Posted tagged ‘Corte Costituzionale’

La virtù dell’autonomia

2 ottobre 2013

Il decreto Monti, “Salva Italia”, non si applica alla Valle d’Aosta. Per i presidenti delle Comunità montane il “Salva Valle d’Aosta” non è necessario e quindi si ribeccano lo stipendio con tanto di arretrati. Per i big della politica non esiste il concetto di volontariato, questo spetta solo alla manovalanza, quella che monta e smonta banchetti che distribuisce volantini che scrive sui giornali di partito… per i big lo stipendio è d’obbligo anzi due (stipendi calcolati su un mensile lordo di un consigliere regionale: dai 3.600 ai 4.900). Eggià, i presidenti delle Comunità montane sono sindaci, vicesindaci, assessori, ma anche imprenditori e presidenti di varie commissioni ecc ecc, insomma loro la crisi non la vivono affatto. La Corte costituzionale, dopo il ricorso presentato dalla Regione, ritiene giuste le remunerazioni per i presidenti valdostani quando queste sono state tolte ai loro colleghi nel resto della Penisola. Altro buon esempio di autonomia! Non c’è dubbio che la nostra sia una Valle ricca di virtù che, se da una parte ipotizza di far sparire le Comunità montane, dall’altra si mobilita per il mantenimento di odiatissimi privilegi.

Lettera al Presidente

19 gennaio 2013

Su Facebook trovate questa lettera, sottoscriviamola in moltissimi!

Gentile Presidente,

come ricorderà, lo scorso 18 novembre la popolazione valdostana ha approvato, con referendum propositivo, una legge che vieta qualsiasi trattamento a caldo dei rifiuti sul territorio regionale. Nonostante l’energica campagna pro astensione dei partiti della locale maggioranza di governo, favorevoli alla costruzione di un pirogassificatore, il quorum è stato raggiunto e il 94,02% dei votanti si è espresso a favore della proposta di legge.

Oggi, 18 gennaio, a due mesi esatti da quella straordinaria mobilitazione popolare, il Consiglio dei Ministri ha deciso di impugnare la legge regionale uscita dalle urne che, secondo il Governo, si porrebbe in contrasto con l’articolo 117 della Costituzione e con lo Statuto di Autonomia della Valle d’Aosta in quanto «il trattamento e la gestione dei rifiuti sono riconducibili alla materia, di potestà legislativa esclusiva statale, della tutela dell’ambiente e dell’ecosistema».

Eppure, sia la Commissione regionale che aveva giudicato l’ammissibilità del referendum, sia il Tribunale ordinario della Valle d’Aosta, che aveva respinto un ricorso contro il medesimo, avevano sostenuto che la proposta di legge non riguardava la tutela dell’ambiente, bensì quella della salute umana.

Ci rivolgiamo a Lei, come custode dell’ordine democratico, nella speranza che un Suo intervento possa contribuire a garantire il rispetto della volontà espressa dai cittadini, pacificamente e nelle forme previste dalla legge.

Nel ringraziarLa per l’attenzione, Le porgiamo distinti saluti.

Mario Badino, Devis Venturini, Cittadini italiani.

Patrizia e Jean-Pierre

18 gennaio 2013

Riceviamo dai candidati dell’Alleanza autonomista e progressista, Patrizia Morelli e Jean-Pierre Guichardaz e volentieri pubblichiamo.

Apprendiamo con sconcerto l’impugnazione da parte del Consiglio dei Ministri della legge regionale relativa alle “Nuove disposizioni in materia di gestione dei rifiuti”, che impedisce il trattamento a caldo dei rifiuti, approvata a seguito di un referendum propositivo, svoltosi il 18 novembre scorso. «Abbiamo sostenuto il sì nel referendum», affermano Patrizia Morelli e Jean-Pierre Guichardaz, «e, se saremo eletti, il nostro impegno come forza di Governo sarà difendere l’autonomia della Valle d’Aosta rispetto a chi, oggi al potere nella nostra regione, la tradisce contro la volontà della maggioranza degli elettori valdostani, che hanno chiaramente detto no al trattamento a caldo dei rifiuti. La questione tecnica sollevata dal Consiglio dei Ministri sulla costituzionalità della norma approvata con il referendum non potrà, in ogni caso, cancellare le scelte autonome della popolazione valdostana».

Il vento di primavera

18 gennaio 2013

Dunque proviamo a ragionare su questa che di primo acchito appare una botta e che probabilmente non è così. Il Consiglio dei Ministri ha impugnato la legge sui rifiuti, quella nata dal referendum. E’ legittimo dubitare che questa impugnazione sia stata attivata attraverso un’azione di lobby da parte dei costruttori di inceneritori e da qualche politico valdostano compiacente. Ma nella lettura della delibera si legge che oltre alle questioni di natura ambientale è di competenza esclusiva dello Stato anche l’individuazione di siti per la costruzione di impianti di smaltimento rifiuti. Quindi la legge precedente a quella riformata era anch’essa illegittima. Quindi, se come temo, sarà difficilissimo difenderci da una legge nazionale che va rispettata e, magari cambiata, sarà altrettanto difficilissimo poter tornare alle origini. Di fatto è come se nulla fosse accaduto e nessuno ci obbliga a costruirlo un pirogassificatore. Potranno anche accelerare il verdetto della Corte costituzionale per arrivare prima delle elezioni e fare una legge ad hoc, ma la vedo dura comunque. Anzi, mi sembra che l’Union e i suoi alleati pro-piro si siano dati una mazzata sui piedi. Sarà difficile difendere una legge nazionale dopo che hanno sbraitato in lungo e largo la difesa dell’autonomia contro gli attacchi romani. Sarà ancora più difficile andare contro a una popolazione imbufalita. Li spazzeremo via con il primo vento di primavera.

Lo voglio doppio!

22 dicembre 2011

Uno potrebbe anche sforzarsi di migliorare la sua opinione nei confronti dei politici, ma questi fanno di tutto perché ciò non avvenga. Mi riferisco all’incompatibilità, dichiarata dalla Corte Costituzionale,  tra la carica di sindaco di comuni con oltre 20.000 abitanti e quella di parlamentare, ribaltata in Senato per permettere a due senatori, Marco Azzolini e Vincenzo Nespoli, di conservare il doppio incarico.

Sta a casa!

23 luglio 2010

Stai a casa Carlo!

La Corte Costituzionale ha dichiarato inelleggibile Carlo Norbiato che così resta a casa. Il ricorso contro la sua elezione era stato presentato dall’avvocato Domenico Palmas, incaricato da Gino Bortoli, Paolo Louvin, Leonardo Tamone e Mario Vietti. Norbiato, in tempo di elezione, risultava essere legale rappresentante di una società convenzionata con l’Usl, avrebbe dovuto dimettersi con largo anticipo cosa che non fece. Ogni tanto la legge è uguale per tutti.

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Questione di stile

5 maggio 2010

L'Union c'est l'Union!

Probabilmente il rullo dei tamburi e le musiche trionfali della “saggia rivoluzione”, come la descrive Leonardo La Torre, hanno fatto perdere il senso della realtà ai big della corazzata Rollandinkin. Guido Grimod, sullo stile del “lasciateci lavorare” berlusconiano, invita a scegliere fra chi fa e chi critica sempre e cambia partito come salire e scendere da un bus. MACCOME! E Giordano Bruno, non era una volta socialista? Antonio Fosson sostiene che la Destra è da sempre più vicina ai problemi dell’autonomia e del federalismo, mentre la Sinistra è contro le Regioni a Statuto speciale. MACCOME! La Corte Costituzionale ha da poco bocciato la leggina anti-Brunetta, molto morbida verso l’assenteismo del pubblico impiego, con tanto di soddisfazione di quest’ultimo! E la forte antipatia di Roberto Calderoli nei confronti delle regioni autonome accusate di privilegi dove la mettiamo? Ricordo allo smemorato di Aosta che Romano Prodi aveva sottoscritto un accordo con i candidati dell’Alleanza-Autonomista-Progressista, Roberto Nicco e Carlo Perrin, in cui si impegnava a salvaguardare i principi dell’autonomia. Un accordo a Roma è stato stipulato anche da Augusto Rollandin and company, ma non si sa con chi e per che cosa. Si intuisce. Il simpaticone Leonardo La Torre, parla di saggia rivoluzione, invita chi non capisce o non ci sta ad andarsi a curare nel nuovo ospedale di viale Ginevra. Lo ringraziamo per la premura, ma ci dica quando? Il servizio di radioterapia è stato inaugurato il 6 aprile e, ancor oggi, i pazienti, per curarsi, prendono la navetta e si recano a Ivrea!

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