Posted tagged ‘Degrado ambientale’

Il paesaggio sostituirà i luna park?

7 Maggio 2014
Cacca umana anche in Canada.

Cacca umana anche in Canada.

L’uomo lascia le sue cacche d’acciaio e cemento ovunque. Questa è depositata nell’area incontaminata dello Jasper National Park, nello Stato dell’Alberta in Canada. Anche lì i contestatori non mancano fra cui l’organizzazione ambientalista, Canadian Parks and Wilderness Society. I manager del parco lamentano l’impatto che la Skywalk avrà sulla fauna dell’area, disturbata dall’afflusso di turisti attratti dal brivido facile, ma costoso, infatti l’adrenalina costa ben 25 dollari. Noi che siamo una provincia di una provincia di una provincia, non facciamo che copiare in peggio gli errori degli altri. Quando la pura, semplice ed economica conservazione del paesaggio è di per sé un atto rivoluzionario che garantirà un futuro soprattutto nella prospettiva di un turismo di qualità.

 

Imagine 3

18 ottobre 2012

Vogliamo anche un inceneritore?

Natura morta

4 agosto 2012

Riceviamo dal signor Francesco Statti e volentieri pubblichiamo.

Gentile Patuasia,

ritenendo di fare cosa giusta desidero comunicarle quanto ho visto alcuni giorni addietro transitando nel quartier Cogne. Nella strada che prosegue da Via Cesare Battisti e sfocia nel piazzale delle scuole del Quartiere medesimo a cui lati vi erano diversi tigli, che credo abbiano ispirato il suo libro di alcuni anni addietro, ora non vi sono più, sono stati abbattuti e la ragione mi sfugge. Non credo fossero malati in quanto alcuni giorni prima, avendoci posteggiato l’auto, ho potuto constatare che erano rigogliosi e verdi. Quei tigli erano già presenti negli anni sessanta, già grandi ed idonei a fare ombra ed ossigenare le case “Fanfani” e le “Stura”. Chi può aver avuto la folle idea di farli abbattere? E per quale ragione sono stati eliminati ? Forse per aumentare il numero di posteggi nei due lati della strada? Se così fosse, e non vedo quale altra ragione vi possa essere,  desidero protestare aspramente dalle pagine del suo Blog ( uno dei pochi spazi liberi ) augurandomi che altri mi seguiranno. La nostra città vede sempre più ridurre gli spazi verdi a favore delle auto, per creare parcheggi anche dove gli esistenti sono sufficienti. I nostri amministratori in più occasioni hanno predicato il loro amore verso la vivibilità della città e degli spazi verdi. E’ così che onorano i loro impegni presi in campagna elettorale? Neanche in queste piccole cose, ma di grandi effetti, sanno essere coerenti? Mi auguro che i cittadini di Aosta, ed in particolare quelli del quartier Cogne, se ne ricordino quando sarà ora di votare.

Assessorato all’Ambiente?

10 marzo 2012

Scorcio sconcio 5

16 agosto 2011

Scorcio sconcio inviato da Marburg!

Indovinello: vi ricordate chi ha sconciato la Valle tanti anni fa? Lo avevano anche premiato di un premio intitolato ad Attila!

Aosta verde dove?

20 settembre 2010

Riceviamo dal signor Andrea Piccirilli (Comitato Amici del Viale della Pace) e volentieri pubblichiamo. Ricordiamo che la Città di Aosta ha ricevuto la menzione al premio “La città per il verde”!

Lettera inviata il 1° settembre 2010

Al Sig. Sindaco
e Assessori competenti del
Comune di Aosta
Si rileva che in Agosto 2010, dopo 772 giorni dalla presentazione della petizione popolare richiedente un intervento di riqualificazione di viale della Pace, zona verde votata al declino, continua a permanere immutata la situazione del viale e che, ad oggi risultano effettuati solo alcuni tagli di piante, che non sono state sostituite.Verosimilmente, visto lo stato attuale degli alberi, altri dieci saranno tagliati in quanto, di fatto, compromessi. Nessuna nuova pianta, nessun impianto di irrigazione, nessun intervento migliorativo sul terreno sottostante, nessun intervento sugli autobloccanti risulta ad oggi effettuato. Stante il tempo trascorso si chiede cortesemente di voler fissare un incontro (aperto a tutti) per una verifica dei tempi e degli interventi ipotizzati. Si ribadiscono le richieste a suo tempo avanzate: mantenimento dell’ordinanza n. 489 del 22/12/2008, relativa alla ubicazione dell’area mercatale lungo l’asse stradale per tutto l’anno, onde evitare ulteriori deterioramenti della zona alberata; previsione di alcuni interventi nella zona a sud per migliorare l’aspetto dell’arginatura del canale “Mère des Rives”; valutazione dell’istituzione di una zona a traffico limitato (via Trèves); impegno a vigilare sulla manutenzione dell’area ed evitare il ripetersi dello spargimento e accumulo di sali, risultati letali per la zona verde in questione.
www.amicidelviale.blogspot.com

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Cheneil non si tocca!

29 giugno 2010

Cari nipoti, posso dirvi che in Valle ho contribuito alla costruzione di centrali, inceneritori, ascensori, strade, funivie..., tutto in nome dello sviluppo sostenibile e del turismo dolce!

Secondo Valerio Cappelletti (presidente della Consorteria di Cheneil, amministratore delegato delle funivie Cime bianche di Valtournenche, amministratore delegato della Edil Cervino, membro esperto del paesaggio (sic!) nella commissione edilizia del Comune di Valtournenche ecc ecc), la Conca di Cheneil, definita una perla delle alpi, così com’è e cioè nel suo stato incontaminato, sarebbe una rovina (per gli affari). Per darle un senso (per poterla sfruttare pienamente), occorrono un ascensore e una strada larga tre metri; progetti già approvati dalla Regione, la stessa che in altri casi si appella al concetto di turismo dolce ed ecosostenibile. Vi ricordo l’intervento di Manuela Zublena, assessore all’Ambiente e Territorio, nel recente convegno “Esperienze di confronto di turismo alpino. Innovazione e buone pratiche. Cultura alpina a confronto”, dove ha presentato come esempio di eccellenza il progetto di Saint-Marcel, cioè: “un turismo dolce, sostenibile, che nasce in modo semplice dalla popolazione, non calato dall’alto, capace di esprimere il paese nelle sue diverse componenti. La Valle d’Aosta non è stata esente in passato da una certa deriva nella tutela del paesaggio, in particolare nell’edificazione. Il turismo di quegli anni ha stravolto il tessuto sociale. Questo nuovo progetto va in senso inverso: respinge le velleità di speculazione edilizia, non incentiva grandi strutture, promuove la valorizzazione di ciò che c’é, favorisce la riscoperta del territorio e il recupero del patrimonio. (ANSA).  Invece l’ascensore e la strada di Cheneil sono calati dall’alto! Incentivano la speculazione edilizia, stravolgono il paesaggio, senza nessun rispetto per la popolazione che si è dimostrata contraria alla loro realizzazione. Non sono bastate le firme, gli appelli degli intellettuali, le marce, lo scempio si farà! Grazie.

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