Posted tagged ‘Don Giussani’

Comunion&Union senza Liberation

31 marzo 2014

Non so se sia il momento della liberazione dal rollandinismo. E se fosse il momento della Comunione& Liberazione interna alla Balena Rossonera? Nel dubbio, i miei rozzi sforzi di ateo e mangia-bambini hanno individuato alcuni risultati, presumibilmente prodotti dalla spiritualità applicata alla politica in Valle. Attenzione: i signori medici in questione non possono essere definiti “iscritti” al movimento di don Giussani. Trattandosi di persone influenti, la dizione corretta è “non sono esenti da affinità spirituali”. Oppure: “praticano un percorso religioso analogo”. Oppure ancora: “percorrono una strada spirituale con alterni punti di contatto”. Insomma, ci siamo capiti.
Primariati e simili non alieni da simpatie verso CL:
– Marco Sicuro, Primario cardiologia.
– Paolo Bonino, Primario geriatria.
– Pier Luigi Berti, Primario centro trasfusionale.
– Gianmauro Numico, Primario oncologia.
– Paolo Canzi, Primario otorinolaringoiatria.
– Mario Brocardo, Primario recupero e riabilitazione funzionale .
– Lorenzo Pasquariello, responsabile struttura semplice dipartimentale terapia del dolore
– Marinella Ciarlo, responsabile struttura semplice di terapia intensiva postoperatoria.
– Alessandro Albani, primario anestesia.
– Pippo Canizzo, Primario ginecologia.
Naturalmente posso sbagliarmi, per cui sicuramente alcuni degli interessati sono di orientamento culturale marxista-leninista. In questo caso chiedo anticipate scuse… (roberto mancini)

 

Ipocrisia rossonera!

28 agosto 2010

“Quella natura che ci spinge a desiderare cose grandi è il cuore”. Questa frase di Don Giussani, fa da sfondo al 31° Meeting per l’Amicizia tra i Popoli a Rimini. La frase ci piace e la condividiamo. Ci poniamo anche una domanda: qui, in Valle d’Aosta dov’è il cuore? Lo troviamo nel logo, disegnato da Narcisi & Siva, che l’ex assessore al Turismo, Luciano Caveri, aveva voluto e così descritto: “Un cuore rosso che palpita di storia, cultura e tradizione“. Premiato dalla giuria perché: “…  il marchio riesce a sintetizzare in maniera completa e brillante l’articolazione dell’offerta turistica in tutti i suoi aspetti, in un mondo emotivamente coinvolgente». Nel cuore campeggiano i simboli della natura, della tradizione, dell’artigianato valdostani. La sintesi della montagna. Non ci sono casette a metaforeggiare la speculazione edilizia che divora il territorio. Neppure sono raffigurate le sagomine degli elicotteri, quelli che sconquassano l’aria e uccidono la quiete. E le centrali idroelettriche che mortificano i torrenti. E gli ascensori. E le funivie sempre più giganti. Perché? Eppure è in questi segni che batte più forte il cuore rossonero. Nella consolidata idea di uno sviluppo rapace, irrispettoso quanto vecchio e persino fuori moda. Il cuore a cui si riferiva Don Giussani, qui non pulsa. Quindi… la bella frase qui va corretta in: “Quella natura che ci spinge a desiderare cose grandi è lo stomaco”.

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