Posted tagged ‘Corte dei Conti’

Giunta clientelare

31 gennaio 2013

La Corte dei conti ha condannato due dirigenti, Paola Ippolito e Vally Lettry, a pagare diverse migliaia di euro per aver causato un danno erariale alla Regione. Le due dirigenti avevano infatti dato incarichi a consulenti esterni per nove anni consecutivi, quando avrebbero potuto risparmiare se avessero usato il personale già in carico. Ma la cosa più interessante è che i giudici hanno dimezzato la cifra alle due dirigenti in quanto il danno arrecato è da condividere con la Giunta regionale: questa non poteva non sapere degli incarichi illeggittimi. Trattasi di politica clientelare che per anni ha favorito qualcuno, allora chi erano i membri della Giunta? E quel 50% che avanza non è il caso di farlo pagare a loro?

Domandina facile facile

6 dicembre 2012

La Corte dei conti contesta un danno erariale a due dirigenti regionali: Paola Ippolito e Vally Lettry per aver dato per nove anni continuativi una consulenza esterna, invece di affidarsi a personale interno. Se la contestazione verrà confermata le due pagheranno il danno recato alla Regione (e i politici no?).  L’assessore Zublena ha continuato imperterrita nella procedura d’appalto del pirogassificatore, nonostante la minoranza avesse chiesto una moratoria, rigettata, in attesa dei risultati referendari. La Corte dei conti contesterà anche questo spreco? E chi pagherà quei 270.000 euro spesi?

Alla Corte dei Conti

23 ottobre 2012

Qualcosa eppur si muove. Si tratterebbe della Corte dei Conti più volte invocata, affinché mettesse in luce le parti in ombra della nostra amministrazione. Che sia la volta buona? Oppure è il solito contentino quando non se ne può fare a meno? Si vedrà.

Una storia buia

10 settembre 2010

Un nuovo attacco dei Libero Pensiero!

 Un accordo di programma siglato il 29 gennaio 20101 tra la Regione Valle d’Aosta e il Comune di Aosta, per la realizzazione del presidio unico ospedaliero. In tale accordo la realizzazione dei parcheggi era prevista nell’area sud dell’area ospedaliera. Un’idea cambiata: i parcheggi saranno costruiti sotto il nuovo residence Mont Blanc. (Alla modifica dell’accordo di programma tra la Regione e il Comune del 21 maggio 2010, Rollandin, rispose all’interpellanza presentata in consiglio da Robert Louvin, che la nuova soluzione avrebbe ridotto il traffico nell’incrocio fra la via Saint- Martin e la via XXVI febbraio. Naturalmente nessun accenno al fatto che il problema avrebbe semplicemente traslocato più a nord: nell’intasatissima rotonda. Senza contare che, se viale Ginevra verrà chiuso come da progetto, il problema traffico in quella zona sarà al cubo.) Un gruppo di cittadini troppo curiosi. La somma di questi elementi ci offre una cifra interessante composta da tanti numeri. Primo numero:  una particella dell’area interessata non è di proprietà della Saint-Bernard s.r.l., la Società proprietaria dell’ex Residence, ma del sig. Artemio Ronzani. Secondo numero: la sede legale della Società si trova nello studio dell’assessore Marguerettaz. Terzo numero: socio di maggioranza della Saint-Bernard è la Edilsud di Giuseppe Tropiano, organizzatore della festa dei calabresi. Quarto numero: il valore stimato dal progettista del nuovo immobile, Serafino Pallu, per la costruzione di un posto auto è di euro 580 al mq, mentre i 509 posti auto destinati alla Regione,di superficie complessiva lorda (corsie, locali comuni…) di 15.710 mq, sono venduti al prezzo di 955 euro al mq, per un totale complessivo di 15.000.000 di euro. Quinto numero: si viene a sapere che ad Arezzo sono stati realizzati 734 posti auto coperti alla cifra di 7.700.000 euro. I numeri della grande cifra dell’Affaire Mont Blanc, emersi grazie al lavoro certosino dell‘Associazione Libero Pensiero, non si esauriscono qui. Ma le domande che ne scaturiscono sono già molte. Perché tanta fretta nel concludere l’Accordo di Programma prima e la variazione dopo, tanta da rendere necessario un Consiglio comunale straordinario? Quando all’oggi risulta che una parte dell’area privata non appartiene a quell’unico proprietario coinvolto nella compravendita? Perché la Regione dopo aver bocciato l’idea di acquisto del Residence, dove avrebbe potuto procedere a un esproprio in nome dell’interesse pubblico, ha cambiato opinione in coincidenza con il cambiamento del proprietario? E’ opportuno che la sede legale di quest’ultimo sia ubicata nello studio dell’assessore Marguerettaz, studio che verosimilmente ne terrà la contabilità? Perché ad Arezzo i costi sono molto inferiori? Anche le domande non si esauriscono qui, della questione avremo modo di riparlarne. Intanto il nuovo dossier è stato inviato alla Corte dei Conti.

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