Posted tagged ‘Demagogia’

Cari politici… mi scappa da ridere!

19 aprile 2015
Io votomé, tu votité, lei votasé...

Io votomé, tu votité, lei votasé… e mi scappa da ridere!

Secondo alcuni la scelta di votaremé e invitare a farlo, porterebbe alla vittoria della coalizione rosso-rossonera, insomma sarei responsabile del futuro politico che mai cambia. E mi scappa da ridere. Cari politici, non date esempi di moralità, capacità, bellezza, organizzazione, sapienza, unità, sacrificio… e poi se ve la prenderete in quel posto la colpa sarebbe mia? Cioè di una voce libera e qualunque? Calma e sangue freddo. Non vedo nel recente passato comportamenti che mi abbiano fatto pensare che sì, effettivamente, c’è un partito nella attuale minoranza diverso (escludo il M5s che dopo la sbornia di Prosecco viaggia per conto suo e chi l’ha più visto). Diverso non solo nei programmi che si somigliano tutti, che nessuno sbandiera merda, ma nella forza al suo interno, nella sua leadership, nella strategia a lungo termine e anche nei gesti populistici. In questo senso solo l’UVP, seppur con confusione, cerca di darsi una identità precisa, anche se il suo disegno futuro si riduce al ritorno nella casa madre con un nuovo ducetto. Lo scandalo dei contributi ha riguardato tutti i partiti presenti in Consiglio comunale e regionale (escluso il M5s nuovo di zecca), ditemi se qualche segreteria o presidenza si è espressa in modo diverso al riguardo. Nessuna! (altro…)

Demagogia!

19 novembre 2014

L’UVP si fa bello! Presenta una proposta che impegna il Consiglio a contenere i costi della politica, sapendo benissimo che l’emendamento sarebbe stato respinto. Rollandin infatti invita alla cautela: l’argomento è delicato! Questa sì che è demagogia! C’è una legge del 2012 che dice chiaramente che ogni consigliere è libero di tagliare le sue indennità come e quanto preferisce. Dunque? Donzel si è spulciato 100 euro, i due pentastellati obbediscono alla regola del loro partito e percepiscono 2.500 euro, perché Laurent Viérin e tutti gli altri non danno il buon esempio e dirottano la metà del loro mensile, ma anche un terzo andrebbe bene, per scopi di utilità comune che ce ne sarebbe tanto bisogno? Che non siamo mica così deficienti!

Sono solo canzonette

20 gennaio 2013
La storica frase è tratta dal primo manifesto dell'UVP in tempi non sospetti. Poi la candidatura...

La storica frase è tratta dal primo manifesto dell’UVP in tempi non sospetti. Poi la candidatura…

I veri cattivi maestri!

29 ottobre 2011

Continua il percorso della legalità presentato dal nostro Presidente, Augusto Rollandin: un’iniziativa lodevole, se non fosse mera-demagogia-che-fa-incazzare. Nella realtà abbiamo imparato che la legalità non porta in nessun posto, mentre il suo contrario un posto lo trova sempre. Mera-demagogia-che-fa-incazzare è anche il discorso tenuto dal senatore, Antonio Fosson, di fronte a cinquecento studenti riuniti al Palais di St. Vincent, per consigliare loro come affrontare il futuro: ” Assumersi le proprie responsabilità, lavorare sodo per realizzare i progetti che ci si è prefissati, senza accontentarsi della mediocrità. Bisogna sempre puntare a dare il massimo, così si cambiano le cose che non vanno. Se ci si accontenta di campare, non si va da nessuna parte. In una parola: essere persone serie, nel lavoro, nei sentimenti e nei principi da seguire”. Per provare che sia Rollandin che Fosson recitano e male, nell’ammuffito teatrino della politica cito un piccolo, ma significativo esempio di come nella realtà le parole non seguano i fatti. Fabrizio Pilatone, ex segretario comunale di Challand-Saint-Anselme, è stato accusato di concorso in corruzione: avrebbe ricevuto dall’architetto Alessandro Savio, anch’esso coinvolto nell’inchiesta “Charen”, circa undicimila euro per favorirlo negli incarichi fiduciari. Sempre Pilatone è stato pizzicato, su un altro fronte della medesima inchiesta, per turbativa d’asta aggravata e continuata riguardo a sei gare d’appalto indette dal Comune e vinte sempre dalla stessa ditta. Con queste accuse Pilatone va agli arresti domiciliari, poi patteggia 13 mesi. Rimane disoccupato in quanto interdetto dai pubblici uffici. Qualcuno lo vuole direttore amministrativo nella Monterosa Spa, ma tale figura non è contemplata e il Consiglio di amministrazione boccia la proposta. Caspita, non si lascia a casa un talento simile! Per dirla con Antonio: una persona seria nel lavoro, nei sentimenti e nei principi da seguire. Così si trova un escamotage. L’allora presidente della Società, Daniele Fassin, nel verbale del marzo scorso informa che Fabrizio Pilatone è stato assunto con contratto a tempo determinato. Il nuovo impiegato è inquadrato come 5° livello con il compito di verificare il rispetto delle varie disposizioni normative in materia di tracciabilità dei flussi finanziari, privacy e sicurezza sul lavoro. Un incarico non così rilevante, ma pare che nelle varie riunioni sia lui a rappresentare la Società (la Regione è azionista di maggioranza) e sempre lui a occuparsi degli appalti. Dunque, un reo confesso ha le carte più giuste di un altro per difendere gli interessi pubblici. Non c’è da stupirsi, in Giunta la poltrona più grossa ospita il sedere di un condannato e altre numerose chiappe hanno occupato e occupano tutt’ora le scomode sedie della giustizia. Quello che urta è l’assenza di pudore, è uno come Rollandin che, invece di tacere, possa parlare di legalità agli studenti, è uno come Fosson che sa bene come vanno le cose, possa parlare di sacrifici ai giovani. Legalità e sacrifici per i figli degli altri, è ovvio!

Questa crisi!

15 settembre 2011

La Festa della Valle d’Aosta è una vera cazzata, lo sanno tutti, pure Loro. Che sia una cazzata lo dimostra il fatto che nessuno ha veramente compreso di cosa si tratti. Perron, presidente dellUV, dice, dalla prima pagina del Peuple: “Ces jours-ci, nous célébrons notre f ête, une f ête que nous avons créée pour permettre à cette communauté de se retrouver”. Nella pagina interna Rollandin, presidente della Giunta, replica: “La Fête de la Vallée d’Aoste n’a jamais été la f ête de notre peuple”. Allora di chi cavolo è la Festa? Crisi d’identità? Può essere, infatti Perron insiste sul concetto di Festa come occasione per ritrovare lo spirito autonomista, la fierezza di appartenere a una regione diversa dalle altre regioni italiane. Rileva con una certa costernazione  che non tutti condividono i suoi ideali: “Il ya encore des gens qui préfèrent et qui privilégient l’appartenance à une nation par rapport à la région où ils vivent”. Questi appelli demagogici il regime li lancia quando numerose crepe minano le sue fondamenta. E’ sempre accaduto così. Perché noi dovremmo essere un’eccezione?

Sconto elettorale

28 luglio 2010

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Il consigliere di ALPE, Alberto Bertin, risponde alla dichiarazione dell’Assessore Ennio Pastoret relativamente all’iniziativa presentata oggi e incentrata sull’energia elettrica.

“Dalle risposte dell’Assessore, constatiamo che oramai, alla fine del mese di luglio, e a più di due anni dall’inizio della vicenda gli sconti energia’, ammontano ancora a sole dodicimila le utenze che stanno beneficiando della riduzione prevista dall’intervento regionale per il contenimento dei costi dell’energia elettrica. Nella nostra regione, i titolari delle utenze domestiche destinate ad abitazione principale sono cinquantasettemila e il misero risultato registrato a oggi – anche in considerazione delle misure ipotizzate per far fronte alla crisi economica che sta toccando la Valle d’Aosta – conferma la nostra impressione che l’operazione avviata sia stata realizzata principalmente per fini elettorali, in occasione del rinnovo dell’ultimo Consiglio regionale. Un tipico atteggiamento demagogico e populista, che ha colpito e colpisce anche la nostra attuale maggioranza.”

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Belli a parole

7 luglio 2010

La demagogia in politica va forte. Farsi belli per coccolare l’elettorato con trucchi da illusionista è tipico degli amministratori. In questo caso a indossare i panni del difensore del popolo è la Stella Alpina; il nemico l’aumento delle tariffe autostradali. Chiede, la Stella, delle tariffe agevolate a favore degli utenti valdostani e la gratuità del tratto autostradale Aosta est – Aosta ovest. Richiesta legittima, richiesta coraggiosa, richiesta che piace tanto tanto a tutti. MA…, peccato che il tratto di cui sopra sia già “gratuito” da un po’ di tempo. Peccato che la società autostradale si riprenda i mancati guadagni dalle casse regionali; peccato che una possibile futura agevolazione sarà pagata sempre dalla Regione. Peccato che i soldi della Regione siano i nostri soldi! Quindi se l’autostrada ci apparirà vantaggiosa, in realtà non sarà così. Ma la bella figura mediatica la Stella alpina se la porta a casa.

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