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Diffida per Angelo

13 settembre 2010

Riceviamo da Legambiente e volentieri pubblichiamo.

Il circolo valdostano di Legambiente ha diffidato il sito online 12VdA e il suo direttore, Angelo Musumarra, dal continuare a denigrare il lavoro svolto dall’associazione con dichiarazioni false, come in occasione dell’annuncio dell’assegnazione del riconoscimento a Saint Denis. A commento della notizia, pur di dimostrare l’indimostrabile, la testata online dichiarò che Legambiente premiava i comuni amministrati da “sindaci amici”, sostenendo la presenza di un legame tra l’associazione e Renouveau Valdotain negli anni scorsi e Alpe adesso, citando in particolare le ultime due edizioni dell’evento. Peccato che il sindaco di Saint Denis sia in quota Fédération autonomiste e che tutte le amministrazioni comunali premiate nei vari anni con le Bandiere Verdi fossero o civiche o rette da sindaci dell’Union valdotaine. A fronte della pubblicazione di manifeste falsità sarebbe evidente l’esito processuale di una querela, tuttavia, dal momento che nessun membro del Direttivo conosce il signor Musumarra, gli si concede gli si concede il dubbio della buona fede per la sua totale ignoranza dei fatti e, con la diffida, lo si invita a fare meglio, d’ora in avanti, il proprio mestiere di giornalista.

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Diritto di espressione please!

28 febbraio 2010

Questa lettera, a firma Augusto Rollandin, è arrivata alle tre segreterie dei partiti confluiti nell’ALPE. E’ chiaro che il motivo di fastidio non è quello dichiarato, ma la campagna di manifesti che ha messo le dita nelle piaghe più vistose del regime. Tale atteggiamento conferma, ancora una volta, l’arroganza del partito di maggioranza e il suo intimo desiderio di sottrarsi alle regole democratiche. Comunque, quello che a noi maggiormente stupisce è l’atteggiamento morbido adottato dai tre segretari: nessun comunicato stampa! Eppure questa intimidazione è un atto grave e doveva divenire di dominio pubblico. La risposta, tramite lettera che spiega l’assurdità della diffida (… non è avvenuto nessun utilizzo della Carte Vallée, ma solo raffigurazione del tutto analoga a quella avvenuta da parte di organi e agenzie di stampa, blog e siti internet… convinti di esercitare una forma di libera critica politica consentita dall’articolo 21 della Costituzione…), invece trascura l’azione del Presidente della Giunta. La ridimensiona a questione privata quando, al contrario, ha un importante peso politico. Noi, di Patuasia news, seppur in ritardo, vediamo di rimediare a quello che consideriamo uno sbaglio.

OGGETTO: Diffida ed intimazione alla cessazione d’uso marchio e logo.

Il sottoscritto, Augusto Rollandin, in qualità di rappresentante legale pro-tempore della Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste, domiciliato per la carica in Aosta, p.zza Deffeyes, n. 1

Premesso che:

– questa Regione è venuta a conoscenza dell’utilizzo, mediante affissioni di manifesti e inserzioni pubblicitarie su organi di stampa che risultano da Voi commissionate, del marchio depositato “Carte Vallée” e del logo ufficiale della Regione autonoma Valle d’Aosta, il cui utilizzo è in entrambi i casi riservato a questa Amministrazione;

– l’utilizzo da parte Vostra del marchio depositato “Carte Vallée” e del logo ufficiale della Regione autonoma Valle d’Aosta,/Vallée d’Aoste non è mai stato autorizzato da questa Amministrazione e deve pertanto ritenersi indebito;

– l’indebito utilizzo del marchio depositato “Carte Vallée” e del logo ufficiale della Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste costituisce violazione del diritto di uso esclusivo degli stessi da parte di questa Amministrazione, in danno, tra l’altro, dell’immagine della stessa;

Tanto premesso,

DIFFIDA

i soggetti in indirizzo dal proseguire con le modalità sopradescritte o con ogni altra diversa nell’uso non autorizzato del marchio depositato “Carte Vallée” e del logo ufficiale della Regione autonoma Valle d’Aosta;

INTIMA

i richiamati soggetti a rimuovere, oscurare o modificare entro e non oltre 48 ore dal ricevimento della presente ogni affissione e1o pubblicazione che riporti e/o rinvii indebitamente al predetto logo o al predetto marchio.

In caso di mancato riscontro, questa Amministrazione, come sopra rappresentata, adirà le più opportune sedi giudiziarie a tutela dei propri interessi, riservandosi sin d’ora di chiedere il risarcimento di tutti i danni subiti e subendi in conseguenza della Vostra condotta.

f.to IL PRESIDENTE

Augusto ROLLANDIN

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