazzette e i fondi neri in molte operazioni pubbliche confluissero poi nelle tasche di politici corrotti proprio attraverso questo genere di “intermediari” che spostano all’estero ingenti fondi che non possono essere tracciati.

La nostra domanda rimane sempre senza risposta: “cui prodest”.

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La beffa (1° puntata)

23 giugno 2012

Ecco il documento presentato dal Movimento 5 stelle VdA sulla società S.E.V.A. Considerato il grande interesse del testo ho pensato di pubblicarlo per intero dividendolo in puntate.

La convenzione beffa

La vicenda della centralina idroelettrica sulla Dora Baltea in loc. Dolonne di Courmayeur, con le opere di presa in loc. Entrèves, ha il suo esordio ufficiale nel 2001 quando il Comune di Courmayeur nella persona dell’allora vice-sindaco, Ennio Mochet (Union valdotaine corrente Vierin) sottoscrive una convenzione con la S.E.V.A. s.r.l. di Gressan, per una derivazione di acqua dalla Dora di Courmayeur ai fini della produzione di energia elettrica. Ma il Comune di Courmayeur aveva inoltrato una prima domanda il 9 agosto del 1988 (integrata da nuova domanda il 14 dicembre 1995) per la concessione dell’utilizzo delle acque in quel tratto della Dora a cui solo successivamente era seguita l’istanza presentata dalla S.E.V.A. s.r.l. l’8 febbraio del 1994. In ogni caso il Comune avrebbe avuto diritto di prelazione nei confronti del privato. Il Comune, pertanto, ha in mano una piccola miniera d’oro, ma decide di far realizzare l’affare alla società privata in quanto, si dice nella convenzione, l’Amministrazione comunale “non ha per scopo quello di provvedere alla gestione industriale di impianti di produzione di energia elettrica e comunque avrebbe ora difficoltà di reperire le necessarie risorse finanziarie…”. Le motivazioni sono da ritenersi insufficienti e pretestuose in quanto si prospettava un notevole introito per le casse comunali con un investimento che, trattandosi di impianti idroelettrici, qualsiasi banca avrebbe finanziato a tassi agevolati ad esempio con la creazione di una società a capitale misto. E l’operazione risulta ancor più discutibile quando si scopre che dei circa 14 Gwh prodotti annualmente  solo 1,6  verranno erogati al Comune per il fabbisogno  del Centro sportivo Plan de Lizzes, vale a dire l’11% della resa complessiva stimata dell’impianto. Quindi nel caso in cui la produzione superasse la stima prevista (in questo caso è pressochè certo che sia andata  ben oltre le stime) tutto il guadagno finisce  al 100% nelle tasche del privato.

L’operazione portata a termine dal Comune di Courmayeur appare al limite dell’autolesionismo: un vantaggio economico percentualmente risibile e un’opera che in ogni caso va ad impattare in una zona di pregio ambientale come quella ai piedi del Monte Bianco.

Dove sono i vantaggi?

24 agosto 2011

Da noi tutto costa più caro comprese l'acqua e l'energia!

I virtuosi

12 febbraio 2010

Nella celebre campagna M’illumino di meno che tornerà protagonista venerdì 12 febbraio in tutta Italia, la nostra Regione chiede comportamenti virtuosi ai dipendenti, ci domandiamo se sono gli impiegati a occuparsi del riscaldamento e della scelta delle lampadine, perché se così non fosse ci chiediamo che razza di campagna di sensibilizzazione può essere! Va bene la distribuzione via e-mail del decalogo sul risparmio energetico a casa propria, ma non sarebbe più coerente dare il buon esempio e quindi abbassare il termostato degli uffici pubblici? Se poi vogliamo elencare altri comportamenti “virtuosi” della nostra amministrazione allora stiamo al buio, bel risparmio!

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