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Coraggio

29 febbraio 2012

Ci sono cose che non capisco. Tra poco verrà indetta la prima riunione della Commissione antimafia, commissione a cui presenziano personaggi che non sono all’altezza del compito per motivi di carattere etico e morale, caratteristiche che dovrebbero essere seriamente prese in considerazione sempre, ma soprattutto in questo caso. Mi riferisco al dispensatore di pizzini verbali, Diego Empereur e a Leonardo La Torre, protagonista in una vicenda giudiziaria per turbativa d’asta. Che la maggioranza sia sfrontata, arrogante, fuori dalla realtà che vede i politici come la peste nera, lo abbiamo capito, ma che la minoranza accetti queste regole del gioco io proprio non lo capisco. Nessuno crede nella validità di questa commissione e nel suo ruolo, allora perché abbassare il capo pur di farne parte? Non sarebbe stato un segno di coraggio non accettare le candidature proposte e lasciare il giochetto inutile ai soliti giocatori? Viviamo in un clima tale che le mosse tradizionali, i compitini regolarmente svolti, non hanno nessuno scopo, se non quello di legittimare il gioco perpetuo. Occorre, al contrario, creare sconcerto, rompere le fila, tradire l’abitudine che premia sempre e solo chi sta al comando.

Tutto così triste!

17 febbraio 2012

Per una volta sono d’accordo con Rollandin: la pressione sui consiglieri Caveri e Impérial è triste. Naturamente il nostro presidente la mette in un altro modo, vira sullo squallore del tradimento, sulla meschinità generata dall’assenza di coraggio, su quel voto segreto che non deve partorire sorprese, sull’assenza di disciplina… non gli passa neppure per l’anticamera del cervello che imporre a un consigliere un determinato comportamento non rientra precisamente nell’ordine democratico delle cose. Ma ditemi c’è qualcosa di democratico nell’Union valdotaine? Le elezioni sono controllate attraverso le tre preferenze; i candidati sono scelti tramite una selezione che vede nell’ubbidienza il valore principe; chi si esprime fuori dal coro viene esiliato…, è sufficiente andare a una delle conferenze stampa di fine anno per notare come la Giunta sia composta da burattini privi di sostegno che non sia quello dei fili tenuti dal burattinaio. Quello che spaventa non è tanto il comportamento tipico di un dittatore africano del nostro Rollandin, quanto la miseria umana di tutti gli altri. Ma che razza di uomini e donne sono quelli dell’Union? Possibile che siano così servili e senza un briciolo di dignità? Prendiamo ad esempio Diego Empereur, il postino. Mi dicono che è ricco quanto basta, che non avrebbe bisogno dello stipendio di consigliere per campare, che grazie a questo potrebbe inventarsi qualsiasi tipo di vita e invece preferisce ricoprire un ruolo mediocre, all’ombra di un uomo che probabilmente nemmeno lo stima. Perché lo fa? Forse perché, nonostante i soldi, non saprebbe essere altro di quello che è. E questi sarebbero i vip?