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Adottata sarà lei!

24 gennaio 2013

La signora Elena Pascal, sulla Stampa di ieri, elencava una summa delle tipiche banalità  localiste della Lache Gauche. (Strani rapanelli marci, rossi di fuori neri di dentro: rossoneri insomma….). Dunque alcuni concetti  meritano confutazione.
Il leitmotiv, tipico di tutti i localismi persecutori, ripete pedissequamente lo schema unionista degli ultimi 50 anni: l’Autonomie est en danger, faut défendre le Statut Special. Come biascica Perron. Le amenità sono altre: “dello Statuto Speciale non importa nulla ai figli di coloro che nel Ventennio vennero ad italianizzare la Vda”. Lo Statuto non è più una legge dello Stato, dunque modificabile in caso di mutazione della situazione storica, ma un dogma immutabile: come l’Immacolata concezione, l’Immacolata autonomia. Alla Khomeini. Secondo: nell’Europa della libera circolazioni di merci, capitali e persone, interpretare le immigrazioni come complotti per alterare realtà “etnico-linguistiche” è ragionamento da leghista di Adro. Gli immigrati magrebini ( o slavi, o rumeni) non vengono ad Adro per snaturarne la pregiata genealogia, ma inseguendo  lavoro e pane. La loro presenza può sortire il risultato di alterare i preziosi equilibri culturali e linguistici che fecero di Adro una piccola Atene della Padankia (Padania della minkia…)? Un borgo famoso nel mondo per le tradizionali gare di rutti , le Ruttiadi celtiche?
Certo. Ma è mutazione benefica. Evita il gozzo di Adro, tipico delle realtà provinciali autistiche, quelle che non praticano alcuna “contaminatio”, meno che mai culturale. Dulcis in fundo, madame Pascal usa il termine “italiani di adozione”. Sicuramente, nelle sue intenzioni il termine non è  offensivo, ma è ugualmente da respingere. A nessuno, nemmeno ad un fascio-razzista di casa Pound, verrebbe in mente di definire un valdostano come “ italiano di adozione”. Lo stesso per chi è venuto in Valle . Si adottano i poveracci, i figli di puttana, i trovatelli e i morti di fame, ma nessun italiano venuto in Valle aveva tutte queste caratteristiche. Gli italiani in Valle non hanno bisogno di essere adottati, sono a casa loro. Oppure la Vda non fa parte del territorio della Repubblica? Boeri di montagna… (roberto mancini)